Emilia-Romagna: 10 mln alle case popolari

Stanziati dieci milioni per il 2020 a favore dei Comuni e dellle Unioni di Comuni, per avviare rapidamente i lavori di manutenzione, ordinaria e straordinaria, delle case popolari

233

Stanziati dieci milioni per il 2020 a favore dei Comuni e dellle Unioni di Comuni, per avviare rapidamente i lavori di manutenzione, ordinaria e straordinaria, delle case popolari presenti su tutto il territorio regionae. Il via libera al ‘Programma straordinario 2020-2022 per il recupero ed assegnazione di alloggi di Edilizia residenziale pubblica (Erp)’, definito dalla Giunta regionale, è arrivato dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

“Con il via libera dell’Assemblea può partire a tutti gli effetti questo Programma, che riconosce la casa come bene primario e il diritto all’abitare – commenta Elly Schlein, vicepresidente con delega alle Politiche abitative – Vogliamo dare, in tempi rapidi, una casa a chi ne ha diritto, ma ancora non ce l’ha, ma anche sostenere il settore dell’edilizia, in crisi da tempo, con lo svolgimento d’interventi di manutenzione e ristrutturazione. Garantire il diritto alla casa – conclude la vicepresidente – significa contribuire a contrastare le diseguaglianze, sostenere le fasce più deboli e dare una risposta concreta anche a chi si è trovato in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria”.

Il passo successivo sarà la ripartizione delle risorse tra i Comuni, contestualmente all’emanazione di un bando specifico per la realizzazione degli interventi. I Comuni e le loro Unioni potranno anche cofinanziare gli interventi, e avvalersi delle Acer, o di altri soggetti gestori con cui abbiano stipulato convenzioni apposite. I lavori interesseranno alloggi sfitti da rendere agibili per essere assegnati rapidamente. Si va dalla ristrutturazione a interventi di messa a norma degli impianti elettrici e di riscaldamento o sostituzione degli infissi, allo scopo di migliorare l’efficienza energetica. Il finanziamento previsto per ogni intervento, che andrà realizzato entro e non oltre 120 giorni dal provvedimento regionale di concessione del contributo, va da un minimo di 5mila euro a un massimo di 25mila per i lavori più complessi. I Comuni dovranno poi entro ulteriori 60 giorni provvedere alla assegnazione degli alloggi recuperati a nuovi nuclei famigliari presenti nelle graduatorie.