Dalì a Matera

La mostra è organizzata dal complesso rupestre Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci Via Madonna delle Virtù Matera

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La Persistenza degli Opposti è un percorso museale pensato per rappresentare i principali dualismi concettuali dell’arte di Dalí. Dalí era un uomo di opposti, e tale fu la sua filosofia. La sua operazione, quella di fondere visualmente e concettualmente idee apparentemente contrarie, è l’espressione stessa del grande dualismo fra razionale e irrazionale che pervade la sua opera. I quattro temi scelti per il percorso museale sono il Tempo, gli Involucri, la Religione e le Metamorfosi.

La mostra è organizzata dalla Dalí Universe, società diretta da Beniamino Levi e specializzata in Salvador Dalí che gestisce una delle più grandi collezioni private di opere d’arte dell’artista al mondo, con l’affiancamento dell’associazione culturale Circolo La Scaletta e del Comune di Matera, impegnato nelle installazioni esterne sul territorio urbano.

Sono circa duecento le opere autentiche di Salvador Dalí in esposizione; tre monumentali, l’Elefante Spaziale, il Piano Surrealista e la Danza del Tempo II sono state montate nelle vie del centro storico di Matera; le altre, che comprendono sculture museali grandi e piccole, illustrazioni, opere in vetro, libri illustrati e arredi, sono state collocate nella cornice suggestiva del complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci nel cuore dei Sassi di Matera.

La Mostra si arricchisce di una serie di exhibit multimediali che rendono il percorso multisensoriale e ampliano la percezione emozionale del visitatore, rendendo La Persistenza degli Opposti un evento unico nel suo genere e fortemente innovativo rispetto a tutte le precedenti esposizioni dedicate a Dalí.

Ologrammi, realtà virtuale, proiezioni 3D, video mapping, sono fra gli exhibit di forte impatto sensoriale prodotti dalla società Phantasya srl, che completano la fruizione delle opere dell’artista e definiscono una esperienza completa e totalmente immersiva. La presenza di un’area cinema con la proiezione di un docufilm dedicato alla mostra e di un laboratorio multimediale a scopo didattico rendono la mostra fortemente interessante per un pubblico più ampio e anche più giovane.