Ad aprile il clima di fiducia dei consumatori è diminuito

L’indicatore anticipatore ha registrato una flessione meno marcata rispetto ai mesi precedenti, prospettando un possibile miglioramento dei ritmi produttivi.

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Il Pil italiano mostra una “flessione meno marcata” che potrebbe essere il segnale di “un miglioramento dei ritmi produttivi” nei prossimi mesi, anche se restano “rischi al ribasso”. Lo scrive l’Istat nella nota sull’andamento dell’economia italiana di aprile. Secondo la stima preliminare, nel primo trimestre 2019 il Pil ha registrato un aumento congiunturale pari a 0,2%.

A marzo, anche il mercato del lavoro ha mostrato segnali di ripresa, segnando un ulteriore miglioramento del tasso di occupazione e una riduzione della disoccupazione che, tuttavia, si mantiene ancora distante dai livelli registrati nell’area euro.

Aumenta marginalmente l’inflazione al consumo, ma con un’intensità più contenuta rispetto alla media dell’area dell’euro. La distanza si amplia anche in termini di core inflation.

Però, comunque, ad aprile, il clima di fiducia dei consumatori è diminuito per il terzo mese consecutivo. Tutte le componenti sono risultate in peggioramento con un calo più contenuto per le attese sul futuro.

L’indicatore anticipatore ha registrato una flessione meno marcata rispetto ai mesi precedenti, prospettando un possibile miglioramento dei ritmi produttivi.