Ancora molti i misteri che avvolgono il più terribile omicidio politico della storia contemporanea del nostro paese.

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Oggi 9 maggio, in occasione della Festa dell’Europa e dell’anniversario della morte di Aldo Moro, un invito a seguire la presentazione del libro di Pino Nazio che si svolgerà a Rignano Flaminio alle ore 18:30 presso la biblioteca comunale (e in diretta sulla pagina Facebook Flaminia Radio Tv). Dopo i saluti del Sindaco Vincenzo Marcorelli, l’autore dialoga con Raffaella Rojatti (Consigliere delegato alla Cultura del Comune di Rignano Flaminio) e Nicola Rinaldi (Consigliere delegato alla Cultura del Comune di Faleria).

 

Francesco Marcorelli

 

Esiste un filo sottile, invisibile come un fiume sotterraneo, che lega tanti avvenimenti oscuri del dopoguerra, dalla strage di Portella della Ginestra all’attentato a Togliatti, dai tentativi di colpo di Stato alle stragi, fino all’uccisione di Aldo Moro. Sono passati oltre 40 anni dall’agguato di via Fani, ma i misteri che avvolgono il più terribile omicidio politico della storia contemporanea del nostro paese sono ancora molti.

 

Moro non è stato protetto con una macchina blindata che sarebbe bastata a evitare la tragedia nonostante da un mese si sapesse che a Roma era in preparazione un’azione clamorosa; le armi usate nell’attentato di via Fani sono state nascoste in una palazzina della banca Vaticana alla Balduina che ha ospitato estremisti tedeschi, società che lavoravano per la Nato, finanzieri libici e il discusso monsignor Paul Marcinkus; il presidente della Dc non è stato ucciso sul pianale della Renault 4 rossa dove venne fatto ritrovare in via Caetani, proprio tra le sedi della Democrazia Cristiana e del Partito Comunista…

 

Oltre all’impeccabile ricostruzione degli eventi, è estremamente interessante l’analisi che l’autore fa degli equilibri politici che si sono sgretolati nel nostro Paese in seguito a questo fatto di sangue che è ben più di un caso di cronaca nera come gli altri. Infatti, dopo essersi occupato con successo di molti casi ancora alla ribalta, come quello di Emanuela Orlandi, di Serena Mollicone, di Yara Gambirasio e di Giuseppe Di Matteo, Pino Nazio, muovendosi dal rapimento di Moro, dipinge con mano sicura il quadro storico-politico che ha caratterizzato il clima della Guerra Fredda in Italia, facendo collegamenti e confrontando episodi e testimonianze fondamentali per comprendere anche l’attualità di oggi solo apparentemente lontana da certe dinamiche.

 

Una lettura imperdibile, tra sociologia e giornalismo, per chi ama studiare la Storia per capire e vivere il presente con consapevolezza e dignità. Il libro contiene anche una originale analisi grafologica delle lettere che Moro ha scritto durante i giorni della sua prigionia.

 

Il libro

Aldo Moro. La guerra fredda in Italia, Pino Nazio, prefazione di David Sassoli, edizioni Ponte Sisto, 2018.

 

Note sull’autore

Pino Nazio è nato a Roma nel 1958. Giornalista professionista e sociologo della comunicazione, lavora in Rai dal 1992 come autore, regista e inviato. Per 13 anni ha lavorato a “Chi l’ha visto?”, ha firmato oltre mille servizi, spot, documentari e programmi tv. Ha scritto una dozzina di libri, alcuni basati su storie di cronaca nera raccontate in chiave di romanzo.