Commissione europea propone la procedura per deficit eccessivo

La raccomandazione dei commissari in ogni caso è solo il primo passo.

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A causa del suo debito pubblico elevato e di una politica economica basata su aumento delle spese e riduzione delle imposte, l’Europa propone la procedura per debito eccessivo contro l’Italia.

L’Italia rischia, così,  di essere il primo Stato membro dell’Ue a dover pagare una multa miliardaria.

La procedura, secondo la commissione europea sarebbe è giustificata per almeno tre ragioni: il non rispetto del risanamento minimo dei conti pubblici previsto dalle regole europee; un peggioramento del debito pubblico solo in parte spiegabile dal rallentamento economico del 2018; e infine «un progresso limitato» nell’adottare le raccomandazioni-paese dell’anno scorso, cosi come un allentamento delle riforme favorevoli alla crescita adottate in precedenza.

La raccomandazione dei commissari in ogni caso è solo il primo passo. Perché l’analisi dell’esecutivo europeo passerà al vaglio del Comitato economico e finanziario, in cui siedono i direttori generali del Tesoro e delle Banche centrali nazionali. Il Comitato emetterà un’opinione entro quindici giorni e la Commissione Ue ne terrà conto per presentare una proposta di avvio della procedura contro l’Italia sul debito sul tavolo dei ministri delle finanze europei (Ecofin) alla prima riunione utile, quella del 9 luglio. Saranno i ministri a decidere a maggioranza qualificata se far partire o meno la procedura, approvando anche le raccomandazioni che la Commissione ha presentato contestualmente sulle correzioni – con scadenze precise – dei conti pubblici italiani.