AUGURI, ITALIA! MERITIAMO QUALCOSA DI MEGLIO RISPETTO A QUELLO CHE PUÒ ACCADERE CON LA VITTORIA DELLA MELONI. 

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L’affidabilità in politica non è un dettaglio secondario. Aver bruscamente interrotto, per meri calcoli elettorali, il lavoro del Governo Draghi ha già danneggiato le fasce più deboli della popolazione. Una robusta presenza democratica e progressista è l’unica possibilità che abbiamo per rafforzare la posizione dell’Italia in Europa.

Alla vigilia dell’importante appuntamento elettorale di domenica 25 settembre è doveroso fare gli auguri al nostro amato Paese e a tutti i concittadini. L’augurio, a l’Italia e agli italiani, di non fare dei salti nel passato che vanificherebbero la crescita e gli sforzi fatti in questi pur difficili anni segnati da populismi, pandemia e guerra in Europa. Quello che ci dobbiamo augurare è che prosegua ancora più spedito il processo di integrazione europea e che l’Italia sia tra i paesi che guidano e indirizzano questo percorso.

Fuor di metafora e lontani da un inutile e fastidioso “politichese” è necessario che l’Italia si affidi a chi ha sempre creduto nell’Europa e nella necessità di affrontare le nuove sfide globali con la forza d’impatto che solo l’Unione Europea può avere rispetto ai colossi presenti nel resto del mondo. Oggi più che mai l’Europa è garanzia di democrazia e di pace nel rispetto della libertà di autodeterminazione di ciascun paese.

Le conversioni tardive sono guidate da valutazioni opportunistiche e come tali non sono credibili; nel libro che ha pubblicato nel 2021 Giorgia Meloni ha confermato tutta la sua contrarietà rispetto all’Europa ed alle scelte conseguenti; gli euro-scettici utilizzano sempre gli stessi puerili argomenti ad effetto per denigrare le istituzioni europee che, come perfide matrigne, ci vorrebbero obbligare (secondo la banalizzazione degli euro-scettici) a mangiare insetti o a cambiare il modo di produrre e cucinare i nostri prodotti alimentari tipici; sciocchezze in libera uscita!

Gli “europeisti o atlantisti da campagna elettorale” non hanno la sufficiente affidabilità per sostenere la ragioni dell’Italia in ambito europeo ed internazionale; un governo di destra genererebbe un contenzioso con l’UE con ricadute negative (in parte già descritte nella precedente nota “RIECCOLI, DA DESTRA CON VECCHIE IDEE E NUOVI RISCHI”) su quelle famiglie ed imprese che, tutelate durante l’emergenza Covid, non meritano di pagare ora altri prezzi a causa di sgangherate ideologie anti-europeiste. Quella fiamma tricolore (nefasta eredità del vecchio e nostalgico MSI) – che la Meloni non vuole abbandonare – rischia di bruciare del tutto la nostra credibilità e i passi in avanti fatti in questi anni sul piano di diritti civili, garanzie costituzionali e sviluppo economico.

Aver bruscamente interrotto, per meri calcoli elettorali, il lavoro del Governo Draghi (premiato peraltro come miglior premier dell’anno) ha già danneggiato le fasce più deboli della popolazione per le quali l’agenda governativa prevedeva una serie di interventi che ora difficilmente potranno avere seguito.

Una robusta presenza democratica e progressista è l’unica possibilità che abbiamo per rafforzare la posizione dell’Italia, consentendo di proseguire nel percorso di riforme avviato, non sprecando la storica occasione fornita dalle risorse del PNRR che per il 70% devono essere impegnate su specifici progetti entro il 2022 per poi essere spese entro il 2023. Dunque, Auguri Italia: auguri perché meritiamo sicuramente qualcosa di meglio rispetto ai rischi che stiamo correndo in queste ore.