Elezioni europee: studio della Fondazione Adenauer, Ppe cala ma resta primo partito

A offrire questi dati è il “partito-barometro” pubblicato dalla fondazione Konrad Adenauer che guarda alla situazione attuale del gruppo Ppe e offre qualche ipotesi sugli sviluppi elettorali.

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Alle prossime elezioni il gruppo dei Popolari al Parlamento europeo continuerebbe ad essere il più consistente, pur perdendo tra l’1,2 e il 4,6% dei seggi. Oggi appartiene al Ppe il 28,9% degli eurodeputati; dopo il 26 maggio il gruppo potrebbe occupare ancora il 24,3%-27,7% dei seggi dell’Eurocamera.

A offrire questi dati è il “partito-barometro” pubblicato dalla fondazione Konrad Adenauer che guarda alla situazione attuale del gruppo Ppe e offre qualche ipotesi sugli sviluppi elettorali. I Socialdemocratici passerebbero dal 25 al 19,4% dei seggi. L’estrema destra e l’estrema sinistra sarebbero al 20%, con l’incognita sul posizionamento dei 5 Stelle o l’eventuale creazione di un gruppo autonomo.

“Il 64-72% dei parlamentari apparterrebbero comunque a un gruppo politico moderato (Ppe, S&D, Liberali+movimento di Macron, Verdi)”. I sondaggi mostrano che il Ppe “rimane più o meno stabile”, liberali (con Macron) e l’estrema destra Enf crescono leggermente. Il documento prospetta inoltre tre scenari, in relazione al comportamento di Macron e dei 5 Stelle. I sondaggi nazionali dicono che un partito appartenente al Ppe è in testa in 10 Paesi dell’Ue, i Socialisti in 9, l’Alde in 4, l’Ecr (Conservatori) in 3, indipendenti e populisti di destra in un Paese ciascuno. La famiglia Ppe, sempre secondo i sondaggi, è oltre il 30% in Germania, Ungheria, Romania, Austria, Croazia, Bulgaria, Slovenia, Portogallo, Grecia, Irlanda, Lituania, Malta e Cipro.