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Senato della Repubblica - Comunicati di fine seduta
Aggiornato: 58 min 54 sec fa

Martedì 9 Gennaio 2018 - 923ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 09/01/2018 - 17:24
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 17:05

Il Presidente Grasso ha comunicato che, lo scorso 28 dicembre, è pervenuto il decreto con il quale il Presidente della Repubblica, ai sensi dell'articolo 88 della Costituzione, ha sciolto le Camere. Ha quindi ricordato che durante lo scioglimento l'attività legislativa è limitata ad atti dovuti (conversione di decreti-legge, adempimenti internazionali).

Il Senato è convocato a domicilio.

Sabato 23 Dicembre 2017 - 922ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Sab, 23/12/2017 - 09:24
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:04

L'Assemblea ha approvato in via definitiva il ddl n. 2960-B, Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020.

Il presidente della Commissione bilancio, sen. Tonini (PD), ha riferito sui lavori in sede referente che non si sono conclusi con il mandato al relatore. Le opposizioni hanno rinunciato alla votazione degli emendamenti: l'esame si è concentrato su un nutrito pacchetto di ordini del giorno che impegnano il Governo a dare attuazione a normative vigenti. Pur rimanendo immutati lo scheletro e i saldi della manovra, il testo del provvedimento è stato notevolmente modificato e appesantito dalla Camera dei deputati che ha potuto disporre di risorse aggiuntive provenienti dal decreto fiscale e dalle misure di potenziamento della lotta all'evasione fiscale (riforma agenzie fiscali, fatturazione elettronica, web tax). Parte del maggior gettito è stata destinata alla rimodulazione del bonus bebè, all'aumento delle detrazioni per i figli a carico, al potenziamento delle misure ecobonus e sismabonus. Sono poi aumentate le spese per gli enti locali, l'Ape sociale, la stabilizzazione del personale pubblico nell'ambito di scuola, università e ricerca. Il presidente Tonini ha concluso con un'osservazione sulla riforma del bilancio approvata due anni fa che stenta a decollare: la struttura complessiva di spesa sfugge al vaglio parlamentare, il dibattito continua a concentrarsi su interventi al margine che aumentano strutturalmente la spesa corrente. Questa tendenza andrebbe corretta e una parte del dividendo della maggiore crescita, e quindi del maggiore gettito, dovrebbe essere utilizzato per ridurre il debito pubblico.

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha posto la questione di fiducia sull'approvazione dell'articolo 1 nel testo licenziato dalla Camera. Alla discussione hanno partecipato i sen. Ciampolillo, Rosetta Blundo, Cioffi, Vilma Moronese (M5S), Amidei (FI-PdL), Laura Bignami (Misto), Barozzino (SI-Sel), Uras (Misto) e Mucchetti (PD), il quale ha criticato la modifica sulla web tax che vanifica la misura introdotta in prima lettura al Senato. Hanno negato la fiducia i sen. Raffaela Bellot (Misto), Silvana Comaroli (LN), Anna Cinzia Bonfrisco (FL), Loredana De Petris (SI-Sel), Cecilia Guerra (Art.1-MDP-LeU), Elisa Bulgarelli (M5S) e Mandelli (FI-PdL). Hanno annunciato la fiducia i sen. Barani (ALA), Zeller (Aut) e Magda Zanoni (PD). Le opposizioni hanno criticato la politica economica del Governo che ha disperso 62 miliardi in interventi a pioggia (bonus, microinterventi, misure elettoralistiche), senza agganciare la ripresa. In particolare, FI-PdL ha posto l'accento sull'aumento del debito, della pressione fiscale e della spesa corrente; M5S ha evidenziato la mancanza di misure contro la disoccupazione giovanile e la pesante eredità, lasciata al prossimo Esecutivo, in termini di clausole Iva; SI-Sel e Art.1-MDP avrebbero destinato un punto percentuale del Pil ad un piano di investimenti pubblici per il lavoro e la riconversione industriale del Paese. Secondo i Gruppi di maggioranza, invece, l'eredità della legislatura è positiva: il Paese è uscito da una crisi senza precedenti, il quadro macroeconomico è migliorato e i conti pubblici sono sotto controllo.

Approvato l'articolo 1, con 140 voti favorevoli e 97 contrari, sono stati approvati, senza emendamenti, i successivi diciotto articoli.

Con votazioni a scrutinio segreto, l'Assemblea ha respinto - per mancato raggiungimento del quorum della maggioranza assoluta - le liste per l'elezione di due componenti dei Consigli di Presidenza della Giustizia amministrativa (prof. Saverio Ruperto e avv. Gianluca Susta) della Corte dei conti (avv. Ciro Falanga e prof. Maurizio Leo) e della Giustizia tributaria (prof. Antonio Carullo e avv. Gian Franco Schietroma). La sen. Moronese (M5S) ha criticato la formazione delle liste e si è dichiarata contraria alla votazione; le sen. De Petris (SI-Sel) e Guerra (Art.1-MDP) hanno annunciato la non partecipazione al voto.

E' stata invece approvata la proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità di promuovere conflitto di attribuzione tra i poteri dello Stato innanzi alla Corte costituzionale con riguardo agli atti posti in essere nell'ambito del procedimento penale pendente presso il tribunale di Verona anche nei confronti della sen. Bonfrisco.

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2092, Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, e altre disposizioni in materia di cittadinanza, già approvato dalla Camera dei deputati.

Il sen. Candiani (LN) ha avanzato una pregiudiziale di costituzionalità a favore della quale si sono pronunciati i sen. Calderoli (Misto), Malan (FI-PdL) e Patrizia Bisinella (Misto); hanno invece annunciato voto contrario i sen. Loredana De Petris (SI-Sel), Ceciali Guerra (Art.1-MDP), Manconi (PD), Buemi (Aut) e Casini (AP). Prima della votazione è mancato il numero legale e, apprezzate le circostanze, il Presidente Grasso ha rinviato l'esame ad altra seduta.

Sabato 23 Dicembre 2017 - 922ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Sab, 23/12/2017 - 09:24
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:04

L'Assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 2960-B, Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati.

Il presidente della Commissione bilancio, sen. Tonini (PD), ha riferito sui lavori in sede referente che non si sono conclusi con il mandato al relatore. Le opposizioni hanno rinunciato alla votazione degli emendamenti: l'esame si è concentrato su un nutrito pacchetto di ordini del giorno che impegnano il Governo a dare attuazione a normative vigenti. Pur rimanendo immutati lo scheletro e i saldi della manovra, il testo del provvedimento è stato notevolmente modificato e appesantito dalla Camera dei deputati che ha potuto disporre di risorse aggiuntive provenienti dal decreto fiscale e dalle misure di potenziamento della lotta all'evasione fiscale (riforma agenzie fiscali, fatturazione elettronica, web tax). Parte del maggior gettito è stata destinata alla rimodulazione del bonus bebè, all'aumento delle detrazioni per i figli a carico, al potenziamento delle misure ecobonus e sismabonus. Sono poi aumentate le spese per gli enti locali, l'Ape sociale, la stabilizzazione del personale pubblico nell'ambito di scuola, università e ricerca. Il presidente Tonini ha concluso con un'osservazione sulla riforma del bilancio approvata due anni fa che stenta a decollare: la struttura complessiva di spesa sfugge al vaglio parlamentare, il dibattito continua a concentrarsi su interventi al margine che aumentano strutturalmente la spesa corrente. Questa tendenza andrebbe corretta e una parte del dividendo della maggiore crescita, e quindi del maggiore gettito, dovrebbe essere utilizzato per ridurre il debito pubblico.

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha posto la questione di fiducia sull'approvazione dell'articolo 1 nel testo licenziato dalla Camera. Alla discussione hanno partecipato i sen. Ciampolillo, Rosetta Blundo, Cioffi, Vilma Moronese (M5S), Amidei (FI-PdL), Laura Bignami (Misto), Barozzino (SI-Sel), Uras (Misto) e Mucchetti (PD). Hanno negato la fiducia i sen. Raffaela Bellot (Misto), Silvana Comaroli (LN), Anna Cinzia Bonfrisco (FL), Loredana De Petris (SI-Sel), Cecilia Guerra (Art.1-MDP-LeU), Elisa Bulgarelli (M5S) e Mandelli (FI-PdL). Hanno annunciato la fiducia i sen. Barani (ALA), Zeller (Aut) e Magda Zanoni (PD).

Venerdì 22 Dicembre 2017 - 921ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Ven, 22/12/2017 - 09:47
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:34

L'Assemblea ha approvato in via definitiva il ddl n. 1324-B, Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute.

Nella seduta di ieri la relatrice, sen. De Biasi (PD), illustrando le modifiche apportate dalla Camera, si è soffermata sui comitati etici per il corretto svolgimento della sperimentazione clinica, l'inserimento della medicina di genere nella formazione sanitaria, il protocollo delle nuove professioni sanitarie che comprendono osteopati e chiropratici. Ha ricordato infine alcuni punti qualificanti della delega, tra cui il riconoscimento dei tecnici di radiologia, la riforma del Comitato strategico delle linee guida, il contrasto all'esercizio abusivo di professione, l'inasprimento delle pene per i reati contro le persone ricoverate.

La discussione generale si è conclusa oggi con gli interventi del sen. Zuffada (FI-PdL) e della sen. Silvestro (PD). Respinti tutti gli emendamenti, hanno svolto dichiarazione di voto favorevole i sen. D'Anna (ALA), Laniece (Aut), Laura Bianconi (AP) e Bianco (PD). Favorevole, sia pure con riserve critiche, anche il voto annunciato dai sen. Nerina Dirindin (Art.1-MDP), D'Amdrosio Lettieri (GAL) e Zuffada (FI-PdL). Ponendo l'accento sulla mancata valorizzazione del personale sanitario e la progressiva sottrazione di fondi al Servizio sanitario nazionale, la sen. Petraglia (SI-Sel) ha annunciato l'astensione, mentre il sen. Gaetti (M5S) ha annunciato voto contrario.

L'Assemblea ha approvato definitivamente il ddl n. 361-B, Modifiche al decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242, in materia di limiti al rinnovo dei mandati degli organi del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e delle federazioni sportive nazionali, e al decreto legislativo 27 febbraio 2017, n. 43, in materia di limiti al rinnovo delle cariche nel Comitato italiano paralimpico (CIP), nelle federazioni sportive paralimpiche, nelle discipline sportive paralimpiche e negli enti di promozione sportiva paralimpica, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati.

Hanno dichiarato voto favorevole i sen. Luciano Rossi (AP), Carraro (FI-PdL) e Marcucci (PD). Hanno annunciato voto contrario i sen. Gotor (Art.1-MDP), secondo il quale è stata persa colpevolmente un'occasione per varare una legge quadro sulla governance dello sport che ha implicazioni sociali, formative, sanitarie ed economiche, e la sen. Blundo (M5S) che ha criticato l'innalzamento a tre del limite dei mandati e delle deleghe.

L'Assemblea ha deliberato su documenti definiti dalla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari: sono state approvate le conclusioni che concedono l'autorizzazione all'utilizzo delle intercettazioni telefoniche della sen. Vicari. Con il voto favorevole annunciato dai sen. Buemi (Aut), Cucca (PD), Palma (FI-PdL) e il voto contrario annunciato dai sen. Casson (Art.1-MDP) e Buccarella (M5S), è stata approvata la proposta di concedere l'autorizzazione a procedere nei confronti del dottor Alfredo Robledo per il reato di vilipendio, di cui all'articolo 290 del codice penale; con il voto favorevole dei sen. Giovanardi (FL), Barani (ALA), Buemi (Aut), Malan (FI-PdL), Cucca (PD) e contrario dei sen. Casson (Art.1-MDP), Buccarella (M5S) e Mineo (SI-Sel), è stata approvata anche la proposta che concede l'autorizzazione a procedere nei confronti della dottoressa Sabrina Angelico per il reato di vilipendio. Con il voto contrario annunciato dal sen. Buccarella (M5S), sono state approvate le proposte, relative a due distinti procedimenti penali, di dichiarare insindacabili le dichiarazioni rese dal sen. Stefano Esposito, in quanto opinioni espresse nell'esercizio delle funzioni parlamentari. E' stata bocciata la proposta, avanzata a maggioranza dalla Giunta, di non considerare coperte da insindacabilità le opinioni espresse dalla sen. Paola Taverna. E' stato invece rinviato l'esame della proposta di sollevare conflitto di attribuzioni nei confronti del Tribunale di Verona in relazione a un procedimento penale nei confronti della senatrice Anna Cinzia Bonfrisco.

Dopo reiterate sospensioni dei lavori, alle ore 19 il Presidente Grasso ha comunicato che la Camera dei deputati ha trasmesso il ddl di bilancio e ha deferito il provvedimento alle Commissioni permanenti. La Conferenza dei Capigruppo ha stabilito che l'esame in Assemblea inizierà domani mattina alle ore 9.

Venerdì 22 Dicembre 2017 - 921ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Ven, 22/12/2017 - 09:47
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:34

L'Assemblea ha approvato in via definitiva il ddl n. 1324-B, Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute.

Nella seduta di ieri la relatrice, sen. De Biasi (PD), illustrando le modifiche apportate dalla Camera, si è soffermata sui comitati etici per il corretto svolgimento della sperimentazione clinica, l'inserimento della medicina di genere nella formazione sanitaria, il protocollo delle nuove professioni sanitarie che comprendono osteopati e chiropratici. Ha ricordato infine alcuni punti qualificanti della delega, tra cui il riconoscimento dei tecnici di radiologia, la riforma del Comitato strategico delle linee guida, il contrasto all'esercizio abusivo di professione, l'inasprimento delle pene per i reati contro le persone ricoverate.

La discussione generale si è conclusa oggi con gli interventi del sen. Zuffada (FI-PdL) e della sen. Silvestro (PD). Respinti tutti gli emendamenti, hanno svolto dichiarazione di voto favorevole i sen. D'Anna (ALA), Laniece (Aut), Laura Bianconi (AP) e Bianco (PD). Favorevole, sia pure con riserve critiche, anche il voto annunciato dai sen. Nerina Dirindin (Art.1-MDP), D'Amdrosio Lettieri (GAL) e Zuffada (FI-PdL). Ponendo l'accento sulla mancata valorizzazione del personale sanitario e la progressiva sottrazione di fondi al Servizio sanitario nazionale, la sen. Petraglia (SI-Sel) ha annunciato l'astensione, mentre il sen. Gaetti (M5S) ha annunciato voto contrario.

L'Assemblea ha approvato definitivamente il ddl n. 361-B, Modifiche al decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242, in materia di limiti al rinnovo dei mandati degli organi del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e delle federazioni sportive nazionali, e al decreto legislativo 27 febbraio 2017, n. 43, in materia di limiti al rinnovo delle cariche nel Comitato italiano paralimpico (CIP), nelle federazioni sportive paralimpiche, nelle discipline sportive paralimpiche e negli enti di promozione sportiva paralimpica, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati.

Hanno dichiarato voto favorevole i sen. Luciano Rossi (AP), Carraro (FI-PdL) e Marcucci (PD). Hanno annunciato voto contrario i sen. Gotor (Art.1-MDP), secondo il quale è stata persa colpevolmente un'occasione per varare una legge quadro sulla governance dello sport che ha implicazioni sociali, formative, sanitarie ed economiche, e la sen. Blundo (M5S) che ha criticato l'innalzamento a tre del limite dei mandati e delle deleghe.

L'Assemblea ha esaminato i documenti definiti dalla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari: sono state approvate le conclusioni che concedono l'autorizzazione all'utilizzo delle intercettazioni telefoniche della sen. Vicari. Con il voto favorevole annunciato dai sen. Buemi (Aut), Cucca (PD), Palma (FI-PdL) e il voto contrario annunciato dai sen. Casson (Art.1-MDP) e Buccarella (M5S), è stata approvata la proposta di concedere l'autorizzazione a procedere nei confronti del dottor Alfredo Robledo per il reato di vilipendio, di cui all'articolo 290 del codice penale; con il voto favorevole dei sen. Giovanardi (FL), Barani (ALA), Buemi (Aut), Malan (FI-PdL), Cucca (PD) e contrario dei sen. Casson (Art.1-MDP), Buccarella (M5S) e Mineo (SI-Sel), è stata approvata anche la proposta che concede l'autorizzazione a procedere nei confronti della dottoressa Sabrina Angelico per il reato di vilipendio. Con il voto contrario annunciato dal sen. Buccarella (M5S), sono state approvate le proposte proposta, relative a due distinti procedimenti penali, di dichiarare insindacabili le dichiarazioni rese dal sen. Stefano Esposito, in quanto opinioni espresse nell'esercizio delle funzioni parlamentari. E' stata bocciata la proposta, avanzata a maggioranza dalla Giunta, di non considerare coperte da insindacabilità le opinioni espresse dalla sen. Paola Taverna.

Venerdì 22 Dicembre 2017 - 921ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Ven, 22/12/2017 - 09:47
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:34

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 1324-B, Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati.

Nella seduta di ieri la relatrice, sen. De Biasi (PD), illustrando le modifiche apportate dalla Camera, si è soffermata sui comitati etici per il corretto svolgimento della sperimentazione clinica, l'inserimento della medicina di genere nella formazione sanitaria, il protocollo delle nuove professioni sanitarie che ricomprendono osteopati e chiropratici. Ha ricordato infine alcuni punti qualificanti della delega, tra cui il riconoscimento dei tecnici di radiologia, la riforma del Comitato strategico delle linee guida, il contrasto all'esercizio abusivo di professione, l'inasprimento delle pene per l'uso della violenza nel trattamento di anziani e minori.

Giovedì 21 Dicembre 2017 - 920ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 21/12/2017 - 09:48
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:33

All'unanimità l'Assemblea ha approvato definitivamente il ddl n. 2740, recante disposizioni per la protezione dei testimoni di giustizia.

Il Capo I (articoli 1 e 2) definisce l'ambito di applicazione del provvedimento; il Capo II (articoli da 3 a 9) stabilisce le speciali misure di protezione (tutela dell'incolumità e sicurezza dei beni, sostegno economico, reinserimento sociale e lavorativo); il Capo III (articoli da 10 a 19) disciplina il procedimento di applicazione, modifica, proroga e revoca delle misure e istituisce, all'articolo 16, la figura del referente del testimone di giustizia; il Capo IV (articoli da 20 a 28) reca disposizioni finali e transitorie.

Il relatore, sen. Lumia (PD), ha evidenziato che il provvedimento, scaturito dall'inchiesta della Commissione antimafia, arricchisce la legislazione di carattere non emergenziale, garantendo misure di protezione adeguate e durature ai testimoni di giustizia, i quali costituiscono una risorsa preziosa nel contrasto alla criminalità mafiosa. Il ddl prevede tra l'altro che lo Stato si adoperi affinché i testimoni rimangano nel luogo d'origine.

Alla discussione hanno preso parte i sen. D'Ascola (AP), Gaetti (M5S), Caliendo (FI-PdL) e Lo Giudice (PD). Con l'approvazione dell'emendamento 1.1 del relatore, che al comma 1 introduce le parole "se ritenute necessarie", è stato ripristinato il testo licenziato dalla Camera ed è stata recepita una condizione posta dalla Commissione bilancio. Hanno svolto dichiarazione di voto favorevole i sen. Arrigoni (LN), Giovanardi (FL), Falanga (ALA), Lucrezia Ricchiuti (Art.1-MDP), Gaetti (M5S), Loredana De Petris (SI-Sel), Caliendo (FI-PdL), Mirabelli (PD).

Alle ore 14, in un clima di commossa partecipazione, si è svolta la commemorazione del senatore Altero Matteoli, esponente di spicco della destra italiana, scomparso il 18 dicembre scorso a seguito di un incidente stradale. Il Presidente Grasso ha ricordato la capacità di mediazione del sen. Matteoli, i sen. Paolo Romani e Gasparri (FI-PdL) la passione politica. Sono quindi intervenuti il Ministro Delrio e i sen. Zanda (PD), Vilma Moronese (M5S), Cervellini (SI), Laura Bianconi (AP), D'Ambrosio Lettieri (GAL), Sonego (Art.1-MDP), Orellana (Aut), Barani (ALA), Crosio (LN), Quagliariello (FL), Manconi (PD), Schifani (FI-PdL).

L'Assemblea ha approvato in via definitiva il ddl n. 2719, Modifiche al codice civile, al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in favore degli orfani per crimini domestici.

La relatrice, sen. Cirinnà (PD), ha riferito sul contenuto dei 13 articoli del provvedimento che disciplina il gratuito patrocinio per le vittime, le circostanze aggravanti dell'omicidio familiare, il sequestro conservativo dei beni, la provvisionale, l'indegnità a succedere, il diritto a una quota di riserva nelle assunzioni, la pensione di reversibilità, l'accesso ai servizi di assistenza, l'assistenza medico-psicologica, l'affidamento dei minori, il fondo per la solidarietà, l'assegnazione di alloggio di edilizia pubblica, il cambiamento di cognome.

Alla discussione hanno partecipato i sen. Lo Giudice, Emma Fattorini, Laura Puppato, Laura Fasiolo, Donatella Albano (PD), Maria Rizzotti, Malan, Palma, Caliendo (FI-PdL), Giovanardi (FL), Divina (LN) e Cecilia Guerra (Art.1-MDP). Gli emendamenti presentati da senatori dei Gruppi FI-PdL e FL per estendere le disposizioni agli orfani di uno o entrambi i genitori a seguito di omicidio volontario, sono stati respinti; sono stati approvati, invece, ordini del giorno che impegnano il Governo a valutare la possibilità di estendere le tutele e di monitorare l'efficacia della legge e la destinazione delle risorse.

Nelle dichiarazioni di voto il sen. Giovanardi (FL) ha annunciato voto contrario ad un provvedimento ritenuto discriminatorio e lacunoso; il sen. Divina (LN) ha annunciato voto favorevole, pur rammaricandosi della bocciatura delle modifiche estensive. La sen. Lo Moro (Art.1-MDP) invece, nell'annunciare voto favorevole, ha ribadito l'opportunità di una speciale tutela per gli orfani di femminicidio. Anche il sen. Falanga (ALA), nell'annunciare voto favorevole, si è soffermato sulla particolare condizione psicologica dei minori che restano orfani a seguito di uxoricidio. Hanno annunciato voto favorevole anche i sen. Fabiola Anitori (AP), Uras (Misto), Buccarella (M5S), Caliendo (FI-PdL) e Francesca Puglisi (PD).

L'Assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 1324-B, Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati.

La relatrice, sen. De Biasi (PD), illustrando le modifiche apportate dalla Camera, si è soffermata sui comitati etici per il corretto svolgimento della sperimentazione clinica, l'inserimento della medicina di genere nella formazione sanitaria, il protocollo delle nuove professioni sanitarie che ricomprendono osteopati e chiropratici. Ha ricordato infine alcuni punti qualificanti della delega, tra cui il riconoscimento dei tecnici di radiologia, la riforma del Comitato strategico delle linee guida, il contrasto all'esercizio abusivo di professione, l'inasprimento delle pene per l'uso della violenza nel trattamento di anziani e minori.

Alla discussione, che proseguirà domani, hanno preso parte i sen. Alessandra Bencini, Maurizio Romani (Misto) e Gaetti (M5S).

Giovedì 21 Dicembre 2017 - 920ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 21/12/2017 - 09:48
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:33

All'unanimità l'Assemblea ha approvato definitivamente il ddl n. 2740, recante disposizioni per la protezione dei testimoni di giustizia.

Il Capo I (articoli 1 e 2) definisce l'ambito di applicazione del provvedimento; il Capo II (articoli da 3 a 9) stabilisce le speciali misure di protezione (tutela dell'incolumità e sicurezza dei beni, sostegno economico, reinserimento sociale e lavorativo); il Capo III (articoli da 10 a 19) disciplina il procedimento di applicazione, modifica, proroga e revoca delle misure e istituisce all'articolo 16 la figura del referente del testimone di giustizia; il Capo IV (articoli da 20 a 28) reca disposizioni finali e transitorie.

Il relatore, sen. Lumia (PD), ha evidenziato che il provvedimento, scaturito dal lavoro della Commissione d'inchiesta antimafia, arricchisce la legislazione antimafia di carattere non emergenziale, garantendo misure di protezione adeguate e durature ai testimoni di giustizia, i quali costituiscono una risorsa preziosa nel contrasto alla criminalità mafiosa. Il ddl prevede tra l'altro che lo Stato si adoperi affinché i testimoni rimangano nel luogo d'origine.

Alla discussione hanno preso parte i sen. D'Ascola (AP), Gaetti (M5S), Caliendo (FI-PdL), Lo Giudice (PD).

Con l'approvazione dell'emendamento 1.1 del relatore, che al comma 1 introduce le parole "se ritenute necessarie", è stato ripristinato il testo licenziato dalla Camera ed è stata recepita una condizione posta dalla Commissione bilancio. Hanno svolto dichiarazione di voto favorevole i sen. Arrigoni (LN), Giovanardi (FL), Falanga (ALA), Lucrezia Ricchiuti (Art.1-MDP), Gaetti (M5S), Loredana De Petris (SI-Sel), Caliendo (FI-PdL), Mirabelli (PD).

L'Assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 2719, Modifiche al codice civile, al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in favore degli orfani per crimini domestici, già approvato dalla Camera dei deputati.

La relatrice, sen. Cirinnà (PD), ha riferito sul contenuto dei 13 articoli del provvedimento che disciplina il gratuito patrocinio per le vittime, le circostanze aggravanti dell'omicidio familiare, il sequestro conservativo dei beni, la provvisionale, l'indegnità a succedere, il diritto a una quota di riserva nelle assunzioni, la pensione di reversibilità, l'accesso ai servizi di assistenza, l'assistenza medico-psicologica, l'affidamento dei minori, il fondo per la solidarietà, l'assegnazione di alloggio di edilizia pubblica, il cambiamento di cognome.

Alla discussione hanno partecipato i sen. Lo Giudice (PD), Maria Rizzotti (FI-PdL), Giovanardi (FL).

Alle ore 14, in un clima di commossa partecipazione, si è svolta la commemorazione del senatore Altero Matteoli, esponente di spicco della destra italiana, scomparso il 18 dicembre scorso a seguito di un incidente stradale. Il Presidente Grasso ha ricordato la capacità di mediazione del sen. Matteoli, i sen. Paolo Romani e Gasparri (FI-PdL) la passione politica. Sono quindi intervenuti il Ministro Delrio e i sen. Zanda (PD), Vilma Moronese (M5S), Cervellini (SI), Laura Bianconi (AP), D'Ambrosio lettieri (GAL), Sonego (Art.1-MDP), Orellana (Aut), Barani (ALA), Crosio (LN), Quagliariello (FL), Manconi (PD), Schifani (FI-PdL).

Giovedì 21 Dicembre 2017 - 920ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 21/12/2017 - 09:48
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:33

All'unanimità l'Assemblea ha approvato definitivamente il ddl n. 2740, recante disposizioni per la protezione dei testimoni di giustizia.

Il Capo I (articoli 1 e 2) definisce l'ambito di applicazione del provvedimento; il Capo II (articoli da 3 a 9) stabilisce le speciali misure di protezione (tutela dell'incolumità e sicurezza dei beni, sostegno economico, reinserimento sociale e lavorativo); il Capo III (articoli da 10 a 19) disciplina il procedimento di applicazione, modifica, proroga e revoca delle misure e istituisce all'articolo 16 la figura del referente del testimone di giustizia; il Capo IV (articoli da 20 a 28) reca disposizioni finali e transitorie.

Il relatore, sen. Lumia (PD), ha evidenziato che il provvedimento, scaturito dal lavoro della Commissione d'inchiesta antimafia, arricchisce la legislazione antimafia di carattere non emergenziale, garantendo misure di protezione adeguate e durature ai testimoni di giustizia, i quali costituiscono una risorsa preziosa nel contrasto alla criminalità mafiosa. Il ddl prevede tra l'altro che lo Stato si adoperi affinché i testimoni rimangano nel luogo d'origine.

Alla discussione hanno preso parte i sen. D'Ascola (AP), Gaetti (M5S), Caliendo (FI-PdL), Lo Giudice (PD).

Con l'approvazione dell'emendamento 1.1 del relatore, che al comma 1 introduce le parole "se ritenute necessarie", è stato ripristinato il testo licenziato dalla Camera ed è stata recepita una condizione posta dalla Commissione bilancio. Hanno svolto dichiarazione di voto favorevole i sen. Arrigoni (LN), Giovanardi (FL), Falanga (ALA), Lucrezia Ricchiuti (Art.1-MDP), Gaetti (M5S), Loredana De Petris (SI-Sel), Caliendo (FI-PdL), Mirabelli (PD).

L'Assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 2719, Modifiche al codice civile, al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in favore degli orfani per crimini domestici, già approvato dalla Camera dei deputati.

La relatrice, sen. Cirinnà (PD), ha riferito sul contenuto dei 13 articoli del provvedimento che disciplina il gratuito patrocinio per le vittime, le circostanze aggravanti dell'omicidio familiare, il sequestro conservativo dei beni, la provvisionale, l'indegnità a succedere, il diritto a una quota di riserva nelle assunzioni, la pensione di reversibilità, l'accesso ai servizi di assistenza, l'assistenza medico-psicologica, l'affidamento dei minori, il fondo per la solidarietà, l'assegnazione di alloggio di edilizia pubblica, il cambiamento di cognome.

Giovedì 21 Dicembre 2017 - 920ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 21/12/2017 - 09:48
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:33

All'unanimità l'Assemblea ha approvato definitivamente il ddl n. 2740, recante disposizioni per la protezione dei testimoni di giustizia.

Il Capo I (articoli 1 e 2) definisce l'ambito di applicazione del provvedimento; il Capo II (articoli da 3 a 9) stabilisce le speciali misure di protezione (tutela dell'incolumità e sicurezza dei beni, sostegno economico, reinserimento sociale e lavorativo); il Capo III (articoli da 10 a 19) disciplina il procedimento di applicazione, modifica, proroga e revoca delle misure e istituisce all'articolo 16 la figura del referente del testimone di giustizia; il Capo IV (articoli da 20 a 28) reca disposizioni finali e transitorie.

Il relatore, sen. Lumia (PD), ha evidenziato che il provvedimento, scaturito dal lavoro della Commissione d'inchiesta antimafia, arricchisce la legislazione antimafia di carattere non emergenziale, garantendo misure di protezione adeguate e durature ai testimoni di giustizia, i quali costituiscono una risorsa preziosa nel contrasto alla criminalità mafiosa. Il ddl prevede tra l'altro che lo Stato si adoperi affinché i testimoni rimangano nel luogo d'origine.

Alla discussione hanno preso parte i sen. D'Ascola (AP), Gaetti (M5S), Caliendo (FI-PdL), Lo Giudice (PD).

Con l'approvazione dell'emendamento 1.1 del relatore, che al comma 1 introduce le parole "se ritenute necessarie", è stato ripristinato il testo licenziato dalla Camera ed è stata recepita una condizione posta dalla Commissione bilancio. Hanno svolto dichiarazione di voto favorevole i sen. Arrigoni (LN), Giovanardi (FL), Falanga (ALA), Lucrezia Ricchiuti (Art.1-MDP), Gaetti (M5S), Loredana De Petris (SI-Sel), Caliendo (FI-PdL), Mirabelli (PD).

Mercoledì 20 Dicembre 2017 - 919ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 20/12/2017 - 10:13
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:34

L'Assemblea ha approvato la proposta organica di modifica del Regolamento del Senato.

La modifica interviene sul procedimento di decisione parlamentare ed è basata su tre linee principali di intervento: composizione dei Gruppi parlamentari basata sul principio della loro tendenziale corrispondenza con i partiti politici; valorizzazione dell'attività delle Commissioni; semplificazione e razionalizzazione dei lavori.

In particolare, l'articolo 1 introduce il principio in base al quale ciascun Gruppo deve rappresentare un partito o un movimento politico che abbia presentato alle elezioni del Senato propri candidati con lo stesso contrassegno. Sono previste misure volte a disincentivare i mutamenti di Gruppo da parte dei singoli senatori. L'articolo 2 introduce il criterio dell'assegnazione dei disegni di legge di norma in sede deliberante o redigente, fatta eccezione per quelli previsti dall'articolo 72 della Costituzione (ddl costituzionali, in materia elettorale, deleghe legislative, ratifiche di trattati, bilanci e consuntivi, decreti-legge in materia di ordine pubblico, collegati alla manovra di finanza pubblica). Anche le informative del Governo, ad eccezione di quelle del Presidente del Consiglio, si svolgeranno in Commissione. L'articolo 3 prevede l'introduzione di sedute uniche con la riserva di due settimane di lavori al mese dedicate esclusivamente alle Commissioni. Per una maggiore armonizzazione con il Regolamento della Camera si prevede che ogni deliberazione sia presa a maggioranza dei presenti (l'astensione non vale più come voto contrario); sono introdotti criteri più restrittivi per lo scrutinio segreto; le votazioni avvengono di regola con procedimento elettronico, restano ad alzata di mano quelle squisitamente procedurali. E' prevista una corsia preferenziale per i ddl di iniziativa popolare ed è reso più incisivo l'istituto della dichiarazione d'urgenza. L'articolo 4 reca disposizioni di coordinamento, che tengono conto della nuova procedura di esame dei bilanci e dei mutamenti intervenuti in materia di adeguamento al diritto dell'Unione europea.

Nella seduta di ieri si è svolta la discussione generale. Oggi, in sede di replica, il relatore, sen. Calderoli (Misto), ha evidenziato la capacità del Senato di autoriformarsi, dotandosi di regole di funzionamento più efficaci. Ha richiamato il lavoro svolto dal Comitato ristretto della Giunta per il Regolamento, sottolineando che la prossimità di elezioni politiche, di cui non si può prevedere l'esito, favorisce il varo di una riforma non condizionata da interessi di parte, tesa a rafforzare il peso dell'istituzione. Ha poi difeso le modifiche volte a contrastare il trasformismo, in particolare la norma che prevede la decadenza dalle cariche del Consiglio di Presidenza in caso di cambiamento del Gruppo di appartenenza. Con riguardo alla previsione di un intervento per Gruppo nella discussione degli emendamenti, ha ricordato che il Regolamento deve tutelare i ruoli della maggioranza e dell' opposizione: il dissenso all'interno del Gruppo può esprimersi in sede di votazione.

All'articolo 1 sono stati approvati l'emendamento 1.1 (testo 2) del sen. Orellana (Aut) e altri, che prevede l'adozione da parte del Consiglio di Presidenza di un codice di condotta al quale i senatori devono attenersi nell'esercizio del mandato; 1.100 (testo 2) del relatore, in base al quale la decadenza del senatore dalle cariche non si applica quando la cessazione sia stata deliberata dal Gruppo di provenienza, ovvero in caso di scioglimento o fusione con altri Gruppi; 1.23 della sen. Bottici (M5S) e altri senatori. All'articolo 2 sono stati approvati l'emendamento 2.3 del sen. Malan (FI-PdL), 2.100 (testo 2) del relatore, 2.5 del sen. Orellana (Aut) e altri, 2.6 (testo 2) del sen. Santangelo (M5S) e altri, 2.15 (testo 2) del sen. Cociancich (PD) e altri. All'articolo 3 sono stati approvati l'emendamento 3.100 (testo 2) del relatore, in base al quale il Presidente o la Conferenza dei Capigruppo possono fissare la trattazione in Assemblea di informative, aventi carattere di urgenza, da parte di Ministri; e gli emendamenti 3.18 (testo 2) e 3.21 (testo 2) del sen. Malan (FI-PdL). Nella votazione a scrutinio segreto è stato respinto l'emendamento 3.8 (testo 3) della sen. Serra (M5S), riguardante la possibilità di ingresso in Aula anche per esigenze specifiche di allattamento. Dopo l'articolo 4, sono stati approvati gli emendamenti del relatore 4.0.100 (testo 2) e 4.0.101, nonché proposte di coordinamento.

Nelle dichiarazioni di voto, il sen. Mazzoni (ALA) ha manifestato dissenso rispetto alle norme sui Gruppi parlamentari, ritenendo che affievoliscano il divieto costituzionale di mandato imperativo; la sen. Bernini (FI-PdL) ha invece espresso apprezzamento per le norme che garantiscono la corrispondenza tra Gruppi e liste elettorali e ha evidenziato che la riforma istituzionale è esito di un'intesa alta tre le forze politiche. Nel dichiarare voto favorevole, i sen. Candiani (LN), Doris Lo Moro (Art.1-MDP) e Loredana De Petris (SI-Sel) hanno manifestato l'orgoglio del Senato che è riuscito a varare una riforma di ampia portata del procedimento legislativo; SI-Sel, tuttavia, avrebbe voluto limitare il ricorso alla questione di fiducia e consentire ai senatori eletti nella stessa lista, anche se in numero inferiore a dieci, di costituire un Gruppo per svolgere pienamente il mandato. Il sen. Buccarella (M5S) ha espresso particolare favore per l'obbligo di esaminare entro tre mesi i ddl di iniziativa popolare, per le norme antitrasformismo, per la valorizzazione dell'attività delle Commissioni e la maggiore pubblicità dei lavori. Il sen. Zanda (PD) ha ricordato la rilevanza dei Regolamenti nelle democrazie parlamentari. Il sen. Zeller (Aut) ha apprezzato la norma specifica che garantisce la costituzione del Gruppo delle minoranze linguistiche. Il sen. Falanga (ALA) ha annunciato voto favorevole alla riforma, mentre la sen. Fucksia (FL) ha giudicato tardivo l'intervento.

La Conferenza dei Capigruppo ha previsto sedute uniche dal 21 al 23 dicembre: oltre alla legge di bilancio, sono previsti in calendario i ddl protezione dei testimoni di giustizia, protezione degli orfani di crimini domestici, elezione di componenti dei consigli della giustizia amministrativa, limite dei mandati del Coni, norme sulla cittadinanza. SI-Sel e Art.1-MDP hanno chiesto di anticipare lo ius soli, ma il sen. Zanda (PD) ha rilevato che non sussistono le condizioni per approvarlo con il voto di fiducia; il sen. Romani (FI-PdL) ha riconosciuto che l'ordine del calendario è dettato da realismo ma si è rammaricato per il mancato accordo sull'estensione della tutela per gli orfani a tutti i minori vittime di omicidi; M5S e LN, e a titolo personale il sen. Tocci (PD), hanno chiesto di inserire l'abolizione dei vitalizi. Tutte le proposte di modifica del calendario sono state respinte.

Mercoledì 20 Dicembre 2017 - 919ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 20/12/2017 - 10:13
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:34

L'Assemblea ha approvato la proposta organica di modifica del Regolamento del Senato.

La modifica interviene sul procedimento di decisione parlamentare ed è basata su tre linee principali di intervento: composizione dei Gruppi parlamentari basata sul principio della loro tendenziale corrispondenza con i partiti politici; valorizzazione dell'attività delle Commissioni; semplificazione e razionalizzazione dei lavori.

In particolare, l'articolo 1 introduce il principio in base al quale ciascun Gruppo deve rappresentare un partito o un movimento politico che abbia presentato alle elezioni del Senato propri candidati con lo stesso contrassegno. Sono previste misure volte a disincentivare i mutamenti di Gruppo da parte dei singoli senatori. L'articolo 2 introduce il criterio dell'assegnazione dei disegni di legge di norma in sede deliberante o redigente, fatta eccezione per quelli previsti dall'articolo 72 della Costituzione (ddl costituzionali, in materia elettorale, deleghe legislative, ratifiche di trattati, bilanci e consuntivi, decreti-legge in materia di ordine pubblico, collegati alla manovra di finanza pubblica). Anche le informative del Governo, ad eccezione di quelle del Presidente del Consiglio, si svolgeranno in Commissione. L'articolo 3 prevede l'introduzione di sedute uniche con la riserva di due settimane di lavori al mese dedicate esclusivamente alle Commissioni. Per una maggiore armonizzazione con il Regolamento della Camera si prevede che ogni deliberazione sia presa a maggioranza dei presenti (l'astensione non vale più come voto contrario); sono introdotti criteri più restrittivi per lo scrutinio segreto; le votazioni avvengono di regola con procedimento elettronico, restano ad alzata di mano quelle squisitamente procedurali. E' prevista una corsia preferenziale per i ddl di iniziativa popolare ed è reso più incisivo l'istituto della dichiarazione d'urgenza. L'articolo 4 reca disposizioni di coordinamento, che tengono conto della nuova procedura di esame dei bilanci e dei mutamenti intervenuti in materia di adeguamento al diritto dell'Unione europea.

Nella seduta di ieri si è svolta la discussione generale. Oggi, in sede di replica, il relatore, sen. Calderoli (Misto), ha evidenziato la capacità del Senato di autoriformarsi, dotandosi di regole di funzionamento più efficaci. Ha richiamato il lavoro svolto dal Comitato ristretto della Giunta per il Regolamento, sottolineando che la prossimità di elezioni politiche, di cui non si può prevedere l'esito, favorisce il varo di una riforma non condizionata da interessi di parte, tesa a rafforzare il peso dell'istituzione. Ha poi difeso le modifiche volte a contrastare il trasformismo, in particolare la norma che prevede la decadenza dalle cariche del Consiglio di Presidenza in caso di cambiamento del Gruppo di appartenenza. Con riguardo alla previsione di un intervento per Gruppo nella discussione degli emendamenti, ha ricordato che il Regolamento deve tutelare i ruoli della maggioranza e dell' opposizione: il dissenso all'interno del Gruppo può esprimersi in sede di votazione.

All'articolo 1 sono stati approvati l'emendamento 1.1 (testo 2) del sen. Orellana (Aut) e altri, che prevede l'adozione da parte del Consiglio di Presidenza di un codice di condotta al quale i senatori devono attenersi nell'esercizio del mandato; 1.100 (testo 2) del relatore, in base al quale la decadenza del senatore dalle cariche non si applica quando la cessazione sia stata deliberata dal Gruppo di provenienza, ovvero in caso di scioglimento o fusione con altri Gruppi; 1.23 della sen. Bottici (M5S) e altri senatori. All'articolo 2 sono stati approvati l'emendamento 2.3 del sen. Malan (FI-PdL), 2.100 (testo 2) del relatore, 2.5 del sen. Orellana (Aut) e altri, 2.6 (testo 2) del sen. Santangelo (M5S) e altri, 2.15 (testo 2) del sen. Cociancich (PD) e altri. All'articolo 3 sono stati approvati l'emendamento 3.100 (testo 2) del relatore, in base al quale il Presidente o la Conferenza dei Capigruppo possono fissare la trattazione in Assemblea di informative, aventi carattere di urgenza, da parte di Ministri; e gli emendamenti 3.18 (testo 2) e 3.21 (testo 2) del sen. Malan (FI-PdL). Nella votazione a scrutinio segreto è stato respinto l'emendamento 3.8 (testo 3) della sen. Serra (M5S), riguardante la possibilità di ingresso in Aula anche per esigenze specifiche di allattamento. Dopo l'articolo 4, sono stati approvati gli emendamenti del relatore 4.0.100 (testo 2) e 4.0.101, nonché proposte di coordinamento.

Nelle dichiarazioni di voto, il sen. Mazzoni (ALA) ha manifestato dissenso rispetto alle norme sui Gruppi parlamentari, ritenendo che affievoliscano il divieto costituzionale di mandato imperativo; la sen. Bernini (FI-PdL) ha invece espresso apprezzamento per le norme che garantiscono la corrispondenza tra Gruppi e liste elettorali e ha evidenziato che la riforma istituzionale è esito di un'intesa alta tre le forze politiche. Nel dichiarare voto favorevole, i sen. Candiani (LN), Doris Lo Moro (Art.1-MDP) e Loredana De Petris (SI-Sel) hanno manifestato l'orgoglio del Senato che, a differenza dell'altro ramo del Parlamento, è riuscito a varare una riforma di ampia portata del procedimento legislativo; SI-Sel, tuttavia, avrebbe voluto limitare il ricorso alla questione di fiducia e consentire ai senatori eletti nella stessa lista, anche se in numero inferiore a dieci, di costituire un Gruppo per svolgere pienamente il mandato. Il sen. Buccarella (M5S) ha espresso particolare favore per l'obbligo di esaminare entro tre mesi i ddl di iniziativa popolare, per le norme antitrasformismo, per la valorizzazione dell'attività delle Commissioni e la maggiore pubblicità dei lavori. Il sen. Zanda (PD) ha ricordato la rilevanza dei Regolamenti nelle democrazie parlamentari. Il sen. Zeller (Aut) ha apprezzato la norma specifica che garantisce la costituzione del Gruppo delle minoranze linguistiche. Il sen. Falanga (ALA) ha annunciato voto favorevole alla riforma. La sen. Fucksia (FL) ha giudicato tardivo l'intervento.

Mercoledì 20 Dicembre 2017 - 919ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 20/12/2017 - 10:13
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:34

L'Assemblea ha ripreso l'esame della proposta organica di modifica del Regolamento del Senato.

La proposta della Giunta del Regolamento mira a ottimizzare il procedimento di decisione parlamentare ed è basata su tre linee principali di intervento: composizione dei Gruppi parlamentari basata sul principio della loro tendenziale corrispondenza con i partiti politici; valorizzazione dell'attività delle Commissioni; semplificazione e razionalizzazione dei lavori.

In particolare, l'articolo 1 introduce il principio in base al quale ciascun Gruppo deve rappresentare un partito o un movimento politico che abbia presentato alle elezioni del Senato propri candidati con lo stesso contrassegno. Sono previste misure volte a disincentivare i mutamenti di Gruppo da parte dei singoli senatori. L'articolo 2 introduce il criterio dell'assegnazione dei disegni di legge di norma in sede deliberante o redigente, fatta eccezione per quelli previsti dall'articolo 72 della Costituzione (ddl costituzionali, in materia elettorale, deleghe legislative, ratifiche di trattati, bilanci e consuntivi, decreti-legge, collegati alla manovra di finanza pubblica). Anche le informative del Governo, ad eccezione di quelle del Presidente del Consiglio, si svolgeranno in Commissione. L'articolo 3 prevede l'introduzione di sedute uniche con la riserva di due settimane di lavori al mese dedicate esclusivamente alle Commissioni. Per una maggiore armonizzazione con il Regolamento della Camera si prevede che ogni deliberazione sia presa a maggioranza dei presenti (l'astensione non vale più come voto contrario); sono introdotti criteri più restrittivi per lo scrutinio segreto; le votazioni avvengono di regola con procedimento elettronico, restano ad alzata di mano quelle squisitamente procedurali. E' prevista una corsia preferenziale per i ddl di iniziativa popolare ed è reso più incisivo l'istituto della dichiarazione d'urgenza. L'articolo 4 reca disposizioni di coordinamento, che tengono conto della nuova procedura di esame dei bilanci e dei mutamenti intervenuti con il trattato di Lisbona e in materia di adeguamento al diritto dell'Unione europea.

Nella seduta di ieri si è svolta la discussione generale. Oggi, in sede di replica, il relatore, sen. Calderoli (Misto), ha sottolineato che la prossimità di elezioni politiche, di cui non si può prevedere l'esito, favorisce il varo di una riforma non condizionata da interessi di parte e tesa a rafforzare il peso dell'istituzione; ha quindi evidenziato la capacità del Senato di autoriformarsi, dotandosi di regole di funzionamento più efficaci. Ha poi manifestato stupore per le critiche espresse nella discussione di ieri e ha difeso le modifiche volte a contrastare il trasformismo, in particolare la norma che prevede la decadenza dalle cariche del Consiglio di Presidenza in caso di cambiamento del Gruppo di appartenenza. Con riguardo alla previsione di un intervento per Gruppo nella discussione degli emendamenti, ha ricordato che il Regolamento deve tutelare i ruoli della maggioranza e dell' opposizione; il dissenso all'interno del Gruppo può esprimersi in sede di votazione.

All'articolo 1 sono stati approvati l'emendamento 1.1 (testo 2) del sen. Orellana (Aut) e altri, che prevede l'adozione da parte del Consiglio di Presidenza di un codice di condotta al quale i senatori devono attenersi nell'esercizio del mandato; 1.100 (testo 2) del relatore in base al quale la decadenza del senatore dalle cariche non si applica quando la cessazione sia stata deliberata dal Gruppo di provenienza, ovvero in caso di scioglimento o fusione con altri Gruppi; 1.23 della sen. Bottici (M5S) e altri. All'articolo 2 sono stati approvati l'emendamento 2.3 del sen. Malan (FI-PdL), 2.100 (testo 2) del relatore, 2.5 del sen. Orellana (Aut) e altri, 2.6 (testo 2) del sen. Santangelo (M5S) e altri, 2.15 (testo 2) del sen. Cociancich (PD) e altri. All'articolo 3 sono stati approvati l'emendamento 3.100 (testo 2) del relatore, in base al quale il Presidente o la Conferenza dei Capigruppo possono fissare la trattazione in Assemblea di informative, aventi carattere di urgenza, da parte di Ministri; e gli emendamenti 3.18 (testo 2) e 3.21 (testo 2) del sen. Malan (FI-PdL). Nella votazione a scrutinio segreto è stato respinto l'emendamento 3.8 (testo 3) della sen. Serra (M5S), riguardante la possibilità di ingresso in Aula anche per esigenze specifiche di allattamento.

Mercoledì 20 Dicembre 2017 - 919ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 20/12/2017 - 10:13
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:34

L'Assemblea ha ripreso l'esame della proposta organica di modifica del Regolamento del Senato.

La proposta della Giunta del Regolamento mira a ottimizzare il procedimento di decisione parlamentare ed è basata su tre linee principali di intervento: composizione dei Gruppi parlamentari basata sul principio della loro tendenziale corrispondenza con i partiti politici; valorizzazione dell'attività delle Commissioni; semplificazione e razionalizzazione dei lavori.

In particolare, l'articolo 1 introduce il principio in base al quale ciascun Gruppo deve rappresentare un partito o un movimento politico che abbia presentato alle elezioni del Senato propri candidati con lo stesso contrassegno. Sono previste misure volte a disincentivare i mutamenti di Gruppo da parte dei singoli senatori. L'articolo 2 introduce il criterio dell'assegnazione dei disegni di legge di norma in sede deliberante o redigente, fatta eccezione per quelli previsti dall'articolo 72 della Costituzione (ddl costituzionali, in materia elettorale, deleghe legislative, ratifiche di trattati, bilanci e consuntivi, decreti-legge, collegati alla manovra di finanza pubblica). Anche le informative del Governo, ad eccezione di quelle del Presidente del Consiglio, si svolgeranno in Commissione. L'articolo 3 prevede l'introduzione di sedute uniche con la riserva di due settimane di lavori al mese dedicate esclusivamente alle Commissioni. Per una maggiore armonizzazione con il Regolamento della Camera si prevede che ogni deliberazione sia presa a maggioranza dei presenti (l'astensione non vale più come voto contrario); sono introdotti criteri più restrittivi per lo scrutinio segreto; le votazioni avvengono di regola con procedimento elettronico, restano ad alzata di mano quelle squisitamente procedurali. E' prevista una corsia preferenziale per i ddl di iniziativa popolare ed è reso più incisivo l'istituto della dichiarazione d'urgenza. L'articolo 4 reca disposizioni di coordinamento, che tengono conto della nuova procedura di esame dei bilanci e dei mutamenti intervenuti con il trattato di Lisbona e in materia di adeguamento al diritto dell'Unione europea.

Nella seduta di ieri si è svolta la discussione generale. Oggi, in sede di replica, il relatore, sen. Calderoli (Misto), ha sottolineato che la prossimità di elezioni politiche, di cui non si può prevedere l'esito, favorisce il varo di una riforma non condizionata da interessi di parte e tesa a rafforzare il peso dell'istituzione; ha quindi evidenziato la capacità del Senato di autoriformarsi, dotandosi di regole di funzionamento più efficaci. Ha poi manifestato stupore per le critiche espresse nella discussione di ieri e ha difeso le modifiche volte a contrastare il trasformismo, in particolare la norma che prevede la decadenza dalle cariche del Consiglio di Presidenza in caso di cambiamento del Gruppo di appartenenza. Con riguardo alla previsione di un intervento per Gruppo nella discussione degli emendamenti, ha ricordato che il Regolamento deve tutelare i ruoli della maggioranza e dell' opposizione; il dissenso all'interno del Gruppo può esprimersi in sede di votazione.

Martedì 19 Dicembre 2017 - 918ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 19/12/2017 - 13:50
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 12:06

In apertura di seduta il Presidente di turno Gasparri ha ricordato il senatore Altero Matteoli, esponente di spicco della destra italiana, scomparso ieri a seguito di un tragico incidente. L'Assemblea ha osservato un minuto di silenzio.

L'Assemblea ha avviato l'esame della proposta organica di modifica del Regolamento del Senato.

La proposta della Giunta del Regolamento mira a ottimizzare il procedimento di decisione parlamentare ed è basata su tre linee principali di intervento: composizione dei Gruppi parlamentari basata sul principio della loro tendenziale corrispondenza con i partiti politici; valorizzazione dell'attività delle Commissioni; semplificazione e razionalizzazione dei lavori.

In particolare, l'articolo 1 introduce il principio in base al quale ciascun Gruppo deve rappresentare un partito o un movimento politico che abbia presentato alle elezioni del Senato propri candidati con lo stesso contrassegno. Sono previste misure volte a disincentivare i mutamenti di Gruppo da parte dei singoli senatori. L'articolo 2 introduce il criterio dell'assegnazione dei disegni di legge di norma in sede deliberante o redigente, fatta eccezione per quelli previsti dall'articolo 72 della Costituzione (ddl costituzionali, in materia elettorale, deleghe legislative, ratifiche di trattati, bilanci e consuntivi, decreti-legge, collegati alla manovra di finanza pubblica). Anche le informative del Governo, ad eccezione di quelle del Presidente del Consiglio, si svolgeranno in Commissione. L'articolo 3 prevede l'introduzione di sedute uniche con la riserva di due settimane di lavori al mese dedicate esclusivamente alle Commissioni. Per una maggiore armonizzazione con il Regolamento della Camera si prevede che ogni deliberazione sia presa a maggioranza dei presenti (l'astensione non vale più come voto contrario); sono introdotti criteri più restrittivi per lo scrutinio segreto; le votazioni avvengono di regola con procedimento elettronico, restano ad alzata di mano quelle squisitamente procedurali. E' prevista una corsia preferenziale per i ddl di iniziativa popolare ed è reso più incisivo l'istituto della dichiarazione d'urgenza. L'articolo 4 reca disposizioni di coordinamento, che tengono conto della nuova procedura di esame dei bilanci e dei mutamenti intervenuti con il trattato di Lisbona e in materia di adeguamento al diritto dell'Unione europea.

Nella discussione, che proseguirà domani, hanno preso la parola i sen. Crimi, Laura Bottici, Santangelo (M5S); Palma, Caliendo (FI-PdL); Serenella Fucksia (FL); Orellana (Aut); Maria Mussini (Misto).

Martedì 19 Dicembre 2017 - 918ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 19/12/2017 - 13:50
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 12:06

In apertura di seduta il Presidente di turno Gasparri ha ricordato il senatore Altero Matteoli, esponente di spicco della destra italiana, scomparso ieri a seguito di un tragico incidente. L'Assemblea ha osservato un minuto di silenzio.

L'Assemblea ha avviato l'esame della proposta organica di modifica del Regolamento del Senato.

La proposta di modifica del Regolamento mira a ottimizzare il procedimento di decisione parlamentare ed è basata su tre linee principali di intervento: composizione dei Gruppi parlamentari basata sul principio della loro tendenziale corrispondenza con i partiti politici; valorizzazione dell'attività delle Commissioni; semplificazione e razionalizzazione dei lavori.

L'articolo 1 introduce il principio in base al quale ciascun Gruppo deve rappresentare un partito o un movimento politico che abbia presentato alle elezioni del Senato propri candidati con lo stesso contrassegno. Sono previste misure volte a disincentivare i mutamenti di Gruppo da parte dei singoli senatori. L'articolo 2 introduce il criterio dell'assegnazione dei disegni di legge di norma in sede deliberante o redigente, fatta eccezione per quelli previsti dall'articolo 72 della Costituzione (ddl costituzionali, in materia elettorale, deleghe legislative, ratifiche di trattati, bilanci e consuntivi, decreti-legge, collegati alla manovra di finanza pubblica). Anche le informative del Governo, ad eccezione di quelle del Presidente del Consiglio, si svolgeranno in Commissione. L'articolo 3 prevede l'introduzione di sedute uniche con la riserva di due settimane di lavori al mese dedicate esclusivamente alle Commissioni. Per una maggiore armonizzazione con il Regolamento della Camera si prevede che ogni deliberazione sia presa a maggioranza dei presenti (l'astensione non vale più come voto contrario); sono introdotte modifiche più restrittive per lo scrutinio segreto; le votazioni avvengono di regola con procedimento elettronico, restano ad alzata di mano quelle squisitamente procedurali. E' prevista una corsia preferenziale per i ddl di iniziativa popolare ed è reso più incisivo l'istituto della dichiarazione d'urgenza. L'articolo 4 reca disposizioni di coordinamento, che tengono conto della nuova procedura di esame dei bilanci e dei mutamenti intervenuti con il trattato di Lisbona e in materia di adeguamento al diritto dell'Unione europea.

Giovedì 14 Dicembre 2017 - 917ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 14/12/2017 - 10:31
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:38

L'Assemblea ha approvato definitivamente il ddl n. 2801, recante norme in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento (Dat).

Il ddl disciplina il consenso informato del paziente ai trattamenti sanitari e agli accertamenti diagnostici, interviene in tema di terapia del dolore, divieto di ostinazione irragionevole nelle cure e dignità nella fase finale della vita, introduce l'istituto delle disposizioni anticipate di volontà e lo strumento della pianificazione condivisa delle cure. In particolare, l'articolo 1 prevede che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata. Ognuno ha il diritto di conoscere le proprie condizioni di salute, di essere informato in modo completo, aggiornato e comprensibile, di rifiutare qualsiasi accertamento diagnostico o trattamento sanitario, di revocare il consenso prestato. Il medico è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rifiutare o rinunciare al trattamento sanitario ed è esente da responsabilità civile o penale.

Nella seduta di ieri gli 8 articoli del provvedimento sono stati approvati senza modifiche.

Nelle dichiarazioni finali hanno espresso voto favorevole i sen. Manuela Repetti (Misto-IPI), Mazzoni (ALA), Nerina Dirindin (Art. 1-MDP), Palermo (Aut), Alessia Petraglia (SI-SEL), Paola Taverna (M5S) e Emilia De Biasi (PD). Il Parlamento, svolgendo il suo ruolo più peculiare, approva un provvedimento che risponde alle esigenze della società e qualifica la XVII legislatura sul piano dell'avanzamento dei diritti. Il testo è chiaro, equilibrato ed essenziale, non prevede alcun obbligo ma tutela la libertà di scelta rispetto ai trattamenti sanitari. Secondo Art.1-MDP l'unico problema è il mancato stanziamento di risorse: l'attuazione della legge richiede infatti personale con adeguate competenze professionali.

I Gruppi AP e FI-PdL hanno lasciato libertà di coscienza ai propri componenti; hanno espresso voto contrario i sen. Quagliariello (FL), Centinaio (LN), D'Ambrosio Lettieri (GAL), Aiello (AP) e Zuffada (FI-PdL) e, in dissenso dai rispettivi Gruppi, i sen. Romano (Aut) e Amoruso (ALA). La legge, definita da più parti "la via italiana all'eutanasia", contiene disposizioni ideologiche, ambigue, in taluni casi visibilmente errate, che, negando il principio dell'alleanza terapeutica, trasformano il medico in un burocrate, un mero esecutore delle DAT. Pur apprezzando il tentativo di colmare un vuoto normativo in una materia sulla quale esistono solo pronunciamenti dell'autorità giudiziaria, i Gruppi LN, AP e FI-PDL hanno lamentato il rifiuto, dettato da ragioni propagandistiche, di ogni contributo migliorativo. Hanno ricordato, in particolare, le proposte volte a riconoscere l'obiezione di coscienza, a istituire il registro nazionale delle DAT e a prevedere il rinnovo periodico delle disposizioni. Con motivazioni differenti, i sen. Carraro (FI-PdL) e Sacconi (AP) hanno annunciato la non partecipazione al voto.

In risposta alle richieste dei sen. Endrizzi (M5S) e Loredana De Petris (SI-Sel), che hanno sollecitato rispettivamente l'esame del ddl sui vitalizi e dello ius soli, il Presidente Grasso ha annunciato la convocazione della Conferenza dei Capigruppo martedì 17 dicembre.

Giovedì 14 Dicembre 2017 - 917ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 14/12/2017 - 10:31
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:38

L'Assemblea ha approvato definitivamente il ddl n. 2801, recante norme in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento (Dat).

Il ddl disciplina il consenso informato del paziente ai trattamenti sanitari e agli accertamenti diagnostici, interviene in tema di terapia del dolore, divieto di ostinazione irragionevole nelle cure e dignità nella fase finale della vita, introduce l'istituto delle disposizioni anticipate di volontà e lo strumento della pianificazione condivisa delle cure. In particolare, l'articolo 1 prevede che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata. Ognuno ha il diritto di conoscere le proprie condizioni di salute, di essere informato in modo completo, aggiornato e comprensibile, di rifiutare qualsiasi accertamento diagnostico o trattamento sanitario, di revocare il consenso prestato. Il medico è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rifiutare o rinunciare al trattamento sanitario ed è esente da responsabilità civile o penale.

Nella seduta di ieri gli 8 articoli del provvedimento sono stati approvati senza modifiche.

Nelle dichiarazioni finali hanno espresso voto favorevole i sen. Manuela Repetti (Misto-IPI), Mazzoni (ALA), Nerina Dirindin (Art. 1-MDP), Palermo (Aut), Alessia Petraglia (SI-SEL), Paola Taverna (M5S), Emilia De Biasi (PD). Il provvedimento, che finalmente risponde all'esigenza di cambiamento della società civile, pone al centro la persona, il rispetto della sua unicità e dunque delle sue scelte. Il testo non prevede alcun obbligo, ma è solo l'affermazione della libertà del singolo contro un accanimento terapeutico che non può più essere tollerato, conferendo dignità alla vita e alla morte. Secondo Art.1-MDP, l'unico vero problema è la mancanza di capitale umano e finanziario che dovrà dare attuazione alla legge.

Hanno espresso voto contrario i sen. Quagliariello (FL), Centinaio (LN), , D'Ambrosio Lettieri (GAL), Aiello (AP) e Zuffada (FI-PdL) e, in dissenso dal Gruppo. i sen. Romano (Aut) e Amoruso (ALA). La legge, definita da più parti "la via italiana all'eutanasia", contiene disposizioni ideologiche e fortemente opinabili, trasformando il medico in vero e proprio burocrate di Stato addetto all'esecuzione testamentaria. Pur apprezzando il tentativo di colmare un vuoto normativo su cui esistono solo pronunciamenti dell'autorità giudiziaria, LN, AP e FI-PDL hanno lamentato il rifiuto aprioristico di qualunque contributo migliorativo in virtù di una fretta dettata da mere ragioni propagandistiche. Con motivazioni differenti, i sen. Carraro (FI-PdL) e Sacconi (AP) hanno annunciato la non partecipazione al voto.

Giovedì 14 Dicembre 2017 - 917ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 14/12/2017 - 10:31
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:38

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2801, recante norme in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento (Dat), già approvato dalla Camera dei deputati.

Il ddl disciplina il consenso informato del paziente ai trattamenti sanitari e agli accertamenti diagnostici, interviene in tema di terapia del dolore, divieto di ostinazione irragionevole nelle cure e dignità nella fase finale della vita, introduce l'istituto delle disposizioni anticipate di volontà e lo strumento della pianificazione condivisa delle cure. In particolare, l'articolo 1 prevede che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata. Ognuno ha il diritto di conoscere le proprie condizioni di salute, di essere informato in modo completo, aggiornato e comprensibile, di rifiutare qualsiasi accertamento diagnostico o trattamento sanitario, di revocare il consenso prestato. Il medico è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rifiutare o rinunciare al trattamento sanitario ed è esente da responsabilità civile o penale.

Nella seduta di ieri gli 8 articoli del ddl sono stati approvati senza modifiche.

Mercoledì 13 Dicembre 2017 - 916ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 13/12/2017 - 11:04
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:34

L'Assemblea ha proseguito l'esame del ddl n. 2801, recante norme in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento (Dat), già approvato dalla Camera dei deputati.

Il ddl disciplina il consenso informato del paziente ai trattamenti sanitari e agli accertamenti diagnostici, interviene in tema di terapia del dolore, divieto di ostinazione irragionevole nelle cure e dignità nella fase finale della vita, introduce l'istituto delle disposizioni anticipate di volontà e lo strumento della pianificazione condivisa delle cure. In particolare, l'articolo 1 prevede che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata. Ognuno ha il diritto di conoscere le proprie condizioni di salute, di essere informato in modo completo, aggiornato e comprensibile, di rifiutare qualsiasi accertamento diagnostico o trattamento sanitario, di revocare il consenso prestato. Il medico è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rifiutare o rinunciare al trattamento sanitario ed è esente da responsabilità civile o penale.

Nella seduta di ieri il Governo si è rimesso all'Assemblea su tutte le proposte di modifica ed è iniziata la votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1. In apertura della seduta odierna la Presidenza ha comunicato gli emendamenti su cui è ammessa la richiesta di votazione a scrutinio segreto, in quanto attengono a diritti (libertà personale, famiglia, salute) tutelati dagli articoli 13, 31 e 32 della Costituzione. I sen. Giovanardi (FL) e Mario Mauro (FI-PdL) hanno sollevato una questione di correttezza del procedimento legislativo, rilevando che la Camera ha accolto ieri un emendamento alla legge di bilancio che finanzia l'istituzione del registro nazionale delle DAT, mentre il Senato è costretto ad approvare un testo blindato che prevede esclusivamente registri regionali.

Gli 8 articoli del ddl sono stati approvati senza modifiche: sono stati respinti tutti i tremila emendamenti presentati, tra cui quelli volti a non considerare trattamenti sanitari l'idratazione e la nutrizione artificiali, a vietare espressamente l'eutanasia, a richiedere la manifestazione di volontà del minore, a richiamare la Convezione ONU sui diritti dell'infanzia, a sostituire la parola "disposizioni" con la parola "dichiarazioni", a prevedere il rinnovo periodico delle DAT. All'articolo 1 è stato approvato un ordine del giorno per escludere dal consenso informato documentato le prestazioni sanitarie implicanti rischi minimi.

Le dichiarazioni e il voto finale si svolgeranno domani.

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