Attentato a Nizza. Mons. Eric de Moulins-Beaufort: “Beati gli operatori di pace perché saranno chiamati figli di Dio”

La polizia ha arrestato l'aggressore: ha urlato “Allah Akbar”. Avrebbe agito da solo.

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Un attacco con il coltello è avvenuto questa mattina, intorno alle 9 della mattina nella cattedrale Notre Dame nel centro di Nizza, in Avenue Jean-Medecin.

Una donna è stata decapitata e altre due persone uccise. Numerosi anche i feriti. La terza persona, forse anch’essa una donna, sarebbe deceduta dopo essersi trascinata in un bar vicino dopo essere stata gravemente ferita. Una delle vittime sarebbe il guardiano della chiesa.

“L’autore dell’attentato – ha riferito il sindaco Christian Estrosi – mentre veniva medicato dopo essere stato ferito dalla polizia, continuava a gridare senza interruzione Allah Akbar”. Per il primo cittadino di Nizza, “non c’è alcun dubbio sulla natura dell’attacco”.

L’uomo, che avrebbe rivendicato la paternità dell’attentato, avrebbe detto di chiamarsi “Brahim” e di aver agito da solo. Il presunto attentatore non ha fornito al momento ulteriori dettagli. Gli inquirenti hanno rilevato le sue impronte digitali per risalire alla sua esatta identità.

Intanto, una cellula di crisi è stata aperta a Place Beauvau, sede parigina del ministero dell’Interno, dove sono attesi il presidente Emmanuel Macron e il premier Jean Castex. Un minuto di silenzio è stato, invece, osservato all’Assemblea Nazionale.

Il presidente dei vescovi francesi mons. Eric de Moulins-Beaufort, che assicura le sue preghiere alle vittime e ai loro familiari scrive in un tweet: “Domenica, per la festa di Ognissanti, sentiremo il Signore dire: ‘Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati voi quando vi perseguiteranno a causa mia perché grande sarà la vostra ricompensa nei cieli”. “La mia preghiera speciale è ancora per tutti i fedeli della diocesi di Nizza e per il loro vescovo mons. Marceau. Che sappiano sostenersi in questa prova e sostenere chi è provato nella sua carne”.