Le autorità del Pakistan hanno riferito che tre militari del paese sono morti in scontri a fuoco con le Forze armate indiane lungo la Linea di controllo, il confine conteso tra i due paesi nel Kashmir.

Il Pakistan ha immediatamente reagito diminuendo i collegamenti di terra con l’India, limitando i contatti diplomatici e sospendendo il commercio bilaterale.

Intanto movimenti di truppe sul confine erano stati già registrati, quando il governo di Islamabad ha dato il via alle operazioni per lo spostamento di equipaggiamenti militari lungo il confine con la regione indiana di Ladakh. Secondo quanto dichiarato da fonti governative, “tre velivoli da trasporto C-130 delle forze aeree pakistane sono stati utilizzati sabato per trasportare equipaggiamenti nella base di Skardu, davanti al territorio i Ladakh”.

Ciò che rende questo confronto così pericoloso è che entrambe le parti hanno importanti forze tattiche e nucleari schierate l’una contro l’altra.

L’India ha oltre 500.000 tra soldati e forze paramilitari che presidiano la sua parte del Kashmir.

Circa 250.000 militari pakistani sono posizionati dall’altra parte della linea.

Il Pakistan ha 140-150 testate nucleari, rispetto alle 130-140 testate indiane, secondo il Sipri. L’India ha un esercito di 1,2 milioni di persone, supportato da oltre 3.565 carri armati, 3.100 veicoli da combattimento di fanteria, 336 corazzati da trasporto di personale e 9.719 pezzi di artiglieria (dati Iiss). L’esercito pakistano è più contenuto, con 560.000 soldati sostenuti da 2.496 carri armati, 1.605 corazzati e 4.472 cannoni ad artiglieria, tra cui 375 cannoni semoventi.