Germania, elezioni al Bundestag: le speranze dei Verdi limitate dal forte calo nei sondaggi (nova.news).

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Il partito e la sua candidata cancelliera Annalena Baerbock, sono stati superati da SpD, Cdu e Csu. Nel frattempo l’ultimo sondaggio dell’Istituto Forsa rivela che il 67% degli elettori considera Olaf Scholz, il candidato socialdemocratico, il più accreditato alla successione di Angela Merkel.

 

(Redazione)

 

I Verdi arrivano alle elezioni del Bundestag, che si terranno il 26 settembre, seguendo una traiettoria in discesa che ne fa attualmente il terzo partito tedesco, dopo aver toccato la vetta dei sondaggi pochi mesi fa. Il partito e la sua candidata cancelliera Annalena Baerbock, che copresiede gli ecologisti con Robert Habeck, sono stati superati dal Partito socialdemocratico tedesco (SpD) e l’Unione, formata da Unione cristiano-democratica (Cdu) e Unione cristiano-sociale (Csu). Gli ultimi sondaggi danno i Verdi e Baerbock rispettivamente al 17 e 16 per cento. A maggio, i valori erano rispettivamente del 25 e 30 per cento. Se confermato, il risultato del partito sarebbe comunque un netto miglioramento rispetto all’8,9 per cento ottenuto alle elezioni del parlamento federale del 2017.

 

Fautori della “ristrutturazione socio-ecologica”, pronti a interpretare il desiderio di cambiamento della Germania dopo 16 anni di governo della cancelliera Angela Merkel, ora i Verdi sono tuttavia superati dai partiti tradizionali, socialdemocratici e popolari. Gli ambientalisti hanno mancato il loro obiettivo principale, condizione necessaria per vincere: divenire un partito di centro, in grado di raccogliere i voti di quei moderati e conservatori che compongono la maggioranza dell’elettorato tedesco. Per molti, i Verdi sono rimasti “il partito dei divieti”, nonostante la svolta impressa da Habeck e Baerbock, esponenti della corrente pragmatica. Le ragioni di questo fallimento possono essere individuate in un duplice ordine di fattori. Da un lato, un programma elettorale tanto ambizioso da non convincere, se non spaventare, l’opinione pubblica. Dall’altro, la nomina di Baerbock a cancelliera, nonostante la copresidente dei Verdi sia priva di ogni esperienza di governo.

 

La proposta degli ecologisti per le elezioni del Bundestag ha al centro un netto aumento degli investimenti pubblici, pari a 50 miliardi di euro all’anno per i prossimi dieci anni, a cui si unisce l’azione per la protezione del clima. L’obiettivo della Germania per la salvaguardia dell’ambiente deve essere aumentato a una riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2030 dall’attuale 55 al 70 per cento dei livelli del 1990. Affinché la protezione del clima ripaghi economicamente, i Verdi intendono rendere le alternative rispettose dell’ambiente più competitive, con un mix di tariffe sulla CO2 più elevate, incentivi e regolamentazione.

 

Ciò include una riforma del sistema europeo del commercio delle quote di emissioni (Ets) o un prezzo minimo in Germania per i settori dell’industria e dell’elettricità. Inoltre, le tariffe per i comparti dei trasporto e del riscaldamento dovrebbero salire entro il 2023 dagli attuali 25 a 60 euro a tonnellata. Affinché la protezione del clima sia socialmente equa, il reddito derivante dai prezzi della CO2 deve essere restituito ai cittadini sotto forma di incentivi per l’energia. La conclusione del processo graduale di decarbonizzazione della Germania deve essere anticipata dal 2038 al 2030.

 

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