Abi, rimodulato l’accordo per il Credito 2019

Con la nuova intesa si consolida la collaborazione tra banche e imprese sull’accesso creditizio

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Abi, Alleanza delle Cooperative italiane (AGgci, Confcooperative, Legacoop) Cia-agricoltori italiani, Claai, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi industria, Confindustria e Rete imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confersercenti) hanno sottoscritto ieri l’accordo per il credito 2019. Un documento che prevede misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti alle Pmi, visto il nuovo contesto regolamentare e di mercato.

L’interruzione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti potrà essere chiesta per un anno e il tasso di interesse potrà essere aumentato, rispetto a quello previsto nel contratto originario, in funzione esclusivamente degli eventuali maggiori costi sostenuti dalla banca per la realizzazione dell’operazione. In ogni caso, il nuovo tasso d’interesse del finanziamento non potrà risultare superiore a quello originario di 60 punti base. La sospensione sarà applicabile ai finanziamenti a medio-lungo termine, anche perfezionati attraverso il rilascio di cambiali agrarie e operazioni di leasing. In questo secondo caso, la sospensione riguarderà la quota capitale implicita dei canoni di leasing.

Per le operazioni di allungamento, è invece previsto che l’estensione della durata del finanziamento possa arrivare fino al 100% della durata residua dell’ammortamento. Nell’accordo viene specificato che questa operazione debba determinare una riduzione della rata di ammortamento del finanziamento in misura apprezzabile rispetto a quella originaria. Le banche potranno tuttavia applicare misure di maggior favore per le imprese rispetto a quelle previste nell’accordo.

L’intesa, che è applicabile ai finanziamenti in essere alla data di firma della stessa, entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019. Gli istituti di credito, intanto, continueranno a realizzare le operazioni di sospensione e allungamento dei finanziamenti, secondo le regole dell’accordo per il Credito 2015 al fine di garantire le misure di sostegno alle imprese senza soluzione di continuità. Vi è, infine, la volontà di definire un documento comune sulle misure necessarie per sostenere lo sviluppo del finanziamento alle imprese, sul quale aprire eventualmente un confronto con i diversi soggetti interessati. Tra i temi principali, l’accordo individua in particolare la riforma del Fondo di garanzia per le Pmi, lo sviluppo e la valorizzazione della rete delle garanzie private, l’ottimizzazione dell’impiego dei fondi strutturali.