Come si esegue correttamente in autonomia un tampone rapido

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Nonostante il triplo shot vaccinale e antinfluenzale e la FFP3 ormai tatuata addosso, praticamente un giorno sì e uno no eseguo ugualmente un tampone rapido, a scopo precauzionale.

Lo ritengo un dovere morale, essendo quotidianamente a contatto sia con persone ultrafragili che con altre che svolgono attività fisica intensa attivando quelle fasi della respirazione profonda che, se poco protette da mascherina, le rendono potenzialmente molto contagiose.

Praticamente assolvo ai doveri minimi richiesti (ritengo giustamente) ad un “no vax” qualsiasi dall’obbligo del GreenPass, pur chiaramente non essendolo.

Penso sia giusto farlo anche se “protetto” dallo scudo vaccinale, che protegge in qualche modo me dal rischio d’intensiva, i medici da un superlavoro evitabilissimo, il SSN da un dispendio inutile e le persone fragili da un rischio enorme che magari io non corro ma loro, sì.

Molti altri, prudentemente, si controllano così sovente come faccio io.
Se sono riuscito a non contrarre ancora il Covid (e a mia volta a non trasmetterlo a mio padre ultrafragile) è anche grazie a questo piccolo gesto, per noi normale, e sono grato a chi, come me, si controlla spesso.

Eppure, mi è capitato di veder eseguire MALISSIMO il tampone rino-faringeo.

Se già di per sé è molto alto il rischio di “falso negativo”, cioè di non riuscire ad identificare la presenza del virus con il tampone rapido (addirittura quasi un risultato su due potrebbe esser falsato e non rilevare soprattutto le varianti), eseguirlo male rende ancora più inutile o dannoso il test.

Oltre a far male, può dare l’illusione di un esito negativo anche in presenza del virus, spingendo chi l’ha fatto ad esibire una spavalda certezza basata sul nulla.

Il tampone rinofaringeo si chiama così perché si fa SOLO così, rivolgendo in ORIZZONTALE il bastoncino come nell’immagine.
LA DIREZIONE DEL TAMPONE NON DEVE ESSERE VERTICALE: oltre ad essere molto più doloroso, serve a poco se è diretto in alto, verso la fronte, perché non raccoglie muco.
Parimenti errato è, a prescindere dalla direzione, fermarsi all’ingresso delle narici.

Spero che questo possa essere d’aiuto a qualcuno, che magari non avendolo mai fatto o avendo visto svolgere male la manovra la ripete altrettanto male se non peggio.

Non dovete tentare una lobotomia transorbitale… Solo fare un tampone rapido.

GIORGIO PROVINCIALI
Preparatore atletico , founder and CEO di Advanced Sports Engineering Lab