Come cambiano i servizi segreti

Le nuove frontiere dell’intelligence vestono donna.

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Le nuove frontiere dell’intelligence vestono donna. Aise e Aisi, le due agenzie di intelligence italiana, (servizi segreti) sono coordinate dal Dis, struttura in cui per la prima volta c’è una donna, la dott.ssa Elisabetta Belloni: “una persona preparatissima, una diplomatica, già capo dell’Unità di crisi e Segretario generale della Farnesina”. A ricordarlo è un’esperta, Antonella Colonna Vilasi. Responsabile del Centro Studi sull’Intelligence – UNI – Ente di ricerca legalmente riconosciuto dal MIUR, MISE e dalla Commissione Europea, collabora in numerose riviste scientifiche, con articoli su Intelligence e Sicurezza. Insegna Intelligence in numerose agenzie ed Università. Il suo ultimo libro, dal titolo “I Servizi Segreti mondiali. Nuove sfide e prospettive future” (Youcanprint 2020) verte su una visione complessiva dell’intelligence internazionale, facendo una carrellata delle maggiori strutture di intelligence mondiale.

Con la nomina di Elisabetta Belloni, posta a capo del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza italiano, dal governo Draghi, ci si auspica un cambio di paradigma all’interno dei servizi segreti del nostro Paese. In particolare, le nuove sfide riguardano la cyber sicurezza, in un mondo sempre più globalizzato in cui parlare di servizi “segreti” sembra un paradosso. Non è così per la prof.ssa Colonna Vilasi che, da esperta, dichiara “i servizi segreti ancora necessari, in quanto non tutte le informazioni vengono (e possono venire) veicolate attraverso internet, in particolare, proprio quelle di natura segreta, filtrate all’interno delle agenzie, in cui il fattore umano è ancora preponderante. Anzi, nell’epoca di internet, si è visto che non possiamo soggiacere solo ed unicamente sulla completa validità della struttura telematica. Dunque il fattore umano, va rivalutato proprio per ciò che concerne il lavoro dei servizi di spionaggio e di controspionaggio”. L’Italia, uno dei Paesi in cui l’intelligence è storicamente protagonista, è chiamata oggi ad un aggiornamento, per meglio rispondere alle nuove emergenze, in particolare, quelle riguardanti le Fake News e la propaganda terroristica telematica.