Beatificazione di Giorgio La Pira: al via la fase finale

L’iter per la causa di beatificazione del Servo di Dio, Giorgio La Pira, si appresta a superare una tappa fondamentale.

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L’iter per la causa di beatificazione del Servo di Dio, Giorgio La Pira, si appresta a superare una tappa fondamentale. A breve nella sede della Congregazione delle Cause dei Santi si terrà la Sessione Ordinaria dei Cardinali e Vescovi al cui esame e giudizio verrà sottoposta la Positio super virtutibus insieme alla Relatio et vota; se il parere dei membri della Sessione sarà affermativo la Causa verrà riferita al Sommo Pontefice per un giudizio definitivo: solo al Papa, infatti, spetta emettere la sentenza finale sulla santità del Servo di Dio. In altre parole, il Sommo Pontefice riconosce ufficialmente che il Servo di Dio Giorgio La Pira ha seguito più da vicino l’esempio di Cristo attraverso l’esercizio eroico delle virtù.

Si conclude, così, la seconda fase del cammino intrapreso più di 35 anni fa a Firenze. I primi passi per avviare l’iter canonico si fecero nel lontano 22 ottobre 1983 quando l’Istituto dei “Missionari della Regalità di Cristo”, agendo nella qualità di Attore della Causa, nominò come Postulatore fra Antonio Cairoli OFM. Qualche mese più tardi si costituirono come co-Attori il Convento domenicano di San Marco in Firenze e la “Fondazione La Pira”, che nominarono Postulatore fra Innocenzo Venchi OP della Postulazione Generale dell’Ordine domenicano. Questo perché La Pira era un “terziario” domenicano. Il Cardinale Arcivescovo di Firenze di venerata memoria, Silvano Piovanelli, accolse la domanda il 4 gennaio 1986 e il 9 gennaio del medesimo anno venne costituito il Tribunale. Durante l’inchiesta diocesana si celebrarono 256 sessioni, l’ultima delle quali si tenne il 4 aprile 2005.

Nell’ultimo periodo della fase diocesana i postulatori erano due (nominati in solidum): oltre a Venchi, il prof. Vittorio Peri, dei Missionari della Reglità di Cristo (opera di ispirazione francescana della quale lo stesso La Pira era stato tra i fondatori e membro, fino al termine della sua vita terrena).
Sottoposto tutto il materiale raccolto al giudizio della Congregazione delle Cause dei Santi, questa emise il decreto sulla validità giuridica dell’inchiesta diocesana il 24 ottobre 2007. Da questo momento la Postulazione Generale avviò il cammino per la scrittura della Positio sulla vita, virtù, fama di santità e di segni del Servo di Dio. L’incarico venne affidato ad uno storico dell’età contemporanea, il prof. Ulderico Parente che dovette affrontare una enorme mole di lavoro trattandosi di una figura, quella di La Pira, complessa, famosa e di spessore davvero ragguardevole. Comunque, in dieci anni si riuscì a completare il lavoro.

La causa, credo si possa serenamente affermare, ha avuto un iter molto lineare e non ha trovato particolari difficoltà. Abbiamo sempre trovato ottima collaborazione e accoglienza dall’ambiente fiorentino, soprattutto da parte degli Arcivescovi che si sono succeduti sulla cattedra fiorentina e da parte degli Attori della Causa, in modo particolare da parte della “Fondazione La Pira”.

Fra Gianni Festa op – Postulatore Generale