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Senato della Repubblica - Comunicati di fine seduta
Aggiornato: 2 ore 32 min fa

Giovedì 14 Settembre 2017 - 876ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 14/09/2017 - 17:09
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:30

La seduta è dedicata allo svolgimento del sindacato ispettivo.

La Sottosegretaria di Stato per la giustizia Chiavaroli, nel rispondere all'interrogazione 3-02749 del sen. Del Barba (PD) sulle dimissioni del Garante dei detenuti del carcere di Sondrio,ha dato conto dell'attività ispettiva, normativa e organizzativa posta in essere dal Ministro per migliorare le condizioni complessive dei detenuti e perseguire l'obiettivo del reinserimento lavorativo delle persone condannate. L'interrogante si è dichiarato soddisfatto.

Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Rughetti ha risposto all'interrogazione 3-03430 del sen. Scibona (M5S) e altri sull'equipaggiamento dei Vigili del fuoco. L'interrogante ha giudicato insufficienti i fondi stanziati per l'equipaggiamento dei reparti che operano in situazioni di emergenza.

Lo stesso Sottosegretario di Stato Rughetti, nel rispondere all'interrogazione 3-03942 della sen. Bisinella (Misto) su iniziative in favore del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, ha dato conto delle procedure di assunzione in corso (301 unità a copertura del turn over entro il 31 dicembre); ha poi affermato che il Governo ha espresso parere favorevole sulla proroga al 2018 della graduatoria del concorso indetto nel 2008 e che è in corso di definizione il decreto per la ripartizione del fondo istituito con la legge di bilancio 2017. L'interrogante si è dichiarata parzialmente soddisfatta.

Il sen. Orellana (Aut) ha comunicato di voler trasformare l'interrogazione 3-03326, sulla mobilità ferroviaria delle persone con disabilità, in interrogazione a risposta scritta, che prenderà il numero 4-08047.

Il Sottosegretario di Stato Rughetti ha risposto infine all'interrogazione3-03141 della sen. Simeoni (Misto) e altri sull'organizzazione di seminari di studio sulla riforma costituzionale da parte della Scuola nazionale dell'amministrazione. L'interrogante si è dichiarata insoddisfatta: la Ministra Madia, che è stata riconfermata nel Governo Gentiloni, in contrasto con i suoi doveri istituzionali ha impiegato risorse pubbliche per formare i dirigenti pubblici su una riforma non ancora in vigore, che è stata poi bocciata nel referendum.

Giovedì 14 Settembre 2017 - 875ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 14/09/2017 - 10:22
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:35

L'Assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 2287-bis e connessi, recante Delega al Governo per il codice dello spettacolo, nel testo proposto dalla Commissione istruzione.

La relatrice, sen. Di Giorgi (PD), ha ricordato che la riforma dello spettacolo è attesa da trent'anni, essendo stata annunciata nel 1985 con l'istituzione del Fondo unico per lo spettacolo. Il provvedimento, nato dallo stralcio dell'articolo 34 della legge sul cinema approvata il 6 ottobre 2016, è stato integrato in Commissione con il contributo significativo delle opposizioni. Il testo proposto riconosce il valore formativo ed educativo dello spettacolo e lo promuovo quale fattore di sviluppo, coesione e identità culturale; detta criteri di semplificazione organizzativa e normativa nell'esercizio della delega; istituisce il Consiglio superiore dello spettacolo, che sostituisce la Consulta; aumenta le risorse, estendendo l'art bonus a tutte le forme di spettacolo; riconosce non solo le attività teatrali, liriche, concertistiche, corali, ma anche gli spettacoli di musica popolare, danza classica e contemporanea, i carnevali e le rievocazioni storiche, le attività circensi; responsabilizza i sovrintendenti rispetto alla gestione economica delle fondazioni lirico-sinfoniche; prevede che il 3 per cento del FUS sia destinato alle scuole; rivolge un'attenzione particolare alla qualità e all'internazionalizzazione delle produzioni, ai progetti e alle orchestre giovanili, all'aggiornamento tecnologico dei teatri.

Alla discussione generale hanno partecipato i sen. Laura Fasiolo, Josefa Idem, Stefania Pezzopane, Elena Ferrara (PD); Giovanardi, Compagna (FL); Giro, Marin (FI-PdL); Tosato (LN); Manuela Granaiola (Art.1-MDP); Rosetta Blundo, Michela Montevecchi (M5S); Panizza (Aut) Bocchino (SI-Sel). L'esame degli emendamenti, sui quali manca il parere della Commissione bilancio, è rinviato ad altra seduta.

In apertura di seduta, il sen. Giovanardi (FL) ha criticato le dichiarazioni del Presidente del Senato, riportate oggi dai mezzi di informazioni: invitando il sen. Cuomo (PD) a scegliere entro oggi tra il mandato di sindaco o quello di senatore, il Presidente Grasso avrebbe sconfessato l'operato della Giunta delle elezioni e delle immunità che, riunitasi ieri, aveva concesso tre giorni per l'opzione. La sen. Lo Moro (Art.1-MDP) ha espresso disagio per il ritardo procedurale della Giunta. Il sen. Buemi (Aut) ha puntualizzato che nella procedura relativa all'incompatibilità non vi è stato alcun intento dilatorio. Il sen. Cappelletti (M5S), invece, ha apprezzato l'iniziativa del Presidente Grasso, ricordando che la lettera di dimissioni è stata inviata a fine luglio e che il 16 settembre il sen. Cuomo maturerebbe il diritto al vitalizio.

Giovedì 14 Settembre 2017 - 875ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 14/09/2017 - 10:22
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:35

In apertura di seduta, il sen. Giovanardi (FL) ha criticato le dichiarazioni del Presidente del Senato, riportate oggi dai mezzi di informazioni: invitando il sen. Cuomo (PD) a scegliere entro oggi tra il mandato di sindaco o quello di senatore, il Presidente Grasso avrebbe sconfessato l'operato della Giunta delle elezioni e delle immunità che, riunitasi ieri, aveva concesso tre giorni per l'opzione. La sen. Lo Moro (Art.1-MDP) ha espresso disagio per il ritardo procedurale della Giunta. Il sen. Buemi (Aut) ha puntualizzato che nella procedura relativa all'incompatibilità non vi è stato alcun intento dilatorio. Il sen. Cappelletti (M5S), invece, ha apprezzato l'iniziativa del Presidente Grasso, ricordando che la lettera di dimissioni è stata inviata a fine luglio e che il 16 settembre il sen. Cuomo maturerebbe il diritto al vitalizio.

L'Assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 2287-bis e connessi, recante Delega al Governo per il codice dello spettacolo, nel testo proposto dalla Commissione istruzione.

La relatrice, sen. Di Giorgi (PD), ha ricordato che la riforma dello spettacolo è attesa da trent'anni, essendo stata annunciata nel 1985 con l'istituzione del Fondo unico per lo spettacolo. Il provvedimento, nato dallo stralcio dell'articolo 34 della legge sul cinema approvata il 6 ottobre 2016, è stato integrato in Commissione con il contributo significativo delle opposizioni. Il testo proposto riconosce il valore formativo ed educativo dello spettacolo e lo promuovo quale fattore di sviluppo, coesione e identità culturale; detta criteri di semplificazione organizzativa e normativa nell'esercizio della delega; istituisce il Consiglio superiore dello spettacolo, che sostituisce la Consulta; aumenta le risorse, estendendo l'art bonus a tutte le forme di spettacolo; riconosce non solo le attività teatrali, liriche, concertistiche, corali, ma anche gli spettacoli di musica popolare, danza classica e contemporanea, i carnevali e le rievocazioni storiche, le attività circensi; responsabilizza i sovrintendenti rispetto alla gestione economica delle fondazioni lirico-sinfoniche; prevede che il 3 per cento del FUS sia destinato alle scuole; rivolge un'attenzione particolare alla qualità e all'internazionalizzazione delle produzioni, ai progetti e alle orchestre giovanili, all'aggiornamento tecnologico dei teatri.

Alla discussione generale hanno partecipato i sen. Laura Fasiolo, Josefa Idem, Stefania Pezzopane, Elena Ferrara (PD); Giovanardi, Compagna (FL); Giro, Marin (FI-PdL); Tosato (LN); Manuela Granaiola (Art.1-MDP); Rosetta Blundo, Michela Montevecchi (M5S); Panizza (Aut); Bocchino (SI-Sel). L'esame degli emendamenti, sui quali manca il parere della Commissione bilancio, è rinviato ad altra seduta.

Giovedì 14 Settembre 2017 - 875ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 14/09/2017 - 10:22
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:35

L'Assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 2287-bis e connessi, recante Delega al Governo per il codice dello spettacolo, nel testo proposto dalla Commissione istruzione.

La relatrice, sen. Di Giorgi, ha ricordato che la riforma dello spettacolo è attesa da trent'anni, essendo stata annunciata con l'istituzione nel 1985 del Fondo unico per lo spettacolo. Il provvedimento, nato dallo stralcio dell'articolo 34 della legge sul cinema, approvata il 6 ottobre 2016, è stato integrato in Commissione con il contributo significativo delle opposizioni: il testo proposto riconosce il valore formativo ed educativo dello spettacolo e lo promuovo quale fattore di sviluppo, coesione e identità culturale e ne riconosce il valore; detta criteri di semplificazione organizzativa e normativa; istituisce il Consiglio superiore dello spettacolo, che sostituisce la Consulta; aumenta le risorse, estendendo l'art bonus a tutte le forme di spettacolo; riconosce non solo le attività teatrali, liriche, concertistiche, corali, ma anche gli spettacoli di musica popolare, danza classica e contemporanea, i carnevali e le rievocazioni storiche, le attività circensi; responsabilizza i sovrintendenti rispetto alla gestione economica delle fondazioni lirico-sinfoniche; prevede che il 3 per cento del FUS sia destinato alle scuole; rivolge un'attenzione particolare alla qualità delle produzioni, all'internazionalizzazione e alla mobilità artistica, ai progetti e alle orchestre giovanili, all'aggiornamento tecnologico dei teatri.

Mercoledì 13 Settembre 2017 - 874ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 13/09/2017 - 16:59
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:30

L'Assemblea ha approvato i ddl n. 2874, Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016, e n. 2875, Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017. I due provvedimenti passano alla Camera.

Nella seduta antimeridiana i sen. Fravezzi (Aut) e Guerrieri Paleotti (PD) hanno svolto le relazioni, si è tenuta la discussione generale e sono stati approvati, senza emendamenti, gli articoli di entrambi i provvedimenti (cfr. comunicato n. 873). Oggi pomeriggio hanno annunciato voto contrario nelle dichiarazioni finali i sen. Davico (FL), Tosato (LN), Barani (ALA), Loredana De Petris (SI-Sel), Barbara Lezzi (M5S) e Azzollini (FI-PdL). Hanno annunciato voto favorevole i sen. Lucrezia Ricchiuti (Art.1-MDP), Gualdani (AP) e Santini (PD).

Le opposizioni hanno criticato la politica economica del Governo: il Gruppo FL ha rilevato che il taglio della spesa corrente è insufficiente, le politiche di crescita sono deboli, il debito pubblico cresce a dismisura. Secondo LN la bassa crescita è conseguenza di politiche fiscali di Governi non scelti dai cittadini che, da Monti a Renzi, hanno aumentato la pressione fiscale ed erogato bonus a fini di consenso elettorale; il Gruppo ha denunciato in particolare la riduzione del sostegno alle famiglie e lo stanziamento di quattro miliardi per i rifugiati volto a favorire l'ingresso di manodopera a basso costo. ALA ha posto l'accento sulla riduzione della spesa in conto capitale e sull'inefficacia della spending review. SI-Sel ha rilevato che il saldo netto da finanziare peggiora per effetto del decreto salva banche, mentre si riducono le spese per sanità, scuola, pensioni; la mediocre ripresa in atto, di natura ciclica e non strutturale, mostra che l'austerità espansiva non ha prodotto crescita: per evitare che il paese divenga una colonia, occorrerebbe riformare il Fiscal compact e varare un piano di investimenti pubblici volti alla conversione ecologica del sistema produttivo e alla messa in sicurezza del territorio. Secondo M5S i dati sull'occupazione e sulla produzione industriale smascherano la propaganda governativa, mostrando il fallimento del Jobs act e della politica dei bonus. FI-PdL ha posto l'accento sul peggioramento di tutti i saldi: oltre al saldo netto da finanziare, peggiora il ricorso al mercato e si dimezza l'avanza primario, mentre la spesa corrente appare fuori controllo: occorrerebbe un Governo saldo e coraggioso per favorire gli investimenti e conferire carattere strutturale alla ripresa. I Gruppi di maggioranza hanno invece posto l'accento sui dati Istat relativi alla ripresa e ai consumi e sui dati di finanza pubblica relativi al risparmio pubblico, alla persistenza dell'avanzo primario, alla riduzione della spesa per interessi e all'aumento delle entrate finali che attestano la tenuta dei conti pubblici e la ritrovata credibilità internazionale del Paese.

A conclusione dell'esame del documento IV-ter n. 10 (richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell'ambito di un procedimento penale nei confronti del senatore Maurizio Gasparri per il reato di diffamazione col mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità), l'Assemblea ha approvato la proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari: le dichiarazioni rese dal sen. Gasparri costituiscono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni e ricadono pertanto nell'ipotesi costituzionale dell'insindacabilità. Dopo la relazione del sen. Pagliari (PD), hanno annunciato voto favorevole alla proposta della Giunta i sen. Compagna (FL), Cucca (PD), Buemi (Aut) e Laura Bignami (Misto), mentre il sen. Buccarella (M5S) ha annunciato voto contrario. Il sen. Stefano (Misto), in quanto presidente della Giunta, ha dichiarato di non partecipare alla votazione dei documenti sottoposti all'Assemblea.

A conclusione dell'esame del documento IV-ter n. 11 (richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell'ambito di un procedimento penale nei confronti dei senatori Stefano Esposito e Franco Mirabelli per il reato di diffamazione col mezzo stampa), l'Assemblea ha approvato la proposta della Giunta, deliberando che le dichiarazioni rese dai senatori Esposito e Mirabelli costituiscono opinioni espresse da membri del Parlamento nell'esercizio delle loro funzioni e ricadono pertanto nell'ipotesi costituzionale di insindacabilità. Dopo la relazione del sen. Augello (FL), hanno annunciato voto favorevole i sen. Compagna (FL), Buemi (Aut) e Malan (FI-PdL), mentre ha annunciato voto contrario il sen. Crimi (M5S).

A conclusione dell'esame del documento IV n. 15 (domanda di autorizzazione all'utilizzazione di intercettazioni di conversazioni telefoniche della senatrice Anna Cinzia Bonfrisco nell'ambito di un procedimento penale pendente anche nei suoi confronti), l'Assemblea ha approvato la proposta della Giunta di negare l'autorizzazione all'utilizzo per venti intercettazioni captate successivamente al 9 marzo 2015, in quanto prive del requisito dell'occasionalità, e la concessione dell'autorizzazione per l'unica intercettazione anteriore a tale data. Dopo la relazione del sen. Buemi (Aut), il quale ha sottolineato che, a prescindere dai profili inerenti le intercettazioni, il sindacato espletato dall'autorità giudiziaria sull'attività emendativa della senatrice costituisce un'indebita ingerenza nell'attività parlamentare, è intervenuto il sen. Falanga (ALA) per denunciare il fumus persecutionis. Hanno dichiarato voto favorevole alla proposta della Giunta i sen. Quagliarello (FL), Caliendo (FI-PdL) e Cucca (PD). Il sen. Crimi (M5S) ha annunciato voto contrario. La sen. Bonfrisco (FL) ha dichiarato di non partecipare alla votazione.

Mercoledì 13 Settembre 2017 - 874ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 13/09/2017 - 16:59
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:30

L'Assemblea ha approvato i ddl n. 2874, Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016, e n. 2875, Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017. I due provvedimenti passano alla Camera.

Nella seduta antimeridiana i sen. Fravezzi (Aut) e Guerrieri Paleotti (PD) hanno svolto le relazioni, si è tenuta la discussione generale e sono stati approvati, senza emendamenti, gli articoli di entrambi i provvedimenti (cfr. comunicato n. 873). Oggi pomeriggio hanno annunciato voto contrario nelle dichiarazioni finali i sen. Davico (FL), Tosato (LN), Barani (ALA), Loredana De Petris (SI-Sel), Barbara Lezzi (M5S) e Azzollini (FI-PdL). Hanno annunciato voto favorevole i sen. Lucrezia Ricchiuti (Art.1-MDP), Gualdani (AP) e Santini (PD).

Le opposizioni hanno criticato la politica economica del Governo: il Gruppo FL ha rilevato che il taglio della spesa corrente è insufficiente, le politiche di crescita sono deboli, il debito pubblico cresce a dismisura. Secondo LN la bassa crescita è conseguenza di politiche fiscali di Governi non scelti dai cittadini che, da Monti a Renzi, hanno aumentato la pressione fiscale ed erogato bonus a fini di consenso elettorale; il Gruppo ha denunciato in particolare la riduzione del sostegno alle famiglie e lo stanziamento di quattro miliardi per i rifugiati volto a favorire l'ingresso di manodopera a basso costo. ALA ha posto l'accento sulla riduzione della spesa in conto capitale e sull'inefficacia della spending review. SI-Sel ha rilevato che il saldo netto da finanziare peggiora per effetto del decreto salva banche, mentre si riducono le spese per sanità, scuola, pensioni; la mediocre ripresa in atto, di natura ciclica e non strutturale, mostra che l'austerità espansiva non ha prodotto crescita: per evitare che il paese divenga una colonia, occorrerebbe riformare il Fiscal compact e varare un piano di investimenti pubblici volti alla conversione ecologica del sistema produttivo e alla messa in sicurezza del territorio. Secondo M5S i dati sull'occupazione e sulla produzione industriale smascherano la propaganda governativa, mostrando il fallimento del Jobs act e della politica dei bonus. FI-PdL ha posto l'accento sul peggioramento di tutti i saldi: oltre al saldo netto da finanziare, peggiora il ricorso al mercato e si dimezza l'avanza primario, mentre la spesa corrente appare fuori controllo: occorrerebbe un Governo saldo e coraggioso per favorire gli investimenti e conferire carattere strutturale alla ripresa. I Gruppi di maggioranza hanno invece posto l'accento sui dati Istat relativi alla ripresa e ai consumi e sui dati di finanza pubblica relativi al risparmio pubblico, alla persistenza dell'avanzo primario, alla riduzione della spesa per interessi e all'aumento delle entrate finali che attestano la tenuta dei conti pubblici e la ritrovata credibilità internazionale del Paese.

A conclusione dell'esame del documento IV-ter n. 10 (richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell'ambito di un procedimento penale nei confronti del senatore Maurizio Gasparri per il reato di diffamazione col mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità), l'Assemblea ha approvato la proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari: le dichiarazioni rese dal sen. Gasparri costituiscono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni e ricadono pertanto nell'ipotesi costituzionale dell'insindacabilità. Dopo la relazione del sen. Pagliari (PD), hanno annunciato voto favorevole alla proposta della Giunta i sen. Compagna (FL), Cucca (PD), Buemi (Aut) e Laura Bignami (Misto), mentre il sen. Buccarella (M5S) ha annunciato voto contrario. Il sen. Stefano (Misto), in quanto presidente della Giunta, ha dichiarato di non partecipare alla votazione dei documenti sottoposti all'Assemblea.

A conclusione dell'esame del documento IV-ter n. 11 (richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell'ambito di un procedimento penale nei confronti dei senatori Stefano Esposito e Franco Mirabelli per il reato di diffamazione col mezzo stampa), l'Assemblea ha approvato la proposta della Giunta, deliberando che le dichiarazioni rese dai senatori Esposito e Mirabelli costituiscono opinioni espresse da membri del Parlamento nell'esercizio delle loro funzioni e ricadono pertanto nell'ipotesi costituzionale di insindacabilità. Dopo la relazione del sen. Augello (FL), hanno annunciato voto favorevole i sen. Compagna (FL), Buemi (Aut) e Malan (FI-PdL), mentre ha annunciato voto contrario il sen. Crimi (M5S).

A conclusione dell'esame del documento IV n. 15 (domanda di autorizzazione all'utilizzazione di intercettazioni di conversazioni telefoniche della senatrice Anna Cinzia Bonfrisco nell'ambito di un procedimento penale pendente anche nei suoi confronti), l'Assemblea ha approvato la proposta della Giunta di negare l'autorizzazione all'utilizzo per venti intercettazioni captate successivamente al 9 marzo 2015, in quanto prive del requisito dell'occasionalità, e la concessione dell'autorizzazione per l'unica intercettazione anteriore a tale data. Dopo la relazione del sen. Buemi (Aut), il quale ha sottolineato che, a prescindere dai profili inerenti le intercettazioni, il sindacato espletato dall'autorità giudiziaria sull'attività emendativa della senatrice costituisce un'indebita ingerenza nell'attività parlamentare, è intervenuto il sen. Falanga (ALA) per denunciare il fumus persecutionis. Hanno dichiarato voto favorevole alla proposta della Giunta i sen. Quagliarello (FL), Caliendo (FI-PdL) e Cucca (PD). Il sen. Crimi (M5S) ha annunciato voto contrario. La sen. Bonfrisco (FL) ha dichiarato di non partecipare alla votazione.

Mercoledì 13 Settembre 2017 - 873ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 13/09/2017 - 10:51
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:35

L'Assemblea ha avviato l'esame congiunto dei ddl n. 2874, Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016, e n. 2875, Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017.

Il relatore, sen. Fravezzi (Aut), nell'illustrare il ddl n. 2874, ha segnalato che, con riferimento ai risultati della gestione di competenza, si registra un miglioramento dei saldi sia rispetto alle previsioni definitive come risultanti dalla legge di assestamento 2016, sia rispetto ai risultati conseguiti nell'esercizio 2015. In particolare, il saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato per il 2016 presenta un valore negativo pari a 11,1 miliardi di euro, con un miglioramento di 30,4 miliardi rispetto al saldo registrato nel 2015. Il saldo delle operazioni correnti (risparmio pubblico) nel 2016 evidenzia un miglioramento rispetto all'anno precedente, risultando pari a 0,6 miliardi di euro (+32,8 miliardi). Il ricorso al mercato si è attestato nel 2016 ad un valore pari a 207,1 miliardi di euro, con un miglioramento rispetto al 2015 di circa 50 miliardi. L'entità complessiva degli accertamenti di entrata, comprensivi delle entrate per accensione di prestiti, pari a 845,9 miliardi di euro, evidenzia un andamento positivo rispetto all'anno precedente (+16,8 miliardi di euro, +2 per cento). Tale aumento è il frutto dell'incremento delle entrate correnti, pari a 16,7 miliardi, mentre la diminuzione delle entrate di alienazione ed ammortamento di beni patrimoniali e riscossione crediti, pari a 5 miliardi, è compensata dall'aumento dei prestiti (+5,1 miliardi). Gli impegni complessivi di spesa che, incluse le spese per rimborso prestiti, ammontano a 788,4 miliardi, presentano, rispetto ai risultati dell'anno precedente, una riduzione complessiva di 38,2 miliardi di euro (- 4,6 per cento). Per ciò che attiene alla spesa corrente, gli impegni sono stati pari a 549,6 miliardi di euro con una diminuzione rispetto all'anno precedente di 20,1 miliardi, pari al 3,5 per cento. Per le spese in conto capitale, con impegni pari a 42,8 miliardi, il rendiconto 2016 segnala un lieve aumento rispetto all'anno precedente di 1,5 miliardi (+3,6 per cento). Il peso della spesa complessiva, in rapporto al PIL, è diminuito dal 50,24 per cento del PIL nel 2015 al 47,14 del 2016. Il conto dei residui al 31 dicembre 2016 espone residui attivi per 212,2 miliardi di euro e residui passivi per 134,4 miliardi di euro, con una eccedenza attiva di 77,8 miliardi di euro.I residui attivi sono aumentati di circa 4 miliardi (quasi il 2 per cento in più) rispetto al 2015, mentre l'incremento dei residui passivi è stato di circa 21,4 miliardi (+18,9 per cento). La gestione di cassa presenta, sotto un profilo generale, un andamento analogo a quella di competenza, con un miglioramento sia rispetto alle previsioni definitive sia rispetto ai risultati conseguiti nel 2015. Il Conto generale del Patrimonio evidenzia una eccedenza passiva di 1.798 miliardi, con un peggioramento di circa 39,6 miliardi rispetto alla situazione patrimoniale a fine 2015, dovuto ad un aumento delle passività (-63,9 miliardi) solo in parte compensato dall'incremento delle attività (+24,4 miliardi).

Il relatore Guerrieri Paleotti (PD) ha illustrato il ddl n. 2875. Il complesso delle variazioni derivanti da atti amministrativi e che vengono proposte nel ddl in esame determina un saldo netto da finanziare in termini di competenza pari a circa 56 miliardi di euro, con un peggioramento di 17,4 miliardi rispetto al dato indicato nel disegno di legge di bilancio 2017 (38,6 miliardi); con riferimento al bilancio di cassa il peggioramento del saldo ammonta a circa 20 miliardi di euro con un saldo netto da finanziare che passa da 102,6 miliardi a 122,6. Ciò è imputabile a variazioni per atti amministrativi pari a 21,9 miliardi (competenza) e 21,8 miliardi (cassa), solo parzialmente compensate nelle proposte di assestamento con effetti migliorativi pari rispettivamente a circa 4,5 e 1,8 miliardi di euro. Dal lato delle entrate, le proposte di variazioni comportano un miglioramento dell'indebitamento netto pari a circa un miliardo di euro, ma vengono compensate dal lato delle spese da un peggioramento di pari ammontare, così da determinare un effetto complessivo nullo. Rispetto alle previsioni iniziali della legge di bilancio per il 2017, i dati contenuti nel disegno di legge di assestamento per il 2017 - espressi in termini di competenza e considerati al netto delle regolazioni debitorie, contabili e dei rimborsi IVA - evidenziano un miglioramento del solo risparmio pubblico e un peggioramento del saldo netto da finanziare, del ricorso al mercato e dell'avanzo primario. Il saldo netto da finanziare presenta una variazione di segno negativo pari nel complesso a 17,4 miliardi.Con riferimento al risparmio pubblico, le previsioni assestate migliorano, rispetto a quelle iniziali, per un valore di 2,9 miliardi (6,9 per cento). I dati relativi al ricorso al mercato evidenziano un impatto negativo sul saldo pari a 12,4 miliardi. Per quanto riguarda le entrate finali, le previsioni assestate aumentano di 5,3 miliardi rispetto a quelle iniziali, come risultato di un incremento delle entrate tributarie per 1,8 miliardi e di quelle extra-tributarie per 3,5 miliardi. Le previsioni assestate delle spese finali fanno registrare un incremento di 22,7 miliardi. Le proposte di assestamento formulate con il disegno di legge in esame migliorano i saldi di finanza pubblica sia aumentando le entrate (+2,8 miliardi), sia riducendo le spese finali (1,6 miliardi) e il rimborso delle passività finanziarie (5 miliardi).

I tre articoli del ddl intervengono su alcune disposizioni della legge di bilancio per l'esercizio finanziario 2017. In particolare, all'articolo 2, il comma 1 aumenta a 79,5 miliardi di euro l'importo massimo di emissione di titoli pubblici in Italia e all'estero per l'anno 2017, al netto di quelli da rimborsare e per regolazioni debitorie, rispetto ai 59,5 miliardi previsti dalla legge di bilancio. Il comma 2 interviene in materia di quantificazione dell'importo massimo degli impegni assumibili dalla SACE Spa per l'anno finanziario 2017 ed opera un trasferimento di risorse dalle garanzie a breve durata a quelle a media e lunga durata. Infine, l'articolo 3 prevede che il Ministro dell'economia e delle finanze, oltre a ripartire le risorse del "Fondo per la sistemazione contabile delle partite iscritte al conto sospeso" tra gli stati di previsione dei Ministeri interessati, possa anche assegnare direttamente le medesime risorse all'istituto gestore della tesoreria dello Stato, anche in conto residui.

A conclusione della discussione generale, nella quale sono intervenuti i sen. Mandelli e Ceroni (FI-PdL), in replica il Vice Ministro dell'economia Morando ha osservato che i dati del rendiconto e in parte dell'assestamento testimoniano la fecondità dell'approccio delle scelte fondamentali di politica fiscale messe in atto in questi anni, che conciliano l'esigenza di consolidamento fiscale con il sostegno alla crescita. I dati dell'economia reale dimostrano che il sistema di incentivi agli investimenti privati vigente in Italia ai fini dell'incremento della produttività sta dando i suoi frutti. È vero, però, che si tratta di misure straordinarie che dovranno essere sostituite con interventi di carattere ordinario.

Sono stati quindi approvati tutti gli articoli del ddl n. 2874 e, respinti tutti gli emendamenti, l'articolato del ddl n. 2875. Sono stati altresì approvati quattro ordini del giorno. Le dichiarazioni di voto avranno luogo nella seduta pomeridiana.

Martedì 12 Settembre 2017 - 872ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 12/09/2017 - 17:16
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 17:00

In apertura di seduta il Presidente Grasso ha espresso profondo cordoglio e commossa partecipazione al dolore per le otto vittime del nubifragio eccezionale che ha devastato la città Livorno nella notte tra il 9 e il 10 settembre. Il Presidente del Senato ha richiamato quindi la necessità di una riflessione seria sugli effetti dei cambiamenti climatici e sulla salvaguardia del territorio. Dopo che l'Assemblea ha osservato un minuto di raccoglimento, hanno preso la parola i sen. Filippi (PD), Matteoli (FI-PdL), Sara Paglini (M5S), Alessia Petraglia (SI-Sel), Manuela Granaiola (Art.1-MDP), Mazzoni e Falanga (ALA), Crosio (LN) e Davico (FL).

La Conferenza dei Capigruppo ha approvato il calendario dei lavori fino al 28 settembre, che potrà essere integrato dalla Nota di aggiornamento al DEF. Questa settimana saranno discussi i provvedimenti rendiconto 2016 e assestamento 2017, documenti definiti dalla Giunta delle elezioni e delle immunità e la delega per il codice dello spettacolo. Le sen. De Petris (SI-Sel) e Guerra (Art.1-MDP) hanno chiesto il reinserimento in calendario del ddl sulla cittadinanza e il rinvio in Commissione del ddl di ratifica del CETA (trattato di libero scambio tra Canada e UE). Il sen. Cappelletti (M5S) ha chiesto la calendarizzazione del ddl per l'abrogazione dei vitalizi. La sen. Bignami (Misto) ha proposto l'inserimento del ddl sul caregiver (assistenza e cura dei familiari). Le proposte di modifica del calendario sono state respinte.

Mercoledì 2 Agosto 2017 - 871ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 02/08/2017 - 12:04
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:03

Con 146 voti favorevoli e 113 contrari, l'Assemblea ha rinnovato la fiducia al Governo approvando definitivamente, nel testo licenziato dalla Camera, la Legge annuale per il mercato e la concorrenza(ddl n. 2085-B).

Nelle dichiarazioni di voto finali, hanno annunciato la fiducia i sen. Manuela Granaiola (Art.1-MDP), Berger (Aut), Marino Luigi (AP) e Tomaselli (PD). Pur nella consapevolezza che si poteva fare di più, i Gruppi di maggioranza ritengono che il ddl rappresenti il primo tassello di un percorso volto a rimuovere ulteriori ostacoli all'apertura dei mercati e alla concorrenza, per innescare un circolo virtuoso tra maggiore competitività e crescita. Art. 1-MDP ha però espresso profondo rammarico per le modifiche introdotte dalla Camera che ledono gli interessi dei consumatori. Il sen. Mucchetti (PD), in dissenso dal Gruppo, ha annunciato la non partecipazione al voto: il Governo ha posto la fiducia per evitare il voto su emendamenti scomodi che avrebbero potuto correggere le storture evidenti di un ddl che è decisamente peggiorato nel passaggio alla Camera.

Hanno negato la fiducia i sen. Consiglio (LN), Serenella Fuckisa (FL), D'Ambrosio Lettieri (GAL), Mazzoni (ALA), Cervellini (SI-SEL), Castaldi (M5S) e Paola Pelino (FI-PdL). Tutti i Gruppi di opposizione hanno segnalato che il provvedimento è privo di organicità e non recepisce le segnalazioni dell'Antitrust, configurandosi piuttosto come un contenitore variegato di norme a tutela di monopoli e oligopoli, con qualche limitato e circoscritto intervento positivo. Secondo LN e SI-SEL il ddl non dà alcuna risposta sulla regolamentazione del settore dei taxi e non è intervenuto sull'abusivismo: è impossibile parlare di libera concorrenza quando intere categorie rischiano di essere messe in ginocchio. FL e M5S hanno criticato la modifica relativa alla cessazione del regime di maggiore tutela per l'energia elettrica e la conferma dei privilegi delle compagnie assicurative a scapito degli assicurati. GAL ha rilevato che il provvedimento non è riuscito a scardinare i mercati chiusi - una delle cause della stagnazione economica del Paese - e ad aprire nuovi mercati attraverso la fissazione di regole certe. Pur apprezzando talune misure sul settore delle assicurazioni e sulla razionalizzazione del settore dei carburanti, ALA ha accusato l'Esecutivo di atteggiamento rinunciatario rispetto alla tutela dei consumatori. Secondo FI-PdL, dopo questa legge contraddittoria e insufficiente, serviranno nuovi interventi e un maggiore impulso all'applicazione delle regole di mercato da parte delle autorità indipendenti.

L'Assemblea ha approvato le due risoluzioni (n. 78 e n. 80), adottate dalle Commissioni riunite affari esteri e difesa a conclusione dell'esame della deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata il 28 luglio 2017, che autorizzano la partecipazione italiana alla missione internazionale in Libia (supporto alla Guardia costiera libica richiesta dal governo legittimo del Paese). L'obiettivo della missione è supportare le forze di sicurezza libiche nel controllo e contrasto dell'immigrazione illegale e del traffico di esseri umani. Il quadro giuridico internazionale fa riferimento in particolare alla risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che ha autorizzato la missione europea EUNAVFOR MED Sophia, che prevede un intervento in caso di richiesta del Governo di accordo nazionale libico.

La risoluzione n. 78 dei sen. Sangalli e Vattuone (PD) impegna il Governo a informare le camere, entro il 15 ottobre 2017, sull'andamento della missione e a continuare tutte le azioni di cooperazione, dialogo e diplomazia con i Paesi al confine meridionale della Libia e con i Paesi di provenienza dei flussi migratori. La risoluzione n. 80 dei sen. Paolo Romani, Gasparri e Alicata (FI-PdL) ricorda in premessa che il recente incontro a Parigi tra il presidente Serraj e il generale Haftar sembra essere sconfessato nei fatti; richiama altresì il codice di condotta per le organizzazioni non governative messo a punto dal Governo italiano dopo le criticità messe in luce dall'indagine conoscitiva delle Commissione difesa sul comportamento delle ONG nel centro-mediterraneo. Fa presente che il 25 luglio il Consiglio UE ha prorogato l'operazione Sophia, ma non sono ancora state autorizzate le fasi tre e quattro che prevedono la neutralizzazione delle imbarcazioni dei trafficanti di esseri umani e i respingimenti. Considerato che la maggioranza dei migranti che approdano in Italia non sono richiedenti asilo e dunque non sono ricollocabili in Europa, considerato inoltre che l'Italia nel 2017 spenderà 4,2 miliardi per la gestione dei flussi migratori, prevede ulteriori impegni per il Governo: operare nelle sedi internazionali e nell'ambito delle relazioni bilaterali affinché nessuna iniziativa unilaterale non coordinata possa pregiudicare l'efficacia della missione; attivarsi per la piena operatività della fase due di EUNAVFOR MED e il passaggio alla fase tre; ad agire per smantellare il business delle reti di traffico e tratta di esseri umani e a determinare conseguenze concrete per le ONG che non sottoscrivono il codice di condotta; a elaborare programmi operativi e progetti di cooperazione in territorio africano per ridurre la pressione migratoria sulle coste libiche.

Sono stati invece respinti tutti gli ordini del giorno presentati da senatori dei Gruppi LN, M5S e SI-Sel. Il sen. Divina (LN), argomentando la necessità di vigilare sui confini, di operare rimpatri anche fuori dalle acque libiche e di ricorrere al blocco navale, ha dichiarato voto contrario ad un'operazione che perpetua l'ipocrisia dei precedenti interventi perché non sono noti i contenuti dell'accordo con il governo libico e non sono definite le regole di ingaggio a tutela della sicurezza della Marina italiana. Il sen. Marton (M5S) ha motivato il convinto voto contrario con un appello alla verità e alla tutela della dignità del paese: non si possono contrastare il traffico di esseri umani e l'immigrazione illegale conferendo una delega in bianco ad un Governo debole e isolato, che sembra preoccupato soltanto di proteggere l'incolumità di un presidente libico privo di potere effettivo e riconosciuto solo dal Consiglio di sicurezza dell'ONU. Occorre uscire dall'isolamento e coinvolgere altri attori, in primo luogo il Niger. Il sen. De Cristofaro (SI-Sel), nell'annunciare voto contrario, ha giudicato sbagliata l'adozione del codice di condotta per le ONG e pericolosa la svolta italiana: una missione umanitaria volta salvare vite umane si trasforma in un'operazione di polizia che provocherà ulteriori morti; l'immigrazione è un fenomeno epocale, ma i numeri dicono che non siamo di fronte a un'invasione, ma la sinistra sembra cedere all'egemonia della destra.

Hanno dichiarato voto favorevole alle risoluzioni il sen. Compagna (GAL), che ha posto l'accento sul monitoraggio del Parlamento, e il sen. Amoruso (ALA), il quale ha richiamato la responsabilità verso i militari italiani, pur giudicando ondivago il comportamento del Governo italiano e ritenendo debole e piena di incognite l'operazione. Il sen. Paolo Romani (FI-PdL) ha incoraggiato e appoggiato il tentativo di svolta da parte del Governo italiano: fallito il multilateralismo dell'accoglienza, bisogna evitare iniziative unilaterali lesive dell'interesse nazionale. Ha invitato infine l'Esecutivo a riferire tra un mese alle Camere sull'andamento dell'operazione. Secondo il sen. Zeller (Aut) non ci sono alternative all'intervento, anche se gli Stati europei devono essere più responsabili e solidali e le regole per le ONG devono essere applicate con rigore e fermezza soprattutto rispetto alle organizzazioni che non hanno sottoscritto il codice di condotta. Il sen. Corsini (Art.1-MDP) ha motivato il voto favorevole con un richiamo alla responsabilità nazionale: la Libia è una polveriera e le iniziative unilaterali sarebbero fallimentari. Il Governo italiano rischia l'isolamento nel contesto internazionale, ma le iniziative del Ministro Minniti definiscono una prospettiva meritevole di essere perseguita con coerenza e determinazione. Occorrono verifiche periodiche sulle regole di ingaggio con il coinvolgimento di attori locali; bisogna definire con maggiore nettezza la cornice giuridica dell'intervento e convocare un Consiglio europeo per chiarire il ruolo degli altri paesi e aprire corridoi umanitari per i richiedenti asilo. Il sen. Casini (AP) ha rilevato che dalle audizioni in Commissione dei Ministri Alfano, Pinotti e Minniti emerge che il Governo italiano non procede al buio ma ha una strategia chiara di gestione dei flussi migratori e di politica estera (collaborazione con i sindaci, supporto alla Guardia costiera libica, Migration Compact). Il sen. Sangalli (PD) ha manifestato orgoglio per il lavoro di qualità svolto in Parlamento, che è chiamato a fare politica con competenza e responsabilità, e non a distruggere se stesso. Il numero di sbarchi a luglio è dimezzato segno che le azioni del Governo stanno dando frutti; la difesa dell'unità nazionale della Libia coincide con l'interesse dell'Italia che persegue già il coinvolgimento dei Paesi confinanti e ora interviene a supporto di una Guardia costiera che ha contribuito a formare.

L'Assemblea ha licenziato per la Camera la Legge di delegazione europea 2016 (ddl n. 2834) e ha approvato, con risoluzione, la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2016 (doc. LXXXVII, n. 5).

La Commissione per le politiche dell'Unione europea ha proposto un testo che modifica l'originario testo governativo agli articoli 3 (marchio di impresa e marchio comunitario), 5 (attuazione della direttiva sulla distribuzione dei prodotti assicurativi), 10 (attuazione del regolamento per la trasparenza delle operazioni sui titoli). In Aula sono stati poi approvati ulteriori emendamenti agli articoli 5 e 15; è stato soppresso l'articolo 13 in quanto il problema dell'infrazione della direttiva sulle buste di plastica è stato risolto nell'ambito del decreto-legge per il Mezzogiorno; è stato aggiunto dopo l'articolo 14 un nuovo articolo sull'accessibilità dei siti web degli enti pubblici. Anche il titolo del ddl è stato modificato, inserendo un riferimento all'anno 2017 (cfr. Allegato A del Resoconto stenografico della seduta n. 871).

In apertura di seduta la Vice Presidente Di Giorgi ha ricordato la strage di Bologna, di cui oggi ricorre il trentasettesimo anniversario, che con i suoi 85 morti e quasi 200 feriti è stato il più grave atto terroristico del secondo Dopoguerra.

Mercoledì 2 Agosto 2017 - 871ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 02/08/2017 - 12:04
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:03

In apertura di seduta la Vice Presidente Di Giorgi ha ricordato la strage di Bologna, di cui oggi ricorre il trentasettesimo anniversario, che con i suoi 85 morti e quasi 200 feriti è stato il più grave atto terroristico del secondo Dopoguerra.

Con 146 voti favorevoli e 113 contrari, l'Assemblea ha rinnovato la fiducia al Governo approvando definitivamente, nel testo licenziato dalla Camera, la Legge annuale per il mercato e la concorrenza(ddl n. 2085-B).

Nelle dichiarazioni di voto finali, hanno annunciato la fiducia i sen. Manuela Granaiola (Art.1-MDP), Berger (Aut), Marino Luigi (AP) e Tomaselli (PD). Pur nella consapevolezza che si poteva fare di più, i Gruppi di maggioranza ritengono che il ddl rappresenti il primo tassello di un percorso volto a rimuovere ulteriori ostacoli all'apertura dei mercati e alla concorrenza, per innescare un circolo virtuoso tra maggiore competitività e crescita. Art. 1-MDP ha però espresso profondo rammarico per le modifiche introdotte dalla Camera che ledono gli interessi dei consumatori. Il sen. Mucchetti (PD), in dissenso dal Gruppo, ha annunciato la non partecipazione al voto: il Governo ha posto la fiducia per evitare il voto su emendamenti scomodi che avrebbero potuto correggere le storture evidenti di un ddl che è decisamente peggiorato nel passaggio alla Camera.

Hanno negato la fiducia i sen. Consiglio (LN), Serenella Fuckisa (FL), D'Ambrosio Lettieri (GAL), Mazzoni (ALA), Cervellini (SI-SEL), Castaldi (M5S) e Paola Pelino (FI-PdL). Tutti i Gruppi di opposizione hanno segnalato che il provvedimento è privo di organicità e non recepisce le segnalazioni dell'Antitrust, configurandosi piuttosto come un contenitore variegato di norme a tutela di monopoli e oligopoli, con qualche limitato e circoscritto intervento positivo. Secondo LN e SI-SEL il ddl non dà alcuna risposta sulla regolamentazione del settore dei taxi e non è intervenuto sull'abusivismo: è impossibile parlare di libera concorrenza quando intere categorie rischiano di essere messe in ginocchio. FL e M5S hanno criticato la modifica relativa alla cessazione del regime di maggiore tutela per l'energia elettrica e la conferma dei privilegi delle compagnie assicurative a scapito degli assicurati. GAL ha rilevato che il provvedimento non è riuscito a scardinare i mercati chiusi - una delle cause della stagnazione economica del Paese - e ad aprire nuovi mercati attraverso la fissazione di regole certe. Pur apprezzando talune misure sul settore delle assicurazioni e sulla razionalizzazione del settore dei carburanti, ALA ha accusato l'Esecutivo di atteggiamento rinunciatario rispetto alla tutela dei consumatori. Secondo FI-PdL, dopo questa legge contraddittoria e insufficiente, serviranno nuovi interventi e un maggiore impulso all'applicazione delle regole di mercato da parte delle autorità indipendenti.

L'Assemblea ha approvato le due risoluzioni (n. 78 e n. 80), adottate dalle Commissioni riunite affari esteri e difesa a conclusione dell'esame della deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata il 28 luglio 2017, che autorizzano la partecipazione italiana alla missione internazionale in Libia (supporto alla Guardia costiera libica richiesta dal governo legittimo del Paese). L'obiettivo della missione è supportare le forze di sicurezza libiche nel controllo e contrasto dell'immigrazione illegale e del traffico di esseri umani. Il quadro giuridico internazionale fa riferimento in particolare alla risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che ha autorizzato la missione europea EUNAVFOR MED Sophia, che prevede un intervento in caso di richiesta del Governo di accordo nazionale libico.

La risoluzione n. 78 dei sen. Sangalli e Vattuone (PD) impegna il Governo a informare le camere, entro il 15 ottobre 2017, sull'andamento della missione e a continuare tutte le azioni di cooperazione, dialogo e diplomazia con i Paesi al confine meridionale della Libia e con i Paesi di provenienza dei flussi migratori. La risoluzione n. 80 dei sen. Paolo Romani, Gasparri e Alicata (FI-PdL) ricorda in premessa che il recente incontro a Parigi tra il presidente Serraj e il generale Haftar sembra essere sconfessato nei fatti; richiama altresì il codice di condotta per le organizzazioni non governative messo a punto dal Governo italiano dopo le criticità messe in luce dall'indagine conoscitiva delle Commissione difesa sul comportamento delle ONG nel centro-mediterraneo. Fa presente che il 25 luglio il Consiglio UE ha prorogato l'operazione Sophia, ma non sono ancora state autorizzate le fasi tre e quattro che prevedono la neutralizzazione delle imbarcazioni dei trafficanti di esseri umani e i respingimenti. Considerato che la maggioranza dei migranti che approdano in Italia non sono richiedenti asilo e dunque non sono ricollocabili in Europa, considerato inoltre che l'Italia nel 2017 spenderà 4,2 miliardi per la gestione dei flussi migratori, prevede ulteriori impegni per il Governo: operare nelle sedi internazionali e nell'ambito delle relazioni bilaterali affinché nessuna iniziativa unilaterale non coordinata possa pregiudicare l'efficacia della missione; attivarsi per la piena operatività della fase due di EUNAVFOR MED e il passaggio alla fase tre; ad agire per smantellare il business delle reti di traffico e tratta di esseri umani e a determinare conseguenze concrete per le ONG che non sottoscrivono il codice di condotta; a elaborare programmi operativi e progetti di cooperazione in territorio africano per ridurre la pressione migratoria sulle coste libiche.

Mercoledì 2 Agosto 2017 - 871ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 02/08/2017 - 12:04
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:03

In apertura di seduta la Vice Presidente Di Giorgi ha ricordato la strage di Bologna, di cui oggi ricorre il trentasettesimo anniversario, che con i suoi 85 morti e quasi 200 feriti è stato il più grave atto terroristico del secondo Dopoguerra.

Con 146 voti favorevoli e 113 contrari, l'Assemblea ha rinnovato la fiducia al Governo approvando definitivamente, nel testo licenziato dalla Camera, il ddl n. 2085-B, Legge annuale per il mercato e la concorrenza.

Nella seduta antimeridiana di ieri, a conclusione della relazione, il Governo ha posto la questione di fiducia sull'approvazione del testo licenziato dalla Camera (v. comunicato n. 869).

Hanno annunciato la fiducia i sen. Manuela Granaiola (Art.1-MDP), Berger (Aut), Marino Luigi (AP), e Tomaselli (PD). Pur nella consapevolezza che si poteva fare di più, la maggioranza ha evidenziato che il ddl rappresenta il primo tassello di un percorso che, attraverso le prossime leggi sulla concorrenza, dovrà cimentarsi con la necessità di provare a rimuovere gli ulteriori ostacoli che si frappongono alla più ampia apertura dei mercati e ad innescare un circolo virtuoso di maggiore competitività e crescita. Art. 1-MDP ha tuttavia espresso un profondo rammarico rispetto alle modifiche introdotte dalla Camera che ledono l'interesse dei consumatori.

Hanno negato la fiducia i sen. Consiglio (LN), Serenella Fuckisa (FL), D'Ambrosio Lettieri (GAL), Mazzoni (ALA), Cervellini (SI-SEL), Castaldi (M5S) e Paola Pelino (FI-PdL). Tutte le opposizioni hanno messo in risalto che il provvedimento non è una legge organica frutto di segnalazioni dell'Antitrust, ma un contenitore variegato a tutela di monopoli e oligopoli, limitata da qualche circoscritto intervento positivo. Secondo LN e SI-SEL il ddl non dà alcuna risposta sulla regolamentazione del settore dei taxi né è intervenuto sull'abusivismo, applicando severamente direttive come la Bolkestein: non è possibile parlare di libera concorrenza quando intere categorie rischiano di essere messe in ginocchio. FL e M5S hanno espresso particolari criticità in riferimento alla modifica relativa alla cessazione del regime di maggiore tutela per l'energia elettrica, che conferma il privilegio delle compagnie assicurative a scapito dell'interesse degli assicurati. Ad avviso di GAL il provvedimento non è riuscito a scardinare i mercati chiusi - una delle cause della stagnazione economica del Paese - e ad aprire nuovi mercati attraverso la fissazione di regole certe. Pur apprezzando talune misure sul settore delle assicurazioni e sulla razionalizzazione del settore dei carburanti, ALA ha sottolineato che l'Esecutivo non è riuscito ad affrontare in maniera mirata le grandi questioni che risultano decisive per il Paese, confermando un atteggiamento rinunciatario ad un percorso di reale tutela dei consumatori. Secondo FI-PdL, dopo questa legge contraddittoria e insufficiente, serviranno nuovi interventi e un maggiore impulso alle regole di mercato da parte delle autorità indipendenti. Il sen. Mucchetti (PD) ha annunciato la non partecipazione al voto: il Governo ha posto la fiducia per evitare il voto su emendamenti "scomodi" che, al contrario, avrebbero potuto correggere le storture evidenti di un ddl che è stato decisamente peggiorato dalla Camera.

Martedì 1 Agosto 2017 - 870ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 01/08/2017 - 16:40
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:02

L'Assemblea ha approvato i documenti Rendiconto delle entrate e delle spese del Senato per l'anno finanziario 2016 (doc. VIII, n. 9) e Progetto di bilancio interno del Senato per l'anno finanziario 2017 (doc. VIII, n. 10).

Il Presidente della Commissione bilancio, sen. Tonini (PD), ha rilevato che da molti anni il Senato sta cercando di svolgere al meglio la sua funzione istituzionale con il massimo risparmio possibile: tutti gli apparati dello Stato dovrebbero muoversi in questa direzione. Nell'ultima legislatura la revisione della spesa è stata incisiva e i dati del rendiconto sono lusinghieri: la spesa si riduce in termini nominali e reali (nel conto consuntivo passa da 512 milioni nel 2012 a 492 milioni del 2016), ma restano da affrontare, d'intesa con la Camera, alcune criticità: sul fronte della composizione della spesa occorre riequilibrare il rapporto tra spesa di funzionamento generale (55 per cento) e spesa previdenziale (45 per cento); sul fronte della spesa obbligatoria, non immediatamente comprimibile, si registra una caduta rapida della spesa per i dipendenti in servizio, al limite di un depauperamento dell'istituzione che compromette la funzionalità di servizi essenziali, e un forte aumento della spesa per le prestazioni previdenziali. Il sen. Tonini ha ricordato infine l'eccellente lavoro svolto dall'Ufficio parlamentare del bilancio cui spetta, in base all'articolo 81 della Costituzione, valutare i provvedimenti di spesa del Governo e del Parlamento a tutela dell'equilibrio dei conti pubblici.

Il sen. questore De Poli (AP) ha evidenziato le iniziative assunte per rendere più efficiente, snella e produttiva l'amministrazione richiamando, in particolare, la creazione del polo informatico, i risparmi conseguiti attraverso la riduzione, riorganizzazione e integrazione del personale (istituzione del ruolo unico del personale della Camera e del Senato) e la riduzione della spesa per le gare di appalto. Ha sottolineato infine l'obiettivo di una idonea rappresentazione contabile dei bilanci dei due rami del Parlamento. La sen. questore Laura Bottici (M5S) ha espresso apprezzamento per l'istituzione dell'Ufficio per la valutazione d'impatto delle politiche pubbliche.

Alla discussione congiunta hanno partecipato il sen. Santangelo (M5S), che ha illustrato ordini del giorno in tema di abolizione o trasparenza dei dati relativi dell'assegno di fine mandato dei senatori; il sen. Lucidi (M5S) che ha argomentato la proposta di revoca dei vitalizi per i senatori condannati; la sen. Mussini (Misto) che ha posto la questione della valutazione della spesa investita per l'aggiornamento del personale; i sen. Cioffi e Castaldi (M5S) che hanno illustrato ordini del giorno riguardanti la rendicontazione mensile e puntuale della spesa erogata a titolo di rimborso per l'esercizio del mandato dei senatori; il sen. Puglia (M5S) che ha chiesto di eliminare la rimborsabilità delle spese per erogazioni liberali in quanto non rientrano nell'esercizio del mandato parlamentare; il sen. Colucci (AP) che ha invitato a distinguere, senza pregiudizi, tra privilegi e prerogative parlamentari, tenendo conto che l'indennità è prevista dalla Costituzione e che in Italia la spesa per il funzionamento delle Assemblee legislative, fondamento e sostanza della democrazia rappresentativa, è inferiore a quella registrata negli Stati europei più evoluti. Ha esortato, infine, ad avviare le procedure concorsuali di reclutamento del personale, garantendo un quadro certo sul trattamento giuridico ed economico. La sen. Moronese (M5S), dopo aver ricordato che l'autoriduzione dei rimborsi da parte del Gruppo ha consentito la nascita di seimila nuove aziende, ha chiesto di eliminare, dalla prossima legislatura, il rimborso delle spese di trasporto. La sen. Comaroli (LN) ha illustrato in particolare l'ordine del giorno sull'accesso alle banche dati da parte dell'Ufficio parlamentare di bilancio; la sen. Blundo (M5S), nel sollecitare il superamento del regime previdenziale speciale, ha illustrato la proposta del contributo di solidarietà o di perequazione sui trattamenti previdenziali più elevati e la proposta di rendere pubblici i lavori del consiglio di Presidenza. Il sen. Crimi (M5S), dopo aver ricordato che nella legislatura 131 senatori hanno cambiato il Gruppo di appartenenza, ha illustrato un ordine del giorno per disincentivare questo fenomeno. Il sen. Scibona (M5S) ha illustrato una proposta che, a fini di trasparenza, pone in capo all'amministrazione del Senato la definizione del trattamento economico e giuridico dei collaboratori parlamentari. Il sen. Buccarella (M5S) ha illustrato un ordine del giorno per la pubblicazione dei precedenti e delle interpretazioni fattuali del Regolamento. Il sen. Marino (AP) ha toccato il tema dell'esercizio provvisorio del bilancio e ha auspicato lo sblocco del turno over per evitare il declino dell'istituzione. La sen. Petraglia (SI-Sel), nel preannunciare voto favorevole, ha rilevato che le esternalizzazioni non hanno prodotto risparmi ma hanno aumentato la precarietà e ha illustrato un ordine del giorno per la reinternalizzazione dei servizi e la stabilizzazione del personale precario con venti anni di servizio. La sen. Lezzi (M5S) ha proposto di pubblicare l'elenco dei beneficiari di elargizioni e dei senatori che hanno erogato sussidi.

Dopo che il questore, sen. Malan (FI-PdL), ha espresso un parere motivato su tutti gli ordini del giorno presentati (v. Resoconto stenografico), sono stati accolti diversi atti di indirizzo della sen. Comaroli (LN) per assumere ulteriori iniziative di integrazione e riorganizzazione del personale, uniformare il trattamento economico e previdenziale dei senatori, applicare le norme su mobilità e aspettativa dei dirigenti, contenere le consulenze, individuare i fabbisogni standard dell'amministrazione, accedere al sistema informativo della Ragioneria dello Stato. Sono stati accolti ordini del giorno del sen. Cappelletti (M5S) per studiare criteri di pubblicazione delle delibere del Consiglio di Presidenza e del Collegio dei Questori e per avviare la procedura di evidenza pubblica al fine di affidare in concessione il servizio di cassa del Senato. E' stato parzialmente accolto un ordine del giorno della sen. Petraglia (SI-Sel) per valutare l'indizione di un concorso pubblico e applicare le norme sulla stabilizzazione del precariato storico e del personale a contratto. Accolto come raccomandazione un ordine del giorno della sen. Mussini (Misto) sulla pubblicazione dell'elenco dei consulenti.

Nelle dichiarazioni finali hanno annunciato voto favorevole i sen. Davico (FL), Marino (AP), Mandelli (FI-PdL) e Del Barba (PD); il sen. Fornaro (Art.1-MDP) ha annunciato voto favorevole, esprimendo però riserve sui criteri di redazione del bilancio interno. La sen. Comaroli (LN) ha annunciato un'astensione tecnica; il sen. Cappelletti (M5S) ha annunciato voto contrario, sottolineando che le principali proposte in tema di vitalizi, contributo di solidarietà, rimborso e rendicontazione delle spese sono state respinte.

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2085-B, Legge annuale per il mercato e la concorrenza (approvato dalla Camera, modificato dal Senato e nuovamente modificato dalla Camera dei deputati), sul quale il Governo, nella seduta antimeridiana, ha posto la questione di fiducia.

Alla discussione sulla fiducia hanno partecipato i sen. Crosio, Centinaio (LN), Buccarella, Puglia, Michela Montevecchi (M5S), Orellana, Panizza (Aut), Scilipoti Isgrò, Mandelli (FI-PdL), Serenella Fucksia (FL), Luigi Perrone (GAL). Le opposizioni hanno criticato un provvedimento miope, dispersivo e distonico, che non rimuove gli ostacoli alla concorrenza ma asseconda tendenze di mercato oligopolistiche e monopolistiche. In particolare, il ddl ostacola l'affermazione di un modello energetico decentrato, efficiente, fondato sulle fonti rinnovabili; dalle assicurazioni e le banche alle professioni, dalla sanità alle comunicazioni, dai farmaci ai trasporti, la difesa degli interessi di vecchie lobby prevale sulla tutela dei cittadini.

Domani mattina si svolgeranno le dichiarazioni e il voto finale.

Martedì 1 Agosto 2017 - 870ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 01/08/2017 - 16:40
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:00

L'Assemblea ha approvato i documenti Rendiconto delle entrate e delle spese del Senato per l'anno finanziario 2016 (doc. VIII, n. 9) e Progetto di bilancio interno del Senato per l'anno finanziario 2017 (doc. VIII, n. 10).

Il Presidente della Commissione bilancio, sen. Tonini (PD), ha rilevato che da molti anni il Senato sta cercando di svolgere al meglio la sua funzione istituzionale con il massimo risparmio possibile: tutti gli apparati dello Stato dovrebbero muoversi in questa direzione. Nell'ultima legislatura la revisione della spesa è stata incisiva e i dati del rendiconto sono lusinghieri: la spesa si riduce in termini nominali e reali (nel conto consuntivo passa da 512 milioni nel 2012 a 492 milioni del 2016), ma restano da affrontare, d'intesa con la Camera, alcune criticità: sul fronte della composizione della spesa occorre riequilibrare il rapporto tra spesa di funzionamento generale (55 per cento) e spesa previdenziale (45 per cento); sul fronte della spesa obbligatoria, non immediatamente comprimibile, si registra una caduta rapida della spesa per i dipendenti in servizio, al limite di un depauperamento dell'istituzione che compromette la funzionalità di servizi essenziali, e un forte aumento della spesa per le prestazioni previdenziali. Il sen. Tonini ha ricordato infine l'eccellente lavoro svolto dall'Ufficio parlamentare del bilancio cui spetta, in base all'articolo 81 della Costituzione, valutare i provvedimenti di spesa del Governo e del Parlamento a tutela dell'equilibrio dei conti pubblici.

Il sen. questore De Poli (AP) ha evidenziato le iniziative assunte per rendere più efficiente, snella e produttiva l'amministrazione richiamando, in particolare, la creazione del polo informatico e i risparmi conseguiti attraverso la riduzione, riorganizzazione e integrazione del personale (istituzione del ruolo unico del personale della Camera e del Senato) e la riduzione della spesa per le gare di appalto. Ha sottolineato infine l'obiettivo di una idonea rappresentazione contabile dei bilanci dei due rami del Parlamento. La sen. questore Laura Bottici (M5S) ha ricordato la novità dell'Ufficio per la valutazione d'impatto delle politiche pubbliche: un progetto innovativo e faticoso per valutare se i soldi dei cittadini sono stati spesi bene e per rendere più efficace l'attività legislativa.

Alla discussione congiunta hanno partecipato il sen. Santangelo (M5S), che ha illustrato ordini del giorno in tema di abolizione o trasparenza dei dati relativi dell'assegno di fine mandato dei senatori; il sen. Lucidi (M5S) che ha argomentato la proposta di revoca dei vitalizi per i senatori condannati; la sen. Mussini (Misto) che ha posto la questione della valutazione della spesa investita per l'aggiornamento del personale; i sen. Cioffi e Castaldi (M5S) che hanno illustrato ordini del giorno riguardanti la rendicontazione mensile puntuale della spesa erogata a titolo di rimborso per l'esercizio del mandato dei senatori; il sen. Puglia (M5S) che ha chiesto di eliminare la rimborsabilità delle spese per erogazioni liberali perché non rientrano nell'esercizio del mandato parlamentare; il sen. Colucci (AP) che ha invitato a distinguere, senza pregiudizi, tra privilegi e prerogative parlamentari, tenendo conto che l'indennità è prevista dalla Costituzione e che in Italia la spesa per il funzionamento delle Assemblee legislative, fondamento e sostanza della democrazia rappresentativa, è inferiore a quella registrata negli Stati europei più evoluti. Ha esortato, infine, ad avviare le procedure concorsuali di reclutamento del personale, garantendo un quadro certo sul trattamento giuridico ed economico. La sen. Moronese (M5S), dopo aver ricordato che l'autoriduzione dei rimborsi da parte del Gruppo ha consentito la nascita di seimila nuove aziende, ha chiesto di eliminare dalla prossima legislatura il rimborso delle spese di trasporto. La sen. Comaroli (LN) ha illustrato in particolare l'ordine del giorno sull'accesso alle banche dati da parte dell'Ufficio parlamentare di bilancio; la sen. Blundo (M5S), nel sollecitare il superamento del regime previdenziale speciale, ha illustrato la proposta del contributo di solidarietà o di perequazione sui trattamenti previdenziali più elevati e la proposta di rendere pubblici i lavori del consiglio di Presidenza. Il sen. Crimi (M5S), dopo aver ricordato che nella legislatura 131 senatori hanno cambiato il Gruppo di appartenenza, ha illustrato un ordine del giorno per disincentivare il fenomeno. Il sen. Scibona (M5S) ha illustrato una proposta che, a fini di trasparenza, pone in capo all'amministrazione del Senato la definizione del trattamento economico e giuridico dei collaboratori parlamentari. Il sen. Buccarella (M5S) ha illustrato un ordine del giorno per la pubblicazione dei precedenti e delle interpretazioni fattuali del Regolamento. Il sen. Marino (AP) ha toccato il tema dell'esercizio provvisorio del bilancio e ha auspicato lo sblocco del turno over per evitare il declino dell'istituzione. La sen. Petraglia (SI-Sel), nel preannunciare voto favorevole, ha rilevato che le esternalizzazioni non hanno prodotto risparmi ma hanno aumentato la precarietà e ha illustrato un ordine del giorno per la reinternalizzazione dei servizi e la stabilizzazione del personale precario con venti anni di servizio. La sen. Lezzi (M5S) ha proposto di pubblicare l'elenco dei beneficiari di elargizioni e dei senatori che hanno erogato sussidi.

Dopo che il questore, sen. Malan (FI-PdL), ha espresso un parere motivato su tutti gli ordini del giorno presentati (v. Resoconto stenografico), sono stati accolti diversi atti di indirizzo della sen. Comaroli (LN) per assumere ulteriori iniziative di integrazione e riorganizzazione del personale, uniformare il trattamento economico e previdenziale dei senatori, applicare le norme su mobilità e aspettativa dei dirigenti, contenere le consulenze, individuare i fabbisogni standard dell'amministrazione, accedere al sistema informativo della Ragioneria dello Stato. Sono stati accolti ordini del giorno del sen. Cappelletti (M5S) per studiare criteri di pubblicazione delle delibere del Consiglio di Presidenza e del Collegio dei Questori e per avviare la procedura di evidenza pubblica al fine di affidare in concessione il servizio di cassa del Senato. E' stato parzialmente accolto un ordine del giorno della sen. Petraglia (SI-Sel) per valutare l'indizione di un concorso pubblico e applicare le norme sulla stabilizzazione del precariato storico e del personale a contratto. Accolto come raccomandazione un ordine del giorno della sen. Mussini (Misto) sulla pubblicazione dell'elenco dei consulenti.

Nelle dichiarazioni finali hanno annunciato voto favorevole i sen. Davico (FL), Marino (AP), Mandelli (FI-PdL) e Del Barba (PD); il sen. Fornaro (Art.1-MDP) ha annunciato voto favorevole, esprimendo però riserve sui criteri di redazione del bilancio interno. La sen. Comaroli (LN) ha annunciato un'astensione tecnica; il sen. Cappelletti (M5S) ha annunciato voto contrario, sottolineando che le principali proposte in tema di vitalizi, contributo di solidarietà, rimborso e rendicontazione delle spese sono state respinte.

Martedì 1 Agosto 2017 - 870ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 01/08/2017 - 16:40
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:00

L'Assemblea ha avviato la discussione dei documenti: Rendiconto delle entrate e delle spese del Senato per l'anno finanziario 2016 (doc. VIII, n. 9) e Progetto di bilancio interno del Senato per l'anno finanziario 2017 (doc. VIII, n. 10).

Il Presidente della Commissione bilancio, sen. Tonini (PD), citando Beniamino Andreatta, ha rilevato che da molti anni - precisamente dal 1988 - il Senato sta cercando di svolgere al meglio la sua funzione istituzionale con il massimo risparmio possibile: tutti gli apparati dello Stato dovrebbero muoversi in questa direzione. Nell'ultima legislatura questo trend si è accelerato e i dati del rendiconto sono lusinghieri: la spesa si riduce in termini nominali e reali (nel conto consuntivo passa da 512 milioni nel 2012 a 492 milioni del 2016), ma restano da affrontare, d'intesa con la Camera, alcune criticità, evidenziate dalle tabelle 5 e 7: sul fronte della composizione della spesa bisogna intervenire per riequilibrare il rapporto tra spesa di funzionamento generale (55 per cento) e spesa previdenziale (45 per cento); sul fronte della spesa obbligatoria, non immediatamente comprimibile, si registra una caduta rapida della spesa per i dipendenti in servizio, al limite di un depauperamento dell'istituzione che compromette la funzionalità di servizi essenziali, e un forte aumento della spesa per prestazioni previdenziali. Il sen. Tonini ha ricordato infine l'eccellente contributo dell'Ufficio parlamentare del bilancio chiamato dall'articolo 81 della Costituzione a valutare i provvedimenti di spesa del Governo a tutela del risparmio collettivo.

Il sen. questore De Poli (AP) ha evidenziato le iniziative assunte per rendere più efficiente, snella e produttiva l'amministrazione richiamando, in particolare, i risparmi conseguiti attraverso la riduzione, riorganizzazione e integrazione del personale (istituzione del ruolo unico del personale della Camera e del Senato) e la riduzione della spesa per le gare di appalto. Ha sottolineato infine l'obiettivo di una idonea rappresentazione contabile dei bilanci dei due rami del Parlamento. La sen. questore Laura Bottici (M5S) ha ricordato la novità della valutazione d'impatto delle politiche pubbliche: un progetto innovativo e faticoso per valutare se i soldi dei cittadini sono stati spesi bene e per rendere più efficace l'attività legislativa.

Martedì 1 Agosto 2017 - 869ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 01/08/2017 - 12:14
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 11:03

In apertura di seduta il sen. Casini (AP) ha espresso una ferma condanna nei confronti del presidente Maduro a seguito dell'arresto, avvenuto nella notte, dei due leader dell'opposizione Lopez e Ledezma. Sono intervenuti per esprimere solidarietà al popolo venezuelano contro la deriva totalitaria i sen. Mauro Mario (FI-PdL), Sangalli (PD), Buemi (Aut), Rossi (AP), Amoruso (ALA), Corsini (Art. 1-MDP), Tarquinio (GAL), De Cristofaro (SI-SEL) e Quagliariello (FL).

L'Assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 2085-B, Legge annuale per il mercato e la concorrenza, approvato dalla Camera, modificato dal Senato e nuovamente modificato dalla Camera dei deputati.

Il provvedimento, le cui finalità, elencate al comma 1, sono la rimozione degli ostacoli regolatori all'apertura dei mercati, la promozione della concorrenza e la garanzia della tutela dei consumatori, si compone di un solo articolo contenente 192 commi che intervengono in diversi settori: assicurazioni e fondi pensione, telefonia, settore bancario e finanziario (come il cosiddetto leasing finanziario), professionisti (notai, avvocati, odontoiatri), farmacie, turismo (con la cosiddetta norma booking), trasporti di linea e non di linea, delega per il settore taxi, circolazione internazionale di beni culturali.

Il relatore, sen. Marino Luigi (AP) si è soffermato sulle cinque modifiche apportate dalla Camera dei deputati.Con la prima è stata soppressa una disposizione introdotta dal Senato che prevedeva che le polizze assicurative del ramo danni di ogni tipologia, alla loro scadenza, non potessero essere rinnovate tacitamente. La seconda modifica riguarda la soppressione del comma 44, che prevedeva che gli operatori di telefonia avessero l'obbligo di comunicare, all'esordio della conversazione, una serie di dati identificativi del soggetto committente e dello scopo commerciale o promozionale del contatto; inoltre si disponeva che non si potessero più offrire servizi in abbonamento senza il previo consenso, espresso e documentato, dell'utente. La terza modifica riguarda il comma 60, relativo alla cessazione del regime di maggior tutela per l'energia elettrica. La Camera ha accolto un emendamento che chiarisce che il servizio di salvaguardia si applica, dopo il superamento del regime di maggior tutela, unicamente ai clienti domestici e alle piccole e medie imprese che si trovino temporaneamente senza fornitore. La quarta modifica - al comma 153 - riguarda l'esercizio dell'attività odontoiatrica anche all'interno di società operanti nel settore. Si tratta di correzioni, più formali che sostanziali, volte a precisare che le prestazioni odontoiatriche devono essere svolte solo e unicamente dai soggetti abilitati secondo la legge. Infine, l'Assemblea della Camera ha modificato il comma 117 che garantisce la bonifica dei terreni precedentemente utilizzati da distributori dismessi di carburanti. Nel corso dell'esame al Senato il comma era stato modificato prevedendo la bonifica del sito solo in caso di accertata contaminazione. La Camera ha modificato il testo inserendo il sintagma "in ogni caso". Pur nella consapevolezza che in alcuni settori si poteva fare di più, il relatore ha auspicato una rapida approvazione in quanto il provvedimento è comunque incisivo e riformatore; forse non risolutivo, ma evolutivo in molti settori dell'economia.

Dopo che il Ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha posto la questione di fiducia sull'approvazione, senza modifiche, del testo approvato dalla Camera, a seguito della Conferenza dei Capigruppo, il Presidente Grasso ha comunicato che la discussione sulla fiducia avrà luogo nella seduta pomeridiana mentre le dichiarazioni di voto e la chiama si svolgeranno nella seduta unica di domani, a partire dalle ore 9.

L'Assemblea ha respinto la richiesta di dichiarazione d'urgenza, ai sensi dell'articolo 77 del Regolamento, in ordine al ddl n. 2888, Disposizioni in materia di abolizione dei vitalizi e nuova disciplina dei trattamenti pensionistici dei membri del Parlamento e dei consiglieri regionali, approvato dalla Camera dei deputati.

Dopo l'illustrazione del sen. Cappelletti (M5S), sono intervenuti per esprimere contrarietà alla richiesta d'urgenza i sen. Quagliariello (FL), Malan (FI-PdL), Falanga (ALA), Zeller (Aut), De Cristofaro (SI-SEL) e Zanda (PD): il contenuto del provvedimento, che suona come uno spot elettorale, non è pienamente noto e presenta punti di dubbia interpretazione, sui quali è necessario un approfondimento. Secondo FL, FI-PdL e ALA, la Corte costituzionale interverrà per bocciare il principio di retroattività contenuto nel testo.

Giovedì 27 Luglio 2017 - 868ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 27/07/2017 - 17:02
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:03

La seduta è dedicata allo svolgimento di interrogazioni.

Il Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Bobba ha risposto all'interrogazione n. 3645, della sen. Fasiolo (PD), concernente la sospensione di quattro operai della Fincantieri di Monfalcone (Gorizia). L'interrogante si è dichiarata pienamente soddisfatta: accogliendo l'istanza, il giudice è intervenuto a salvaguardia dei lavoratori sul piano etico e morale.

Il Sottosegretario di Stato per la giustizia Federica Chiavaroli ha risposto all'interrogazione n. 3620, del sen. Barani (ALA), concernente il sistema di aggiudicazione degli appalti pubblici presso il Comune di Roma. L'interrogante si è dichiarato insoddisfatto: il processo Mafia Capitale ha confermato l'esistenza di irregolarità connesse al sistema degli appalti e il fatto che il Ministero ritenga di non dover intervenire nella vicenda significa che probabilmente si vuole coprire qualcuno o qualcosa a danno della trasparenza e della legalità.

Il vice presidente Gasparri ha comunicato che l'interrogazione n. 3526, del sen. Girotto (M5S) ed altri, concernente l'applicazione della strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, in linea con gli obiettivi europei, è stata trasformata dall'interrogante nell'interrogazione a risposta scritta n. 4-07908.

Giovedì 27 Luglio 2017 - 867ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 27/07/2017 - 13:17
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:30

A conclusione di un dibattito vivo e partecipato (v. Resoconto stenografico), l'Assemblea ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando definitivamente l'articolo unico del ddl n. 2879 di conversione del decreto-legge 25 giugno 2017, n. 99, recante disposizioni urgenti per la liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza S.p.A. e di Veneto Banca S.p.A.

Nella seduta di ieri il relatore, sen. Marino Mauro Maria (PD) ha illustrato il provvedimento, sono state respinte questioni pregiudiziali ed è iniziata la discussione generale.

L'articolo 1 delimita l'ambito di applicazione della disposizione. L'articolo 2 definisce la procedura attraverso cui il Ministro dell'economia e delle finanze, con propri decreti adottati su proposta della Banca d'Italia, provvede a sottoporre le banche a liquidazione coatta amministrativa. L'articolo 3 disciplina la cessione dell'azienda delle banche venete poste in liquidazione e le spese connesse alla procedura selettiva. L'articolo 4 definisce gli interventi finanziari posti a carico dello Stato finalizzati ad assicurare la protezione del risparmio e il rafforzamento patrimoniale del sistema bancario: l'iniezione di liquidità è pari a circa 4,8 miliardi di euro e la concessione di garanzie statali arriva ad un ammontare massimo di circa 12 miliardi di euro. L'articolo 5 regola la cessione alla società S.G.A. S.p.A., da parte dei commissari liquidatori, dei crediti deteriorati e di altri attivi non ceduti o retrocessi. L'articolo 6 disciplina le misure di ristoro a favore degli investitori. L'articolo 7 introduce specifiche norme in materia di trattamento fiscale delle cessioni. L'articolo 8 prevede misure tecniche di attuazione. L'articolo 9 contiene disposizioni finanziarie.

Oggi la discussione generale si è conclusa con l'intervento del sen. Moscardelli (PD). Dopo la replica del relatore, il Ministro dei rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha posto la questione di fiducia sull'approvazione del testo licenziato dalla Camera. Nella discussione sulla fiducia sono intervenuti i sen. Erika Stefani (LN), Laura Bottici, Barbara Lezzi, Martelli, Manuela Serra (M5S), Anna Cinzia Bonfrisco (FL), Barani (ALA). Hanno svolto dichiarazione di voto convintamente favorevole i sen. Conte (AP) e Gianluca Rossi (PD). Hanno espresso un voto favorevole per senso di responsabilità nei confronti del Paese, pur manifestando disagio e nutrendo riserve e perplessità di merito e di metodo, i sen. Fornaro (Art.1-MDP) e Molinari (Misto-IdV). Hanno annunciato voto contrario, valorizzando però il lavoro svolto in Parlamento e riconoscendo i presupposti di necessità del decreto, i sen. Barani (ALA), Anna Cinzia Bonfrisco (FL) e Carraro (FI-PdL). Hanno annunciato un convinto voto contrario, evidenziando che il decreto non segna una discontinuità rispetto ai provvedimenti ingiusti e non risolutivi adottati in passato i sen. Tosato (LN) Paola De Pin (GAL), Loredana De Petris (SI) e Cappelletti (M5S). Tutti i Gruppi parlamentari hanno concordato sulla necessità di una nuova politica che tuteli i risparmiatori, il credito popolare e cooperativo, la specificità del sistema Paese nel contesto internazionale, una politica capace di promuovere un autentico sviluppo, di restituire fiducia ai cittadini, di garantire una prospettiva alle future generazioni. In dissenso dal Gruppo il sen. Sacconi (AP) non ha votato la fiducia.

Giovedì 27 Luglio 2017 - 867ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 27/07/2017 - 13:17
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:30

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2879 di conversione del decreto-legge 25 giugno 2017, n. 99, recante disposizioni urgenti per la liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza S.p.A. e di Veneto Banca S.p.A, approvato dalla Camera dei deputati.

Nella seduta di ieri il relatore, sen. Marino Mauro Maria (PD) ha illustrato il provvedimento, sono state respinte questioni pregiudiziali ed è iniziata la discussione generale.

L'articolo 1 delimita l'ambito di applicazione della disposizione. L'articolo 2 definisce la procedura attraverso cui il Ministro dell'economia e delle finanze, con propri decreti adottati su proposta della Banca d'Italia, provvede a sottoporre le banche a liquidazione coatta amministrativa. L'articolo 3 disciplina la cessione dell'azienda delle banche venete poste in liquidazione e le spese connesse alla procedura selettiva. L'articolo 4 definisce gli interventi finanziari posti a carico dello Stato finalizzati ad assicurare la protezione del risparmio e il rafforzamento patrimoniale del sistema bancario: l'iniezione di liquidità è pari a circa 4,8 miliardi di euro e la concessione di garanzie statali arriva ad un ammontare massimo di circa 12 miliardi di euro. L'articolo 5 regola la cessione alla società S.G.A. S.p.A., da parte dei commissari liquidatori, dei crediti deteriorati e di altri attivi non ceduti o retrocessi. L'articolo 6 disciplina le misure di ristoro a favore degli investitori. L'articolo 7 introduce specifiche norme in materia di trattamento fiscale delle cessioni. L'articolo 8 prevede misure tecniche di attuazione. L'articolo 9 contiene disposizioni finanziarie.

La discussione generale si è conclusa con l'intervento del sen. Moscardelli (PD). Dopo la replica del relatore il Ministro dei rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha posto la questione di fiducia sull'approvazione del testo licenziato dalla Camera. Nella discussione sulla fiducia sono intervenuti i sen. Erika Stefani (LN), Laura Bottici, Barbara Lezzi, Martelli, Manuela Serra (M5S), Anna Cinzia Bonfrisco (FL), Barani (ALA).

Mercoledì 26 Luglio 2017 - 866ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 26/07/2017 - 10:03
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:31

Con 154 voti favorevoli e 117 contrari, l'Assemblea ha rinnovato al fiducia al Governo approvando il maxiemendamento governativo, comprensivo delle modifiche approvate in Commissione, che sostituisce il ddl n. 2860 di conversione in legge del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, recante disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno. Il testo passa ora alla Camera.

Nella seduta pomeridiana di ieri i relatori, sen. Simona Vicari (AP) e Tomaselli (PD), hanno illustrato i contenuti del provvedimento (v. comunicato n. 865) ed è iniziata la discussione generale, che si è conclusa questa mattina con gli interventi dei sen. Perrone (GAL), Marinello (AP), Barozzino (SI-SEL), Cioffi (M5S), Mandelli, Gasparri (FI-PdL), Lai, Esposito, Santini (PD), Romano (Aut) e Candiani (LN).

In sede di replica, in risposta all'assenza di concretezza stigmatizzata dalle opposizioni nel corso del dibattito, i relatori hanno evidenziato che il provvedimento, lungi dal costituire la panacea di tutti i mali, definisce un quadro legislativo che mancava, attraverso misure tangibili e lo stanziamento di risorse destinate a interventi specifici, a sostegno del rilancio del Mezzogiorno, che verranno individuati dalla governance unitaria tra Governo nazionale, Regioni ed enti locali. Il ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno De Vincenti hamanifestato apprezzamento per una discussione proficua che, anche grazie all'accoglimento di taluni emendamenti dell'opposizione, ha contribuito a migliorare il testo iniziale. Ha quindi richiamato le linee ispiratrici del provvedimento soffermandosi sugli interventi di sostegno alla nuova imprenditorialità, in particolare giovanile, che, lungi dal costituire un reddito di cittadinanza a tempo determinato, come definiti da FI, consentono ai giovani di prendere in mano il proprio destino. Nella stessa direzione va la norma che consente di mettere a disposizione terreni incolti o abbandonati. Il Ministro ha poi messo in risalto l'attrazione di investimenti, che potrà beneficiare dell'istituzione di ZES concentrate attorno alle aree portuali di particolare rilievo nonché le norme di semplificazione e snellimento delle procedure amministrative.

Il Ministro dei rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha quindi posto la questione di fiducia su un maxiemendamento sostitutivo del testo del decreto-legge, che accoglie gli emendamenti approvati in Commissione ad eccezione di quelli dichiarati improponibili dalla Presidenza.

Accolte le richieste della Commissione bilancio circa le due osservazioni della Ragioneria dello Stato, a conclusione della discussione sulla questione di fiducia, alla quale hanno preso parte i sen. Boccardi (FI-PdL), Loredana De Petris (SI-SEL), Puglia (M5S) e Tosato (LN), nelle dichiarazioni di voto hanno annunciato voto contrario i sen. Quagliariello (FL), Silvana Comaroli (LN), Compagnone (ALA), Mauro (GAL) De Cristofaro (SI-SEL), Barbara Lezzi (M5S) e Azzollini (FI-PdL). Hanno annunciato la fiducia i sen. Uras (Misto), Cecilia Guerra (Art. 1-MDP), Fravezzi (Aut), Gualdani (AP) e Tonini (PD). Pur condividendo gli intenti del provvedimento, FL ha evidenziato come si tratti dell'ennesima delega all'Esecutivo: in merito alle ZES mancano paletti rigidi e requisiti inderogabili rispetto all'applicazione delle agevolazioni. LN ha stigmatizzato l'assenza di misure davvero incisive sui problemi reali del Mezzogiorno quali la mancanza di infrastrutture di collegamento, la malasanità, la scuola. Secondo ALA il testo contiene norme troppo eterogenee che non incidono sui tre assi strategici fondamentali: infrastrutture, sviluppo economico e coesione sociale. GAL ha criticato il Governo per non aver stanziato un solo euro aggiuntivo per il Sud, limitandosi a rimodulare le risorse precedentemente assegnate. SI-SEL ha rilevato che il finanziamento individuale previsto nel programma denominato "Resto al Sud" appare troppo limitato per la creazione di aziende di un qualche rilievo. Secondo M5S il Fondo per lo sviluppo e la coesione è stato svuotato negli anni per ripianare gli equilibri di bilancio a danno del Mezzogiorno: il testo è un insieme di elargizioni senza alcuna programmazione finalizzate a coltivare il bacino elettorale. Ad avviso di FI il provvedimento contiene norme positive per le quali mancano tuttavia finanziamenti cospicui e moderni. Secondo i Gruppi di maggioranza le misure contenute nel provvedimento costituiscono un grande passo avanti verso un vero rilancio del Mezzogiorno grazie alla previsione di interventi strutturali e innovativi. Art. 1-MDP ha tuttavia manifestato una certa delusione: il decreto non affronta l'ammodernamento della pubblica amministrazione e l'investimento nel miglior funzionamento dei servizi pubblici.

L'Assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 2879 di conversione del decreto-legge 25 giugno 2017, n. 99, recante disposizioni urgenti per la liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza S.p.A. e di Veneto Banca S.p.A, approvato dalla Camera dei deputati.

Nell'illustrare il provvedimento, il relatore, sen. Marino Mauro Maria (PD), ha osservato che il decreto-legge in titolo rappresenta un ulteriore passo verso la completa stabilizzazione del sistema bancario italiano. L'articolo 1 delimita l'ambito di applicazione della disposizione. L'articolo 2 definisce la procedura attraverso cui il Ministro dell'economia e delle finanze, con propri decreti adottati su proposta della Banca d'Italia, provvede a sottoporre le banche a liquidazione coatta amministrativa. L'articolo 3 disciplina la cessione dell'azienda delle banche venete poste in liquidazione e le spese connesse alla procedura selettiva. L'articolo 4 definisce gli interventi finanziari posti a carico dello Stato finalizzati ad assicurare la protezione del risparmio e il rafforzamento patrimoniale del sistema bancario: l'iniezione di liquidità è pari a circa 4,8 miliardi di euro e la concessione di garanzie statali arriva ad un ammontare massimo di circa 12 miliardi di euro. L'articolo 5 regola la cessione alla società S.G.A. S.p.A., da parte dei commissari liquidatori, dei crediti deteriorati e di altri attivi non ceduti o retrocessi. L'articolo 6 disciplina le misure di ristoro a favore degli investitori. L'articolo 7 introduce specifiche norme in materia di trattamento fiscale delle cessioni. L'articolo 8 prevede misure tecniche di attuazione. L'articolo 9 contiene disposizioni finanziarie.

Respinte le pregiudiziali di costituzionalità, illustrate dai sen. Loredana De Petris (SI-SEL), Erika Stefani (LN) e Endrizzi (M5S), è iniziata la discussione generale, alla quale hanno preso parte i sen. Martelli, Girotto, Airola, Laura Bottici (M5S), Alessia Petraglia, Bocchino (SI-SEL), Marin, Piccoli (FI-PdL), Monica Casaletto, Paola De Pin (GAL), Tosato (LN), Barani (ALA), Sonego (Art. 1-MDP), Santini, Puppato (PD), Conte (AP) e Molinari (Misto). Il seguito della discussione è stato rinviato a domani mattina.

Mercoledì 26 Luglio 2017 - 866ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 26/07/2017 - 10:03
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:31

Con 154 voti favorevoli e 117 contrari, l'Assemblea ha rinnovato al fiducia al Governo approvando il maxiemendamento governativo, comprensivo delle modifiche approvate in Commissione, che sostituisce il ddl n. 2860 di conversione in legge del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, recante disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno. Il testo passa ora alla Camera.

Nella seduta pomeridiana di ieri i relatori, sen. Simona Vicari (AP) e Tomaselli (PD), hanno illustrato i contenuti del provvedimento (v. comunicato n. 866) ed è iniziata la discussione generale, che si è conclusa questa mattina con gli interventi dei sen. Perrone (GAL), Marinello (AP), Barozzino (SI-SEL), Cioffi (M5S), Mandelli, Gasparri (FI-PdL), Lai, Esposito, Santini (PD), Romano (Aut) e Candiani (LN).

In sede di replica, in risposta all'assenza di concretezza stigmatizzata dalle opposizioni nel corso del dibattito, i relatori hanno evidenziato che il provvedimento, lungi dal costituire la panacea di tutti i mali, definisce un quadro legislativo che mancava, attraverso misure tangibili e lo stanziamento di risorse destinate a interventi specifici, a sostegno del rilancio del Mezzogiorno, che verranno individuati dalla governance unitaria tra Governo nazionale, Regioni ed enti locali. Il ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno De Vincenti hamanifestato apprezzamento per una discussione proficua che, anche grazie all'accoglimento di taluni emendamenti dell'opposizione, ha contribuito a migliorare il testo iniziale. Ha quindi richiamato le linee ispiratrici del provvedimento soffermandosi sugli interventi di sostegno alla nuova imprenditorialità, in particolare giovanile, che, lungi dal costituire un reddito di cittadinanza a tempo determinato, come definiti da FI, consentono ai giovani di prendere in mano il proprio destino. Nella stessa direzione va la norma che consente di mettere a disposizione terreni incolti o abbandonati. Il Ministro ha poi messo in risalto l'attrazione di investimenti, che potrà beneficiare dell'istituzione di ZES concentrate attorno alle aree portuali di particolare rilievo nonché le norme di semplificazione e snellimento delle procedure amministrative.

Il Ministro dei rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha quindi posto la questione di fiducia su un maxiemendamento sostitutivo del testo del decreto-legge, che accoglie gli emendamenti approvati in Commissione ad eccezione di quelli dichiarati improponibili dalla Presidenza.

Accolte le richieste della Commissione bilancio circa le due osservazioni della Ragioneria dello Stato, a conclusione della discussione sulla questione di fiducia, alla quale hanno preso parte i sen. Boccardi (FI-PdL), Loredana De Petris (SI-SEL), Puglia (M5S) e Tosato (LN), nelle dichiarazioni di voto hanno annunciato voto contrario i sen. Quagliariello (FL), Silvana Comaroli (LN), Compagnone (ALA), Mauro (GAL) De Cristofaro (SI-SEL), Barbara Lezzi (M5S) e Azzollini (FI-PdL). Hanno annunciato la fiducia i sen. Uras (Misto), Cecilia Guerra (Art. 1-MDP), Fravezzi (Aut), Gualdani (AP) e Tonini (PD). Pur condividendo gli intenti del provvedimento, FL ha evidenziato come si tratti dell'ennesima delega all'Esecutivo: in merito alle ZES mancano paletti rigidi e requisiti inderogabili rispetto all'applicazione delle agevolazioni. LN ha stigmatizzato l'assenza di misure davvero incisive sui problemi reali del Mezzogiorno quali la mancanza di infrastrutture di collegamento, la malasanità, la scuola. Secondo ALA il testo contiene norme troppo eterogenee che non incidono sui tre assi strategici fondamentali: infrastrutture, sviluppo economico e coesione sociale. GAL ha criticato il Governo per non aver stanziato un solo euro aggiuntivo per il Sud, limitandosi a rimodulare le risorse precedentemente assegnate. SI-SEL ha rilevato che il finanziamento individuale previsto nel programma denominato "Resto al Sud" appare troppo limitato per la creazione di aziende di un qualche rilievo. Secondo M5S il Fondo per lo sviluppo e la coesione è stato svuotato negli anni per ripianare gli equilibri di bilancio a danno del Mezzogiorno: il testo è un insieme di elargizioni senza alcuna programmazione finalizzate a coltivare il bacino elettorale. Ad avviso di FI il provvedimento contiene norme positive per le quali mancano tuttavia finanziamenti cospicui e moderni. Secondo i Gruppi di maggioranza le misure contenute nel provvedimento costituiscono un grande passo avanti verso un vero rilancio del Mezzogiorno grazie alla previsione di interventi strutturali e innovativi. Art. 1-MDP ha tuttavia manifestato una certa delusione: il decreto non affronta l'ammodernamento della pubblica amministrazione e l'investimento nel miglior funzionamento dei servizi pubblici.

L'Assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 2879 di conversione del decreto-legge 25 giugno 2017, n. 99, recante disposizioni urgenti per la liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza S.p.A. e di Veneto Banca S.p.A, approvato dalla Camera dei deputati.

Nell'illustrare il provvedimento, il relatore, sen. Marino Mauro Maria (PD), ha osservato che il decreto-legge in titolo rappresenta un ulteriore passo verso la completa stabilizzazione del sistema bancario italiano. L'articolo 1 delimita l'ambito di applicazione della disposizione. L'articolo 2 definisce la procedura attraverso cui il Ministro dell'economia e delle finanze, con propri decreti adottati su proposta della Banca d'Italia, provvede a sottoporre le banche a liquidazione coatta amministrativa. L'articolo 3 disciplina la cessione dell'azienda delle banche venete poste in liquidazione e le spese connesse alla procedura selettiva. L'articolo 4 definisce gli interventi finanziari posti a carico dello Stato finalizzati ad assicurare la protezione del risparmio e il rafforzamento patrimoniale del sistema bancario: l'iniezione di liquidità è pari a circa 4,8 miliardi di euro e la concessione di garanzie statali arriva ad un ammontare massimo di circa 12 miliardi di euro. L'articolo 5 regola la cessione alla società S.G.A. S.p.A., da parte dei commissari liquidatori, dei crediti deteriorati e di altri attivi non ceduti o retrocessi. L'articolo 6 disciplina le misure di ristoro a favore degli investitori. L'articolo 7 introduce specifiche norme in materia di trattamento fiscale delle cessioni. L'articolo 8 prevede misure tecniche di attuazione. L'articolo 9 contiene disposizioni finanziarie.

Respinte le pregiudiziali di costituzionalità, illustrate dai sen. Loredana De Petris (SI-SEL), Erika Stefani (LN) e Endrizzi (M5S), è iniziata la discussione generale, alla quale hanno preso parte i sen. Martelli, Girotto, Airola, Laura Bottici (M5S), Alessia Petraglia, Bocchino (SI-SEL), Marin, Piccoli (FI-PdL), Monica Casaletto, Paola De Pin (GAL), Tosato (LN), Barani (ALA), Sonego (Art. 1-MDP), Santini, Puppato (PD), Conte (AP) e Molinari (Misto). Il seguito della discussione è stato rinviato a domani mattina.

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