Cile, Provoste (Dc) appoggerà il candidato di sinistra al ballottaggio. Un commento, in campagna elettorale, di Carmen Frei.

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Yasna Provoste, dopo aver raccolto circa il 12 per cento nelle elezioni di ieri, ha detto di voler trattare con Boric (il candidato della nuova sinistra radicale) in vista del balottaggio, con l’intento chiaro di evitare che vada avanti il fascismo che rappresenta Kast”, il candidato della destra estrema. Qui riproponiamo la nota con la dichiarazione che pochi giorni prima dell’apertura delle urne ha reso Carmen Frei, figlia di Edoardo, lo storico Presidente cileno e leader prestigioso della Dc negli anni ‘60-‘70.

 

Redazione

 

La presidente nazionale della Democrazia Cristiana, Carmen Frei, ha risposto alle dichiarazioni del candidato presidenziale, Gabriel Boric, il quale a metà settimana aveva sottolineato come la Dc abbia rappresentato una storia di “boicottaggio” dei cambiamenti.

 

Non è così. “La Democrazia Cristiana è stata un partito che ha sempre operato in funzione delle trasformazioni sociali, dando ad esse la spinta necessaria, per un Cile più giusto.  La vicenda democristiana custodisce la memoria della “Rivoluzione nella Libertà” che ha portato alla Riforma Agraria, alla nazionalizzazione del rame e alla emancipazione popolare durante il governo di mio padre”, ha detto con chiarezza la  Presidente Dc.

 

Allo stesso modo, ha proseguito Carmen Frei, “durante al dittatura abbiamo difeso i diritti umani, con passione, impegno, generosità e coraggio, e abbiamo lavorato per tornare alla democrazia, anche a costo della vita di tanti compagni.  Abbiamo saputo organizzare e costruire insieme una proposta democratica, inclusiva, con una visione dello Stato che nella cornice della democrazia esigeva governabilità, pace e crescita economica, nonostante il dato di un Paese con il 40% di povertà, responsabilità ed eredità di un Pinochetismo che oggi mira a riconquistare la guida del nostro Paese”.

 

Carmen Frei ha colto altresì l’occasione per sottolineare che “il candidato della sinistra deve avere una coscienza storica che gli permetta di avere l’umiltà di riconoscere che il Cile non inizia con lui o con il Frente Amplio. L’interpretazione stravagante della storia ignora il lavoro di milioni di persone quando si è trattato di ricostruire il paese dopo la dittatura. Certamente, lo abbiamo fatto con entusiasmo e coraggio.  Ecco perché oggi penso che per governare siano necessarie qualità molto importanti: responsabilità e esperienza, innanzi tutto, ma anche  coerenza effettiva con i discorsi e i propositi politici che s’intende portare avanti. Ma, soprattutto, ci vuole tolleranza e umiltà”.

 

Il Cile non è un paese dominato dagli estremi. “Non abbiamo bisogno di governi populisti – di destra o di sinistra –  che ci propongano di tornare alle ricette fallimentari, tanto nel mondo come in Cile, come quelle rappresentate dalla destra neoliberista, individualista e mercatista del Pinochetismo; e neppure dalla sinistra totalitaria, che disprezza la libertà in forza della visione di uno Stato oppressivo delle persone. La Democrazia Cristiana ha dispiegato costantemente la sua azione guardando al bene del Cile, con più successi che errori, e Yasna Provoste rappresenta questa visione per la quale i cileni possano acquisire maggiori diritti, maggiore uguaglianza e migliore sviluppo in un clima di rispetto dello Stato di diritto, che ci permetta di continuare a crescere nell’ordine, nella pace e nella sicurezza”.

 

Per leggere il testo originale

https://www.pdc.cl/2021/11/12/carmen-frei-presidenta-de-la-dc-el-candidato-de-la-izquierda-debe-tener-una-conciencia-historica-que-le-permita-tener-humildad-para-reconocer-que-chile-no-comienza-ni-con-el-ni-con-el-frente/