Camminare insieme, al tempo dell’incertezza. Pubblicato «Dialoghi» n. 1-2022, la rivista promossa dall’Azione cattolica.

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Lincertezza è esperienza quotidiana, compagna della nostra condizione mortale. E forse, più che di tenerla a bada, si tratta di comprenderla, di analizzarne le cause e i risvolti, di vivere con e nellincertezza, per capire a che cosa essa ci invita” e come essa possa essere sterile o feconda. A questo è dedicato il dossier Camminare insieme, al tempo dell’incertezza proposto da «Dialoghi» (n.1-2022) e curato da Pina De Simone e Piero Pisarra.

Redazione

 

All’incertezza non sfugge nella sua prassi neppure la Chiesa. Questo è il tempo della duttilità sapienziale; tempo di riforme per una Chiesa che riscopre la sua dimensione sinodale, il suo essere popolo in cammino, chiamata a rinnovarsi nelle coscienze e nelle strutture.

I contributi proposti dal dossier sono: Scenari dellincertezza forum con Bruno Bignami, Enzo Pace, Simona Segoloni; Certezza e incertezza nellesperienza umana di Giovanni Grandi; La comunicazione senza dialogo. Profili simbolici di unepidemia di Giuliana Parotto; Nello spazio di un forse”, la spiritualità dellincertezza di Piero Pisarra; Quello che farebbe Gesù. Il lavoro pastorale nellepoca dellincertezza di Giuliano Zanchi; Il cammino e la svolta. Quale riforma per una Chiesa sinodale di Dario Vitali.

 

Oltre al “dossier”, scorrendo l’indice del trimestrale culturale promosso dall’Ac italiana e diretto da Pina De Simone, troviamo l’“editoriale” Attraversare lincertezza di Gabriele Gabrielli. L’incertezza che viviamo, in maniera sempre più diffusa, può provocare sbandamento, angoscia, instabilità. Ma può essere anche occasione generativa di consapevolezza e di crescita individuale e collettiva, se la si sa attraversare facendone esperienza.

 

Seguono i contributi di “primo piano”:
«Unire le città per unire le nazioni». In dialogo con Mario Primicerio di Enzo Romeo. A Firenze, a fine febbraio, si sono incontrati i vescovi del bacino del Mediterraneo e, in contemporanea, i sindaci di cento città affacciate sul Mare Nostrum. Il dialogo con Mario Primicerio ci aiuta a comprendere l’ispirazione lapiriana di questi incontri e a cogliere le possibili aperture di speranza.

Quale cittadinanza per il Mediterraneo? di Nello Scavo. Che cosa vuol dire essere cittadini nel Mediterraneo o del Mediterraneo? Certamente per essere cittadini occorre prima di tutto essere consapevoli. Ed è dalla consapevolezza delle contraddizioni mediterranee che dovrebbero partire tutte le riflessioni sul futuro di questo mare. Il ruolo decisivo di una libera informazione.

 

Per la rubrica “eventi e idee” troviamo:
La legge di Bilancio 2022 di Marco Iasevoli. L’ultima legge di Bilancio varata in extremis dal governo Draghi – il 30 dicembre 2021 – può essere considerata un provvedimento di transizione, frutto della mediazione tra le varie anime dell’esecutivo. Da quest’anno, però, si apre una nuova fase in cui affrontare i nodi irrisolti del Paese, tra la spesa del Pnrr e un’Europa forse meno indulgente col deficit, dopo la fase acuta della pandemia.
Dialoghi tra credenti. Cantieri italiani di Giulio Osto. L’incontro tra le religioni si dà anzitutto nella concretezza delle dinamiche sociali, laddove le diverse fedi entrano in contatto nei luoghi e nei tempi della nostra esistenza comunitaria. Nascono così, non sempre adeguatamente valorizzati, dei veri e propri “cantieri” di dialogo tra persone di diversa appartenenza religiosa, spazi di possibile condivisione.

 

Ricca come sempre la sezione “il libro & i libri” con i testi:
Disinformazione e infodemia minano la democrazia di Gian Candido De Martin, recensioni a Antonio Nicita, Il mercato delle verità e Leonardo Morlino, Michele Sorice (a cura di), Lillusione della scelta.
Per conoscere Armida Barelli di Chiara Santomiero, recensione alle più recenti pubblicazioni dedicate alla nostra “sorella maggiore”.
Spigolature teologiche di Francesco Miano, recensione a Giuseppe Lorizio, Semi del Verbo, segni dei tempi.
La morale ha bisogno di Dio?
di Andrea Loffi, recensione ad Andrea Aguti, Morale e religione.

 

Chiude il numero la rubrica “profili” con il contributo Lino Monchieri (Brescia, 1922-2001) Maestro, scrittore, testimone di pace e libertà di Luciano Caimi. A cento anni dalla nascita, la figura di Lino Monchieri rappresenta ancora oggi l’esempio di un laicato speso a servizio dell’altro. Mosso da una grande passione educativa, fu insegnante e scrittore. Una figura poliedrica, che visse la tragedia della deportazione nazista, e che tuttavia mantenne fino all’ultimo – alla luce del messaggio evangelico – uno sguardo profondamente umano sulla realtà, lo sguardo di un testimone credibile e credente.

 

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