In vista del convegno “A settant’anni da L’uomo e lo Stato”,  che si svolgerà online a Roma, Trieste e Cassino e in formula mista a Potenza il 18 e 19 novembre p.v., riteniamo utile riportare un breve stralcio del libro in cui il pensatore cattolico, molto influente in Italia nel secondo dopoguerra come filosofo di riferimento della classe dirigente cattolica e democristiana, definisce il concetto di popolo nelle sue implicazioni politiche e giuridiche.

Jacques Maritain

Abbiamo posto in discussione la nazione, il corpo politico, lo Stato – ed ora cos’è il popolo? Ho appena detto che il popolo non è sovrano nel senso vero di questa parola. Perché nel suo senso autentico il concetto di sovra

Abbiamo posto in discussione la nazione, il corpo politico, Io Stato – ed ora che cosa è il popolo? Ho appena detto che il popolo non è sovrano nel senso vero di questa parola. Perché nel suo senso autentico il concetto di sovranità si riferisce ad un potere e ad un’indipendenza che sono supreme separatarnente e al disopra del tutto guidate dal re. E’ ovvio che il potere e l’indipendema del popolo non sono supremi separatamente e al disopra del popolo stesso. In quanto al popolo e al corpo politico, dobbiamo dire non che sono sovrani, ma che hanno diritto naturale ad una piena autonomia o ad un auto-governo. 

Il popolo esercita questo diritto quando stabilisce la Costituzione, scritta o no, del corpo politico, o quando, in un piccolo gruppo politico, si riunisce per fare una legge o prendere una decisione; o quando elegge i suoi rappresentanti. 

Questo diritto rimane sempre in lui. E’ in virtù di ciò che il popolo controlla lo Stato e i suoi funzionari amministrativi. In virtù di questo diritto il popolo trasmette a coloro che sono designati a curare il bene comune, il diritto di far leggi e di governare, cosicchè investendo quegli uomini particolari di autorità, con certi limiti fissi di durata e di potere, il vero esercizio del diritto all’autogoverno, restringe allo stesso limite il suo esercizio ulteriore, ma non fa cessare o diminuire in nessun modo il possesso di questi diritti. 

Le persone umane investite del potere esecutivo sono (nel più stretto senso della parola «governanti») l’organo che governa nello Stato, perché il popolo li ha creati, nel corpo politico, deputati del tutto. Tutto questo concorda pienamente con le nostre conclusioni che la più vera espressione che riguarda il regime democratico non è «la sovranità del popolo», è il detto di Lincoln «il governo del popolo, dal popolo, pel popolo». Questo significa che il popolo è governato da uomini che si è scelti ed a cui ha affidato il diritto di comandare, per funzioni di natura e durata determinate e sopra la cui amministrazione esso popolo mantiene un controllo regolare in luogo e per mezzo dei propri rappresentanti e delle assemblee così costituite. 

(J. Maritain, L’uomo e lo Stato, Vita e Penasiero, 1975, pp. 30-31)

Per i dettagli del convegno

http://www.ildomaniditalia.eu/a-settantanni-da-luomo-e-lo-stato-di-jacques-maritain-lattualita-di-una-nuova-sovranita-nellepoca-dei-sovranismi/