Berlusconi esalta l’elezione di Mattarella. Vuol dire che un ciclo si è chiuso e un altro va messo in cantiere.

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C’è qualcosa di più dell’omaggio rituale nel breve testo del leader di Forza Italia. Colpisce la sottolineatura della piena condivisione delle parole del Presidente della Repubblica: in esse, dice Berlusconi, “ci riconosciamo completamente”.

 

Cristian Coriolano

Berlusconi si muove lungo tracciati che mantengono quel valore utilitaristico per il quale il centrodestra ha patito nel suo farsi proposta di governo una connotazione negativa dal punto di vista della pubblica opinione più esigente e matura. Non si tratta, allora, di edulcorare una dichiarazione o di elevarla al grado di limpida e robusta evoluzione di una posizione politica ampiamente consolidata.

È però vero che nel sintetico comunicato dell’anziano leader di Forza Italia si coglie una precisa aderenza alla difesa di un disegno, quella della stabilità politica del Paese, da cui discende o dovrebbe discendere un obbligo di coerenza, almeno nel medio periodo, quale premessa di più vera e profonda fiducia nello sforzo di coesione che promana dall’esperienza in corso del governo Draghi.

Riconoscere l’esigenza di tenere unita l’Italia, senza con ciò prefigurare unanimismi certamente inopportuni a lungo andare, è un pensiero che segna lo stacco dalla linea di sfruttamento purchessia della logica di polarizzazione, utile ad aggregare tutto ciò che si distingue dalla sinistra genericamente intesa. Alcune conseguenze, espressione di questo cambio di registro, potranno emergere presto, come pure dissolversi nel recupero di schemi antichi. D’altra parte, nel berlusconismo c’è sempre un elemento di ubiquità che funge da catalizzatore di un desiderio plebeo di accaparramento del potere.

In ogni caso, il plauso a Mattarella uno spiraglio lo apre: se Forza Italia fa sul serio, inserendosi nel sistema operativo di comunicazione tra Quirinale e Palazzo Chigi, deve per forza contemplare il riordino della sua proposta. Che succede da qui al 2023? Se la solidarietà di governo si consolida, secondo gli auspici del Presidente della Repubblica, è ben strano che alle prossime elezioni ognuno si presenti in ordine sparso, senza farsi carico perciò del lavoro svolto con apprezzabile concordia d’intenti nell’ultima parte della legislatura. Il Paese non capirebbe e soprattutto non apprezzerebbe.

Intanto qualcosa si muove.

Il post di Berlusconi su Facebook

Il Capo dello Stato ha pronunciato un discorso ineccepibile, che ci rafforza nella convinzione di aver ben agito chiedendo per primi la riconferma del Presidente Mattarella.

Lo abbiamo fatto proprio nello spirito da lui richiamato di superare al più presto con un impegno comune una difficile fase politica e continuare a lavorare per uscire dall’emergenza sanitaria e dalle difficoltà economiche.

La generosa disponibilità di Sergio Mattarella ad accogliere la nostra richiesta di accettare un secondo mandato garantisce la necessaria stabilità all’Italia, in Europa e nell’Occidente, in un momento difficile nello scenario internazionale e per il futuro stesso della nostra democrazia.

Quello scenario che oggi il Presidente ha richiamato con parole responsabili e consapevoli, indicando priorità importanti nella riforma della giustizia, nella valorizzazione della cultura, nella lotta alla povertà, nella tutela della dignità della persona, in particolare dei più deboli: parole importanti nelle quali ci riconosciamo completamente.