A Roma la Lega non passa e la Raggi perde i suoi elettori

Se il test europeo nella Capitale doveva essere anche una sorta di referendum sull'amministrazione Raggi il risultato è stato chiaro.

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A Roma, questa volta, ha votato il 56,6% degli elettori, tre punti in meno della scorsa tornata elettorale.
I risultati vedono un Pd che si conferma nettamente primo partito col 30,62%, segue la Lega con il 25,78%, staccato il M5s con il 17,58%:, segue poi FI all’8,70% e poi FI al 5,57%.

Se il test europeo nella Capitale doveva essere anche una sorta di referendum sull’amministrazione Raggi il risultato è stato chiaro.

I Cinque stelle al 17,84%, sono in caduta libera rispetto alle precedenti consultazioni europee (24,95%), alle Comunali di tre anni fa (oltre 35% al primo turno, 67% al ballottaggio) e alle Politiche del 2018 (intorno al 31%, primo partito in città).

Emblematico è il caso delle periferie che, quasi, disertano il voto.

Quelle che nelle ultime tornate elettorali,  erano state serbatoio di voti per l’M5s.

Esulta, invece, il segretario del Pd Roma Andrea Casu: “I dati dalle sezioni confermano quello che chi ha lavorato in questi duri anni di opposizione e ricostruzione per Roma. Grazie a tutti i democratici che insieme hanno contribuito a realizzare questo straordinario risultato!”.

Ecco l’affluenza al voto municipio per municipio

I municipio 52,41
II municipio 56,83
III municipio 51,27
IV municipio 49,31
V municipio 47,16
VI municipio 42,45
VII municipio 50,24
VIII municipio 50,42
IX municipio 50,93
X municipio 47,13
XI municipio 45,74
XII municipio 50,36
XIII municipio 47,87
XIV municipio 46,35
XV municipio 47,11