Codacons: Ci costituiamo come parte offesa nella multopoli romana

I normali cittadini, quando ricevono una multa stradale, la pagano, mentre i soliti furbetti con le giuste conoscenze riescono a godere di benefici

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Sull’indagine aperta dalla Procura di Roma sul giro di multe illegittimamente annullate, e che vede coinvolto anche Claudio Lotito, incombe la costituzione di parte offesa del Codacons, che interverrà nell’inchiesta in qualità di parte lesa e chiederà al Presidente della Lazio e agli altri responsabili un maxi-risarcimento danni.

“Ci costituiamo parte offesa nell’inchiesta, primo passo per chiedere il risarcimento nel caso si arrivi a processo – spiega il presidente Carlo Rienzi – E’ evidente infatti che, se confermati gli illeciti contestati, ci troveremmo di fronte ad un enorme danno per la collettività: le casse comunali, attraverso l’annullamento irregolare delle multe, sarebbero state private di ingenti risorse economiche con ripercussioni dirette per gli utenti, che proprio a causa delle scarse risorse del Campidoglio ricevono servizi insufficienti e non soddisfacenti”.

“I normali cittadini, quando ricevono una multa stradale, la pagano, mentre i soliti furbetti con le giuste conoscenze riescono a godere di benefici vergognosi sottraendo soldi alla collettività – prosegue Rienzi – Per tale motivo, se accertati gli illeciti per cui la Procura procede, chiameremo Claudio Lotito e gli altri responsabili a rispondere dei danni economici arrecati ai cittadini romani”