Cancro pancreas, ora è possibile colpire il gene ‘Jolie’

Lo studio ha dimostrato un incremento significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza nei pazienti

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Si chiama olaparib, l’inibitore dell’enzima Parp, e nei pazienti con mutazione dei geni Brca e/o Brca2 , i cosiddetti geni ‘Jolie’ dal nome dell’attrice che ha deciso di operarsi preventivamente, ha ridotto del 47% il rischio di progressione della malattia. A due anni, il 22,1% delle persone trattate con olaparib era libero da progressione di malattia (rispetto al 9,6% con placebo).

Lo studio ha dimostrato un incremento significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza nei pazienti con gBrcam che hanno ricevuto olaparib invece del placebo dopo chemioterapia, ottenendo una sopravvivenza media liberi da progressione di malattia di 7,4 contro 3,8 mesi, riducendo quindi del 47% il rischio di progressione dei pazienti trattati. A 2 anni il 22.1% dei pazienti trattati con olaparib era libero da progressione di malattia rispetto al 9.6% di quelli trattati con placebo. La tollerabilità è risultata buona e in linea con quanto atteso sulla base dei trattamenti consueti con olaparib anche in altre malattie così come la valutazione della qualità della vita.