CHI HA PERSO E CHI HA VINTO. TEMPO DI RIFLETTERE.

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Risultati sorprendenti e allarmanti: le elezioni raccontano di un paese inquieto e di malumore.

Erano stati quasi annunciati, i risultati elettorali. Sorprendenti ma non troppo, dunque. E allarmanti quanto basta, almeno secondo chi scrive. La vittoria della destra-destra consegna a Giorgia Meloni una possibilità e una responsabilità. Difficile dire già da oggi come verrà gestita. La nuova leader ha molte frecce al suo arco ma non è detto che riesca a centrare il bersaglio giusto. In particolare nelle cancellerie europee, laddove è attesa con un misto di curiosità e diffidenza.

Soprattutto diffidenza, almeno per ora. La mezza resurrezione del M5S, guidati da Giuseppe Conte in maniche di camicia e trainati dal voto del sud è l’altro dato saliente di queste ore. Ed è, diciamolo francamente, un’altra smentita del modo di ragionare che solitamente va per la maggiore. Si pensava che l’onda di piena del populismo grillino stesse rifluendo. E invece i risultati del voto meridionale ci avvisano che le cose non stanno affatto così. 

Per giunta il buon risultato dei pentastellati promette/minaccia di radicalizzare ancor più la destra, dando fiato alle correnti più sovraniste nonostante un esito meritatamente deludente della Lega versione Salvini e del fu Berlusconi. Insomma, ci sarà molto di che riflettere. Per chi ha perso, ovviamente. Che non potrà dar colpa al destino cinico e baro, come si diceva un tempo. Ma anche per chi ha vinto. Che non potrà crogiolarsi troppo in mezzo a numeri che, se ben interpretati, raccontano di un paese inquieto e di malumore. Con il quale si dovrà tutti amaramente far di conto.

 

Fonte: La Voce del popolo – 29 settembre 2022

 

(Articolo qui riproposto per gentile concessione dell’autore e del settimanale).