Coronavirus: l’anticorpo che riduce la mortalità e accelera il miglioramento

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La somministrazione dell’anticorpo monoclonale mavrilimumab riduce la mortalità e accelera il miglioramento del quadro respiratorio nei pazienti con polmonite da Covid-19 e iper-infiammazione sistemica. Lo suggerisce uno studio dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano, pubblicato su ‘The Lancet Rheumatology’. La sperimentazione è stata condotta su 39 pazienti, quasi tutti maschi con età media 57 anni, non sottoposti a ventilazione meccanica e ricoverati al San Raffaele tra marzo e aprile.

Mavrilimumab è un farmaco ad azione immunosoppressiva al momento in sperimentazione contro l’arterite a cellule giganti. Agisce bloccando una molecola chiamata Gm-Csf, che viene prodotta dal sistema immunitario e costituisce uno dei primi anelli della catena infiammatoria.

A condurre la ricerca è stato Giacomo De Luca, reumatologo, con il coordinamento di Lorenzo Dagna, docente dell’Università Vita-Salute San Raffaele e primario dell’Unità clinica di Immunologia, Reumatologia, Allergologia e Malattie rare. La sperimentazione fa parte del maxi studio clinico osservazionale su Covid-19 coordinato da Alberto Zangrillo, prorettore dell’Università Vita-Salute San Raffaele e direttore delle Unità di Anestesia e Rianimazione generale e cardio-voraco-vascolare, e da Fabio Ciceri, vice direttore scientifico per la Ricerca clinica e docente di Ematologia e Trapianto di midollo dell’ateneo.