Covid 19, il green pass funziona.

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Dall’iperscetticismo alle normali ovvietà che non tutti vedono.  L’impegno nel trovare e far rispettare un metodo.

Nonostante le evidenze scientifiche e la lungimiranza di alcune scelte coraggiose (al costo di essere talvolta impopolari) siano confermate quotidianamente dai numeri, è curioso se non incredibile come molte persone sembrino non comprendere affatto concetti semplici e preferiscano lanciarsi in pittoresche elucubrazioni di ogni tipo: cospirazioniste, complottiste, negazioniste.

Quali meccanismi cognitivi portano alcuni individui a declinare questo iperscetticismo esasperato verso mille sfumature, al punto da perdere completamente contatto con i concetti basilari di alfabetismo funzionale? Le posizioni sono tanto contrapposte da essere ormai inconciliabili, Zenit e Nadir al limite dello scontro social.Da una parte chi sostiene di ragionare con la propria testa, a cui piace firmarsi con hashtag come #sveglia e dallaltra chi allarga le mani indicando l’ovvietà di certi concetti basilari, come in un meme di Khaby Lame.

In Russia si contano più di 1200 morti per Covid ogni 24 ore. Putin ha imposto un lockdown totale di 9 giorni nella speranza di arginare la situazione. In Romania si conta un decesso per Covid ogni 5 minuti. Quasi 20.000 nuovi casi al giorno. Il premier ha dichiarato la situazione una catastrofe umanitaria. In Austria, con 220 posti occupati in terapia intensiva sul tetto massimo preventivato di 300, Schallenberg sta predisponendo un lockdown selettivo solo per non vaccinati. Nel Regno Unito è emergenza negli ospedali e crollano tutti i pilastri del piano Johnson, al punto che il premier sta valutando l’introduzione di un GreenPass e del vaccino obbligatorio per i sanitari. 36.000 nuovi casi in meno di 24 ore. In Bulgaria la disponibilità di apparecchi ventilatori e assistenza è esaurita e il Premier ha annunciato di essere sul punto dinviare all’estero i malati di Covid perché il Sistema Sanitario è letteralmente travolto. In Slovenia si è registrato il numero più alto di nuovi casi degli ultimi 10 mesi. In Germania si stanno toccando i 13.000 nuovi casi al giorno: il 57% in più rispetto a due settimane fa. In Cina molte città sono già serrate in lockdown. In Francia è stato prorogato il GreenPass sino al 2022.

Appare chiaro ed evidente a tutti che la situazione italiana sia nettamente meno allarmante. Quantomeno, è la meno peggio.Tutto sommato, qui, si ha ancora la parvenza di una quasi normalità, con le dovute precauzioni. Il piano Draghi, la sua visione al di là di tutto e tutti, l’impegno nel trovare e far rispettare un metodo, nel darsi una linea dura e nel saper tirare dritto anche a costo di scelte impopolari sta ripagando e ora viene preso ad esempio da tutto il mondo.

Il GreenPass funziona.

Eppure, qui, c’è chi ostinatamente continua a voler svegliarela collettività rifiutando ogni dato statistico verificato, ogni numero ufficiale, ogni organo di stampaTranne quando, opportunamente estrapolato e decontestualizzato, può dare la lontana parvenza di essere in qualche modo utile a quello spengo la TV e ragiono con la mia testadi cui sopra. Un moderno far tappetino con la polvere, insomma. Intanto, nelle zone in cui si è per così dire manifestatosi registra ad un netto peggioramento della situazione, con picchi geografici ben precisi. La firma è chiaramente sempre quella: #sveglia.

Lo sviluppo e la trasmissione ereditaria dell’intelletto sono uno dei cardini dell’evoluzionismo. Possiamo inquadrare questo momento storico particolarissimo come l’evidenza dell’inizio di un processo d’involuzione della Specie e vedere noialtri come individui resistenti a questo processo, oppure identificare anch’esso nella timeline evolutiva come momento in cui si è palesata l’evidenza che alcuni individui non siano dotati affatto di quelle facoltà intellettuali superiori dell’uomo, quali raziocinio, astrazione, autocoscienza, ecc.. Per motivi genetici, o per il mancato esercizio di tali facoltà.

Quest’ultimo caso è molto affascinante, perché apre all’interpretazione del progresso tecnologico stesso quale uno degli strumenti, se non lo strumento, con cui la nostra Specie sta proseguendo la selezione e l’evoluzione. C’è chi lo cavalca, padroneggiando con disinvoltura e chi ne è succube ma, paradossalmente, lo esibisce come proprio vanto.