60 ANNI FA MORIVA ENRICO MATTEI, VITTIMA DI UNO “STRANO” INCIDENTE AEREO: LA TESTIMONIANZA DI GIOVANNI GALLONI. 

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In forza della sua attività di ricerca, il prof. Claudio Moffa (Università di Teramo) ha lasciato traccia sul web di vari commenti in merito alla tragica scomparsa di Enrico Mattei. A riguardo, desta particolare interesse la testimonianza di Giovanni Galloni: un uomo dei servizi segreti lo pregò di intervenire per far sì che non si parlasse di attentato. Ancora oggi l’incidente aereo di 60 anni fa (27 ottobre 1962) che mise fine alla vita del fondatore dell’Eni è immerso nelle nebbie fittissime del mistero.

Due giorni dopo la morte di Mattei, mi telefonò all’Ufficio legale dell’Ente Maremma, dove allora ero impiegato, il Colonnello Allavena del SIFAR. Allavena mi chiese un appuntamento e quando lo ricevetti e gli chiesi che cosa voleva da me, lui mi rispose: «Guardi, a me risulta che lei è molto amico dell’onorevole ingegnere Ripamonti di Milano, e la pregherei di dirgli di non continuare a sostenere la tesi che Mattei è stato ucciso per un attentato, perché questo non risponde a verità. Siamo infatti sicuri che l’aereo sia caduto a causa di un incidente».

La sera stessa vidi Ripamonti e gli riferii quanto aveva detto Allavena. Ripamonti se ne meravigliò moltissimo, e mi disse: «E’ vero, venendo in aereo da Milano a Roma ne ho parlato con un vicino di posto, esprimendo i miei dubbi sulla tesi dell’incidente. Non riesco però a capire come i Servizi Segreti siano già venuti a conoscenza di questo fatto». Io sono arrivato alla conclusione dell’attentato» – mi disse ancora – «per una deduzione logica, perché ho conosciuto bene il pilota di Mattei: un pilota eccezionalmente bravo. Conoscevo anche bene l’aereo di Mattei, e so che gli incidenti agli aerei si possono provocare con degli attentati, manovrando gli altimetri. Se c’è stato un sabotaggio, è stato fatto attraverso la manomissione degli altimetri. Prendo atto, tuttavia, di quanto dice il Dirigente dei Servizi Segreti».

È da notare che il colonnello Allavena sarebbe poi stato accusato di far parte dei Servizi segreti deviati: perciò quello che mi è sempre rimasto in mente è come, a due giorni dalla morte di Mattei, i Servizi segreti fossero già all’opera per impedire in tutti i modi che si diffondesse la voce che Mattei era stato ucciso.

 

Per saperne di più

https://www.unite.it/UniTE/Engine/RAServeFile.php/f/File_Prof/MOFFA_1420/STORELINT-esame-MATTEI_9_OBBL_matteicoraggio_estratti_ingiallo.pdf