Boeri: “Su quota 100 i conti non tornano”

Il presidente dell’Inps lancia l’allarme: “Nostre simulazioni non supportano i dati del governo”.

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Il presidente dell’Inps Tito Boeri lancia l’allarme sulla riforma delle pensioni e la cosiddetta quota 100, denunciando conti sbagliati da parte dell’esecutivo: “L’idea di una dotazione piatta e costante a sette miliardi l’anno non è minimamente supportata da alcuna delle simulazioni che ci hanno chiesto”.

Il governo vuole introdurre per modificare le modalità di accesso alla pensione. “A questo punto non vorrei si arrivasse a soluzioni incompatibili con le risorse accantonate. Noi all’Inps per primi ci troveremmo in una posizione difficile”

Tito Boeri conclude la sua intervista, di ieri, al Corriere della Sera, parlando anche della manovra in termini generali: “La strada maestra è prevedere più misure per la crescita. Una manovra che destina il grosso delle risorse a chi non lavora non può piacere in Europa. Se però documentassimo che staremo sotto ai limiti di spesa stabiliti sulle pensioni senza aumentare il debito pensionistico e che le misure sociali servono a dare un futuro ai tantissimi minori oggi al di sotto della soglia di povertà, questa scelta potrebbe essere vista anche come un investimento nei lavoratori del futuro”.

Domani comunque la Commissione pubblicherà, come previsto, il suo parere sulla manovra, e non si esclude che possa anche richiedere, da subito, l’apertura di una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per mancato rispetto della regola del debito.