Energia e trasporti i grandi responsabili della metà dei gas-serra

Nel secondo trimestre del 2018 la stima tendenziale delle emissioni di gas climalteranti effettuata dall’Ispra prevede un leggero aumento rispetto al 2017, pari allo 0,2%, a fronte di una maggiore crescita del Pil (1,1%)

113

Nel secondo trimestre del 2018 la stima tendenziale delle emissioni dei gas serra effettuata dall’Ispra, prevede un leggero aumento rispetto all’anno precedente, pari allo 0,2% a fronte di una maggiore crescita del Pil (1,1%). L’aumento segnalato è principalmente dovuto ai settori della mobilità (1,3%), per un maggior consumo di gasolio per il trasporto su strada (2,8%) e del riscaldamento (3,1%). La produzione di energia registra, invece, una riduzione (-2,1%) dovuta prevalentemente alla sostituzione del carbone con il gas naturale. Viene quindi confermato il disaccoppiamento tra l’andamento delle emissioni e la tendenza dell’indice economico, seppure di modeste dimensioni.

Se invece guardiamo le rilevazioni dello scorso anno vediamo che  le emissioni totali di gas serra sono diminuite del 17,5% rispetto al 1990, passando da 518 a 428 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, e dell’1,2% rispetto all’anno precedente. Il principale contributo alla diminuzione delle emissioni di gas serra negli ultimi anni è da attribuire alla crescita della produzione di energia da fonti rinnovabili (idroelettrico ed eolico) e all’incremento dell’efficienza energetica nei settori industriali. Rispetto al 1990, le emissioni di gas serra del settore trasporti sono aumentate del 2,4%, a causa dell’incremento della mobilità di merci e passeggeri; per il trasporto su strada, ad esempio, le percorrenze complessive (veicoli-chilometri) per le merci sono aumentate del 16%, e per il trasporto passeggeri del 19%.

Approfondendo ancora il tema grazie alle rilevazioni dell’Ispra osserviamo infine che, sempre rispetto al 1990, nel 2016 le emissioni delle industrie energetiche sono calate del 23,9%, a fronte di un aumento della produzione di energia termoelettricada 178,6 Terawattora (TWh) a 198,7 TWh, e dei consumi di energia elettrica da 218,7 TWh a 295,5 TWh. Dall’analisi dell’andamento delle emissioni di CO2 per unità energetica totale, emerge che l’andamento delle emissioni di CO2 negli anni ’90 ha seguito sostanzialmente quello dei consumi energetici. Nell’ultimo periodo, al contrario, è stata registrata una diminuzione delle emissioni e la sostituzione di combustibili a più alto contenuto di carbonio con il gas naturale, sia nella produzione di energia elettrica che nell’industria, oltre a un incremento dell’utilizzo di fonti rinnovabili.