Ad Alessandria Impegno Liberi e Forti parte dall’immigrazione

Tra i temi rispetto ai quali si avverte la necessità di approfondire, condividere sintesi e soluzioni per poi esprimere posizioni chiare e proposte puntuali è emerso come prioritario quello dell’immigrazione.

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Prosegue il percorso del gruppo Impegno Liberi e forti, costituitosi ad Alessandria nel gennaio scorso, proprio in corrispondenza del centenario dell’appello lanciato da don Sturzo nel 1919. Del gruppo fanno parte cittadini impegnati sul territorio interessati a condividere un percorso di partecipazione ed elaborazione politica ispirato ai principi e ai valori del cattolicesimo democratico, una rete che si sta allargando progressivamente, coinvolgendo rappresentanti di vari mondi del volontariato, della cultura e delle istituzioni di tutta la provincia. Il terzo incontro si è svolto la sera di Martedì grasso, il 5 marzo.

I primi due appuntamenti hanno reso evidente la necessità di mettere in campo percorsi in grado di superare l’attuale frammentazione e debolezza che vede una ricca e variegata presenza che testimonia l’impegno di individui e piccoli gruppi, che faticano a costruire un percorso inclusivo, capace di valorizzare la pluralità delle singole esperienze, praticare un dialogo costruttivo ed esprimere una posizione chiara e proposte puntuali sui temi centrali nello scenario politico nazionale e locale.

Su questa analisi condivisa si fonda Impegno Liberi e Forti, che non si è dato finalità partitiche o elettorali, ma si pone l’obiettivo di maturare una presenza incisiva nello spazio pubblico, grazie a un lavoro di studio ed elaborazione politica capace di fare sintesi di diverse proposte e tradurle in azione collettiva per il bene comune.

L’urgenza di un rinnovato impegno ispirato ai valori che fanno parte della tradizione dei cattolici democratici proviene soprattutto dall’analisi condivisa secondo la quale l’attuale crisi economica, sociale, culturale e politica sta conducendo a derive preoccupanti, conducendo il paese a una regressione e alla perdita di valori condivisi. Tale impoverimento costituisce una sicura minaccia alla convivenza civile e democratica.

Tra i temi rispetto ai quali si avverte la necessità di approfondire, condividere sintesi e soluzioni per poi esprimere posizioni chiare e proposte puntuali è emerso come prioritario quello dell’immigrazione. Da qui, dunque, si partirà in un prossimo incontro (data e altri dettagli organizzativi sono in fase di definizione e saranno comunicati in seguito, NdR), in occasione del quale saranno interpellati testimoni ed esperti che, a diverso titolo, sono coinvolti direttamente dal fenomeno, al fine di fondare la riflessione collettiva su dati di fatto e punti di vista fondati su esperienze dirette e significative.

“Su questo tema – ha affermato nel corso della serata Renato Balduzzi – sperimenteremo un metodo di lavoro che potrà essere poi replicato su altri temi. E’ proprio anche grazie un rinnovamento dello stile e del modo di partecipare alla vita della polis che le persone libere e forti potranno contribuire a un salto di qualità nella vita politica italiana, promuovendo la partecipazione democratica, la coesione sociale, politiche che mettano al primo posto il bene comune rispetto agli interessi di parte”.

“Camminando si traccia il cammino – prosegue Agostino Pietrasanta, un altro tra i promotori di Impegno Liberi e Forti di Alessandria – sono certo che proseguendo con fiducia il percorso iniziato sarà possibile acquisire maggiore chiarezza e consapevolezza circa i possibili sviluppi e le direzioni future di questo impegno; il gruppo capirà strada facendo quale potrà essere il suo ruolo se saprà essere coerente con l’obiettivo condiviso in partenza: rinnovare un impegno ispirato ai valori di laicità, partecipazione democratica, sussidiarietà e giustizia sociale del manifesto di Luigi Sturzo”.