ANTONIO FAZIO, GOVERNATORE “SCOMODO” DI BANKITALIA. UN LIBRO DI TAROLLI NE ILLUSTRA IL PENSIERO E L’AZIONE.

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Si tiene a Roma, lunedì 21 alle 17.00, presso l’Università Lumsa una prima presentazione del libro scritto da Ivo Tarolli, già Senatore della Repubblica, Antonio Fazio e I fatti italiani: l’euro, le banche, la Fiat (Cantagalli).

 

L’incontro di domani, animato da illustri ospiti, da Bechis a Bonanni, da Papi a Di Taranto, da Savona a Fazio, sarà centrato sul tema della competitività del Sistema Italia, un grande tema irrisolto da ormai troppi decenni e che impedisce al nostro Paese di reggere il passo delle altre grandi nazioni europee. Il tema della competitività ci porta ad uno spartito che richiede di suonare tanti tasti: dagli investimenti sia materiali che in capitale umano, alla ricerca; dalla produttività alle relazioni fra le parti sociali; dell’inflazione alla formazione dei giovani.

Ospitiamo alcuni interessanti spunti che abbiamo ricavato da un approfondimento con l’autore Ivo Tarolli, trentino di nascita, per due legislature senatore della repubblica e responsabile economico dell’Udc negli anni dell’entrata nell’Euro.

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La prima chiave di lettura del pensiero e dell’azione del Governatore Antonio Fazio, per quasi 15 anni, protagonista indiscusso delle vicende economiche italiane, può essere così sintetizzata: lo sviluppo dell’Economia, come lo sviluppo dei suoi processi non costituisce un fattore o una realtà a sé stante. L’Economia non è una realtà che rifulge di luce propria! L’Economia di mercato costituisce la manifestazione di una realtà più ampia, che coinvolge la politica, la giustizia, i valori, e il funzionamento dell’ intera società. Quindi deve essere accompagnata da un Pensiero, da una Cultura, da leggi e da persone che la sappiano indirizzare e, se serve, anche di correggere.

Esiste sempre una compenetrazione ed una interdipendenza fra tutti I fattori che abbiamo appena ricordato. Se mi è consentito un paragone: l’Economia deve essere considerata e vista come ci trovassimo di fronte all’albero della vita: che non può essere rinvigorito da soli stimoli chimici esterni! La linfa, per poter generare foglie e rami rigogliosi, per poter generare frutti copiosi, ha bisogno di radici profonde, le quali devono poter avvalersi di terreno fertile.

Ora, nell’azione del Governatore Fazio questa impostazione è largamente presente. E consente lo svilupparsi di Idee forti quali ad esempio: la stabilità, valore capitale del sistema bancario, è causa ed effetto ad un tempo dell’obiettivo dell’efficienza, che va quindi perseguita senza tentennamenti. Ma l’efficienza ha assoluto bisogno di concorrenza. Oppure: il Bene Comune come il Bene Pubblico non possono essere guidati dai soli comportamenti del mercato. Qualcuno li deve definire e presidiare….

È una impostazione che ci porta ai pensatori storici più illuminati: da Ropke ad Einaudi, fino a Keynes; e pure, più recentemente ai Samuelson, ai Modigliani, ai Solow…Il risultato è stato che il Governo della moneta e dell’economia italiana ne hanno risentito. Il dott Pontolillo, membro del Direttorio della Banca d’Italia mi diceva: alla BCE, Duisenberg, il gigante dai capelli bianchi, e Trichet, Governatore di Banca di Francia, non procedevano se non c’era l’assenso del Governatore Fazio.

La seconda chiave di lettura può essere: i binomi Fede e Modernità, Fede e Realtà economica, Fede e Libertà non vanno considerati di impedimento allo sviluppo e alla crescita. I contenuti di Fede, le Testimonianze religiose cosiì come solide convinzioni sulla primazia della Persona, vanno considerate dei baluardi rispetto alla onnipotenza e allo strapotere del conformismo, dell’opportunismo, del radicalismo sia scientista che libertario.

Alexis de Tocqueville sosteneva: “Sono portato a credere che all’uomo che non ha fede, sarà riservato un ruolo da gregario; libero sarà solo colui che crede!”. È una impostazione che ha permeato l’azione di gran parte della classe dirigente che ha guidato questo paese nella seconda metà del secolo scorso è che ha reso possibile il cosiddetto Miracolo Economico. Una esperienza unica nella storia economica del mondo. Credo, da inguaribile fautore della discesa in campo di un Nuovo Grande Soggetto Politico popolare, moderato ed autonomo, questo insegnamento e questa testimonianza vadano ripresi, vadano riproposti, seppur opportunamente attualizzati e innervati di classe dirigente fresca.