Gli Uffizi si diffondono in Toscana

Gli Uffizi Diffusi porteranno alla luce opere d'arte che attualmente nessuno può vedere in un ambiente più calmo e intimo

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Ci vorrà ancora molto tempo prima che si possa avere un turismo di massa. Per questo il direttore degli Uffizi vuole assicurarsi un modo per permettere ai visitatori di visitare il museo anche allontanandosi dalla stessa Firenze.

“Uffizi diffusi”, è una rivisitazione del concetto italiano di “hotel diffusi” , in cui le singole “stanze” si trovano in diverse case di un villaggio.

In questo progetto, le opere conservate nel deposito degli Uffizi saranno esposte in tutta l’area circostante la Toscana, trasformando la regione più famosa d’Italia in un grande museo “sparpagliato”.

Il primo nucleo comprende la Villa Medicea di Careggi, il Museo della Battaglia di Anghiari e il Museo Civico di Pescia in via di apertura, il Centro visite del parco Nazionale delle foreste casentinesi, Monte Falterona e Campiglia al Castagno di Andrea. Poi la villa dell’Ambrogiana a Montelupo.

Non è la prima volta che Schmidt presta opere d’arte alle città locali. Nel 2019, ha inviato un disegno di Leonardo da Vinci a Vinci, città natale dell’artista, nell’anno del 500 ° anniversario della sua morte.

Mentre la mostra del 2019 sulla Battaglia di Anghiari del XV secolo, nella Toscana orientale, tenutasi ad Anghiari stessa, ha fatto quadruplicare il numero di visitatori al museo locale.
Il presidente della Regione Toscana  Eugenio Giani è convinto che “Grazie a questo progetto la galleria potrebbe espandersi sull’intero territorio regionale e valorizzare il rapporto tra l’arte, la storia ed il territorio riservando a ciascuna area le opere ad essa più strettamente legate”.