Criminalità e corruzione: la Regione Lombardia promuove due giornate formative

Si terranno il 26 e il 27 giugno a Varese presso l’Ufficio territoriale regionale

185

In considerazione di un fenomeno del quale si comprende ormai la dimensione, si terranno il 26 e il 27 giugno a Varese, presso l’Ufficio territoriale regionale, due giornate formative inerenti al progetto “Percorsi di formazione e conoscenza contro mafia e corruzione” un’iniziativa promossa dalla Regione Lombardia in collaborazione con Avviso Pubblico. Alla kermesse si discuterà di“Criminalità organizzata e contrasto a riciclaggio, evasione, elusione, racket e usura” con gli interventi di esperti del tema, investigatori e docenti. Due gli eventi: uno a carattere generale e l’altro dai contenuti specialistici al fine di approfondire i diversi aspetti dei fenomeni corruttivi e mafiosi.

Interverranno, tra gli altri, Mario Turla, consulente, esperto di anticorruzione e antiriciclaggio; David Gentili, presidente della Commissione antimafia del Consiglio comunale di Milano; Paola Caccio, vicequestore della Direzione investigativa antimafia; Monica Mori, responsabile antiriciclaggio del Comune di Milano. A moderare i due incontri sarà Francesco Vignola, responsabile del Dipartimento formazione di Avviso Pubblico.

Il racket è quella forma di crimine estorsivo che agisce nei confronti di operatori economici e di chi detiene la proprietà di un’azienda (negozio, cantiere, fabbrica) che produce reddito. L’estorsore applica una strategia di minaccia e intimidazione per spaventare l’operatore economico (senza tuttavia annientarlo, per non perdere una fonte di reddito). L’estorsore si manifesta poi per offrire protezione in cambio di somme di denaro, il cosiddetto “pizzo”.

L’usura è, invece, lo sfruttamento del bisogno di denaro di un altro individuo per procacciarsi un forte guadagno illecito. Nel rapporto usurario ci sono dunque la necessità di denaro e un’offerta che può apparire come un’immediata possibile soluzione per chi si trova in difficoltà. Viene così concesso un prestito a un tasso d’interesse superiore al cosiddetto “tasso soglia”, rilevato ogni tre mesi dal Mef e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, che si calcola aumentando del 50% il tasso effettivo globale medio relativo ai vari tipi di operazioni creditizie.

Il fenomeno della criminalità organizzata, estorsioni e usura al Nord è un fenomeno relativamente recente che purtroppo sta crescendo in questi anni. I negozianti, gli imprenditori, i manager non sempre sono preparati alla complessità e alla rischiosità del fenomeno mafioso, che può manifestarsi attraverso diversi molteplici varchi. Nel quadro d’insieme, oltre alla difesa sociale, un ruolo chiave è certamente rappresentato dalla la formazione dei decisori aziendali a vari livelli.

Talvolta il processo d’infiltrazione è facilitato da soggetti che popolano la cosiddetta zona grigia, vale a dire persone che agiscono nella sfera economica legale, in quella politica e civile intrattenendo rapporti di scambio con coloro che appartengono ai nuclei criminali e facendo da tramite tra questi e l’impresa legale. Accanto a tali soggetti operano intermediari, persone affiliate o comunque vicine alla criminalità organizzata che hanno l’obiettivo di individuare e avvicinare le potenziali vittime, traendone a loro volta un vantaggio. Per combattere la piaga dell’usura, della corruzione, della concussione occorre un grande quanto corale, impegno educativo, profonda etica della cittadinanza e del bene comune, una reale presa di coscienza della dimensione e della pervasività del problema che non conosce confini.