Dall’Epifania al battesimo di Gesu’: con il “sacramento dell’illuminazione” si conclude il Natale

La Chiesa cattolica, secondo il rito ordinario romano, commemora l’evento nel corso della settimana che va dal 6 al 13 gennaio

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Il Cristianesimo adotta diverse “scansioni” temporali per celebrare il Battesimo di Gesù, il quale, pur nelle varie forme, ricorre sempre e comunque durante il mese di gennaio. E’ il sacramento che di fatto, annualmente, pone fine alle feste del Natale.

La Chiesa cattolica, secondo il rito ordinario romano, commemora l’evento nel corso della settimana che va dal 6 al 13 gennaio e lo conclude la domenica successiva alla festa di Epifanìa di Nostro Signore. I riferimenti biblici sono molto numerosi, e lo scenario ideale è rappresentato dal Giordano, fiume in cui Gesù fu battezzato. E’ per questo che il luogo dell’evento, bacino d’acqua che bagna Libano, Siria, Giordania, Israele e Palestina, regioni-simbolo del Cristianesimo, è da tempo ancestrale meta storica di pellegrinaggio; ed è secondo il Nuovo Testamento che Cristo riceve il battesimo da Giovanni Battista (Matteo, passi 3 e 11), il quale, inizialmente riluttante, si augura che vi sia un cambio di vita consistente nell’abbandono delle convinzioni per cui l’ebraismo debba rappresentare “gli eletti”. «Lascia fare per ora, poiché conviene che così si adempia ad ogni giustizia.»  è la risposta di Gesù all’asceta che lo interroga. Di conseguenza, come anche secondo Marco e Luca, la tradizione cristiana vuole che Gesù si converta alla volontà del Padre, riceva lo Spirito Santo (sotto le sembianze di una colomba) e inizi la sua missione di Messia.

Ma che tipo di tradizione ha il rito battesimale, che per i cristiani cattolici riveste un valore simbolico tra i più importanti di tutti le sacramenti religiosi? Nel IV secolo – sebbene i cristiani fossero ancora oggetto di discriminazione – questa osservanza divenne già una pratica diffusa grazie all’usanza di battezzare i catecumeni nel corso della Veglia di Pasqua. Le testimonianze affermano che il battesimo degli infanti fu introdotto successivamente con l’appellativo di “Sacramento dell’Illuminazione”, riferito alla ricezione degli insegnamenti da parte degli apostoli (gesto “illuminante”). Ovviamente, il Battesimo di Gesù, in relazione alle varie descrizioni e interpretazioni evangeliche, risulta essere molto diverso dal rito ordinario ecclesiastico contemporaneo (in latino Ordinis Baptismi parvulorum). Egli, nonostante sia senza peccato, è comunque sottoposto al sacramento e dà luogo al suo ministero tramite il viaggio in Galilea, durante il quale predica costituendo via via  i primi gruppi di proseliti.

Altro senso teologico e spirituale ha l’attuale celebrazione: l’infante riceve il battesimo per essere “iniziato”, ovvero per avere la facoltà di accedere ai successivi sacramenti. Ben diverso il significato che assume il rito compiuto da Gesù : Egli, uscito dall’acqua, vede aprirsi i cieli e vede scender su di Lui Dio, che intraprende col Figlio un rapporto di paternità. Scoprire e riscoprire alcuni valori, imparare il contenuto di antiche celebrazioni cristiane e – lasciatemelo dire – rileggere alcuni passi della Bibbia, è sempre affascinante. Ma soprattutto istruttivo.