Frammenti della memoria: idee, episodi e uomini nell’orizzonte della «mia» Democrazia Cristiana.

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La lettura dell’articolo che Di Capua scrisse sul congresso nazionale della Dc del 1976, nel quale fu eletto alla segreteria nazionale Benigno Zaccagnini in alternativa ad Arnaldo Forlani, è all’origine di questa carrellata di ricordi.

 

Ettore Bonalberti

Giovanni Di Capua

 

 

 

Leggendo la nota di Lucio D’Ubaldo su Giovanni Di Capua, un amico caro con il quale abbiamo dialogato sia nella DC  che durante la lunga stagione della diaspora, mi ha incuriosito leggere l’articolo che Di Capua scrisse sul congresso nazionale della DC nel quale eleggemmo alla segreteria nazionale Benigno Zaccagnini in alternativa ad Arnaldo Forlani.

 

Ricordo che fummo Angelo Sanza ed io che in quel congresso, nel quale il segretario nazionale era eletto direttamente dai delegati congressuali, raccogliemmo le firme per la presentazione della candidatura del leader romagnolo. Ricordo con quanta passione svolgemmo quel compito, iniziato nella mattinata e concluso solo a notte avanzata ai seggi, ansiosi di conoscere il risultato delle votazioni. Alla fine tornammo ciascuno tra i propri amici di corrente che avevano sostenuto la candidatura di Zaccagnini, salutata col ripetuto grido di “Zac, Zac, Zaccagnini”, che sarà il leit motiv che risuonerà dopo poco tempo al primo festival dell’amicizia di Palmanova del Friuli (settembre 1977) che con Zaccagnini permise il recupero elettorale del partito, dopo che nel 1976 il Pci aveva tentato il sorpasso.

 

Il mio rapporto con Zaccagnini si consolidò per i frequenti viaggi che da Bologna ebbi modo di fare con lui in aereo per Roma. Ero ammirato dalla sua gentilezza e apertura al dialogo, anche con una persona molto più giovane com’ero io e dalla conoscenza delle sue radici cristiano sociali esemplarmente testimoniate nella resistenza emiliano romagnola, come quella dell’amico Ermanno Gorrieri. Sapendo che venivo dal Polesine e conoscendo la mia appartenenza alla corrente di Forze Nuove, Zaccagnini era curioso di conoscere la realtà di una DC dominata dai dorotei e, in particolare, dal ruolo che a Rovigo e nel Veneto era svolto da Antonio Bisaglia.

 

Il mio rapporto con il leader polesano era assai contrastato e complesso, fondato su una reciproca stima e da un’amicizia profonda che si manifestò in uno dei momenti più difficili della vita di Bisaglia, dopo l’incidente d’auto che lo costrinse a una forzata assenza, almeno fisica, dal ministero delle partecipazioni statali che reggeva in quel frangente. Sul piano politico interno al partito, era netta la nostra alternatività che portava Bisaglia, sempre attivo e presente nella vita interna del partito, a giungere direttamente da Roma nella mia sezione di appartenenza per confrontarsi con me a sostegno dei suoi amici dorotei locali, la maggior parte dei quali iscritti contemporaneamente alla Coldiretti e alla Dc. Se mi iscrissi alla Dc, nel 1962 a soli diciasette anni, fu proprio per la sollecitazione dell’amico Toni al mio arciprete, dopo una sua conferenza tenutasi nel mia parrocchia, nella quale, da lettore assiduo di “Avvenire” del direttore La Valle e di Pratesi, lo contestai da sinistra suscitando nell’allora ancor giovane segretario provinciale un certo interesse.

 

Seguì la sua proposta di candidarmi alla delegazione provinciale del Movimento Giovanile della Dc di Rovigo, una proposta che ritirò qualche tempo dopo, al mio rientro dal Congresso nazionale del partito del 1964 a Roma, dal quale ritornai colpito dal ruolo assunto dalla sinistra Dc unita nella corrente di Forze Nuove con Carlo Donat Cattin, Marcora,  Galloni, Misasi, Bodrato, Granelli…

 

Bisaglia m’invitò nel suo studio alla direzione provinciale della Coldiretti di Rovigo e molto onestamente mi disse: hai fatto la tua scelta e adesso nel Movimento Giovanile  polesano ho pensato che la soluzione migliore sia quella di eleggere il tuo compaesano e amico, Ilario Bellinazzi.

 

Questo era Bisaglia, un uomo politico di straordinaria capacità politica e organizzativa sempre fondata sulla lealtà nei rapporti interni e personali. Quante volte nei nostri non frequenti incontri mi ammoniva: ah se tu avessi scelto di rimanere con me…Ricordo quella volta che  nella sua auto, che raramente guidava, eravamo nel 1983, mi informò che aveva scelto un giovane di Bologna cui aveva favorito, con il lavoro, la candidatura alle elezioni politiche. Era Pierferdinando Casini che, proprio nella squadra di Bisaglia e dei dorotei, iniziò la sua carriera parlamentare.

 

Zaccagnini sul modello di Moro aveva una sorta di idiosincrasia nel rapporto con alcuni esponenti dorotei, anche se intatta era la sua fede nella Democrazia Cristiana, sempre considerata lo strumento per la difesa della giustizia e della libertà nella coerenza ai principi della dottrina sociale cristiana, di cui fu un esemplare testimone per tutta la sua vita. Dovremmo far conoscere di più gli uomini della Dc che hanno concorso alla difesa e al consolidamento della democrazia, insieme allo sviluppo del nostro Paese. È proprio l’obiettivo che ci siamo posti con il Comitato 10 Dicembre, ossia di un gruppo di amici che con alcuni storici autorevoli intendono proporre documenti, testimonianze scritte e orali, raccolte da amici delle diverse realtà locali nelle quali vissero i nostri più importanti esponenti, insieme a quella miriade di saggi amministratori locali che seppero guidare le loro comunità, spesso dimenticati o, peggio, confusi nella damnatio memoriae della vulgata anti Dc scatenata durante “mani pulite”. Serve comporre questo mosaico della nostra storia, non per un regressivo seppur nobile sentimento nostalgico, ma per far conoscere alle nuove generazioni quale sia stato il ruolo reale svolto dai cattolici democratici e cristiano sociali della Democrazia Cristiana nella politica e nella storia dell’Italia.

 

 

P.S.: per chi fosse interessato a seguire e partecipare alle attività del comitato 10 Dicembre può scrivere agli indirizzi di posta elettronica dei seguenti amici:

ettore@bonalberti.com

mariorossivr53@gmail.com

pasruga58@gmail.com

mariotassone43@gmail.com