Di male in peggio

340

La delusione continua senza sosta e senza alcuna pietà a inseguire le speranze degli iscritti al partito democratico. Immaginavano che la beatificazione con le primarie potesse fare emergere una figura carismatica. Non è stato così, non è così, non lo sarà domani. Le primarie hanno consegnato un vincitore dal profilo pallido e senza una capacità carismatica da riempire di sogni i militanti di quel partito. Devo dire che anche io all’inizio lasciavo la porta aperta a una possibilità di costume più adatto alle condizioni nazionali, ma dopo diversi mesi, tutto si è prosciugato e, oggi, con l’ultima critica aperta, constato, come voi tutti, l’insufficienza del segretario nazionale del Pd. Questo non è sicuramente un bel avvio per la salute politica nazionale. Ho sempre considerato fondamentale che ogni forza politica fosse retta, sia di destra, di centro o di sinistra, da soggetti all’altezza del compito e, magari, anche retti da una abilità e una umanità più elevata del normale. A dir il vero le fasi tristi della storia, almeno quella recente, hanno anche manifestato mediocrità nei leader politici nazionali. Dentro al Pd, quindi, non regna alcun entusiasmo. Gli stessi renziani, vedasi l’ultima crisi aperta e senza alcun infingimento dall’On. Elena Boschi, non fanno più mistero di voler prendere direttamente a bersaglio il Segretario Nicola Zingaretti. A conti fatti, pertanto, il clima complessivo tra le fila dell’opposizione sembra volto a un contenimento poco adatto ad affrontare le sfide profonde e intense del momento. In parallelo a tutto questo, sempre in casa Pd, c’è, e lo segnalo con preoccupazione, il grigio gesto dell’On. Ivan Scalfarotto, il quale per distinguersi – distinzione che dal mio punto di vista lo fa precipitare verso il basso – ha fatto visita ai due ragazzi americani arrestati per l’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega con il dichiarato intento di verificare se costoro fossero stati fatti mira di comportamenti illeciti da parte dei carabinieri di Roma. Si è messo la veste del radicale di turno, mantenendo la casacca del Pd. È pur vero che ci sono casi che ricordano i comportamenti non leciti da parte delle forze dell’ordine, ma da qui a pensare che quella foto apparsa sui giornali volesse significare una condotta, da parte delle nostre forze dell’ordine, scorretta, disumana, illegale nei confronti del giovane  Finnegan Lee Elder, è una mossa francamente vergognosa ed inaccettabile. In un mio intervento di qualche giorno fa avevo avanzato l’ipotesi, ripeto solo una ipotesi da commento giornalistico, in cui immaginavo che quella foto fosse stata scattata solo a vantaggio dell’americano e per mettere così in ridicolo le nostre forze dell’ordine e impedire in tal modo che si procedesse con le leggi vigenti nel nostro Paese per verificare e giudicare il grado di colpevolezza del giovane assassino americano. Ivan Scalfarotto ha così ulteriormente colpito l’intelligenza politica di tutto il suo partito. È ben vero che c’è una presa di posizione di Zingaretti, ma credete forse che questo basti a nascondere l’azione compiuta da un parlamentare del partito democratico, e non un parlamentare qualsiasi, ma un esponente di primo grado di quella formazione?