Acli: una proposta per completare la riforma dei Centri per l’impiego

I Centri per l’Impiego non sembrano avere gli strumenti adatti a fronteggiare le sfide di un mercato del lavoro in continua evoluzione

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“I Centri per l’Impiego non sembrano avere gli strumenti adatti a fronteggiare le sfide di un mercato del lavoro in continua evoluzione, in cui appare necessario un innalzamento della qualità dei servizi di inserimento lavorativo”, così una nota delle Acli in preparazione all’Incontro nazionale di studi che si svolgerà a Trieste dal 13 al 15 settembre.

Nel sottolineare “la necessità di una riflessione sullo stato attuale dei servizi per il lavoro in Italia … alla luce del rapido cambiamento tecnologico degli ultimi anni”, le Acli evidenziano come invece “gli operatori privati, come le Agenzie del Lavoro e gli altri soggetti privati accreditati, contribuiscono in molte regioni a garantire i Livelli essenziali di prestazione (Lep), cioè tutti quei servizi essenziali per un cittadino affinché sia messo nelle condizioni ottimali per esercitare il suo diritto alla ricerca di un lavoro dignitoso”.

Il Governo, ricorda la nota, ha previsto una misura destinata a migliorare l’operatività delle strutture pubbliche: “nella legge di conversione del c.d. “Decreto dignità” (L. 96/2018), è stata inserita una norma che prevede, per il triennio 2019-2021, la destinazione di una quota delle facoltà assunzionali delle Regioni al rafforzamento degli organici dei Centri per l’Impiego”. La preoccupazione delle Acli si concentra sul fatto che la riforma “rischia di non produrre gli effetti desiderati visto che le criticità di queste strutture pubbliche non derivano solamente dalla mancanza di personale”.

Per questo, in primo luogo “sono necessari degli investimenti per informatizzare i Centri, rendendoli interconnessi con altre banche dati”, cui devono seguire “nuove assunzioni” accanto a cui “va programmata una formazione del personale che sia sempre più specializzata”. Terza e “fondamentale linea strategica”, conclude la nota delle Acli, “è quella di creare delle connessioni con gli operatori privati accreditati per la formazione professionale e i servizi per il lavoro, nonché con le imprese del territorio”, così che i Centri per l’impiego “si pongano davvero come fulcro fondamentale nella vita lavorativa di un cittadino”.