Il Governo dei Quaquaraquà

Uno spettacolo così deleterio che ha spazientito gli sfollati e pure i cittadini italiani che si vergognano di questo Governo fatto di Ministri quaquaraquà, inesperti e arroganti.

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Pensavo che il nuovo governo potesse rappresentare una effettiva novità se non altro per l’entusiasmo che i suoi ministri hanno dimostrato di avere nonché per la nutrita schiera di giovani che hanno riempito il parlamento.

Se a ciò aggiungo la voglia di fare che dimostravano, sembrava che qualche cosa di buono potesse venir fuori. Invece, col passare dei mesi, la mia convinzione è venuta meno. Ogni giorno tocco con mano che proprio non ci siamo, che il modo di governare di costoro non corrisponde alla capacità di fare cose buone nell’interesse dei cittadini.

I fronti in cui non si vedono risultati concreti sono innumerevoli. Dai meno importanti ai più urgenti non si vede un disegno razionale, tanto meno attuabile, ancorché contenuto in quel famigerato documento tanto sbandierato e sottoscritto dai penta-stellati, il cosiddetto “contratto”.

La delusione è grande ed è accompagnata da una forte preoccupazione in quanto non si scorge un futuro positivo stante l’incertezza che le scelte governative hanno insinuato nei mercati che hanno immediatamente reagito negativamente, mettendo in forse i risparmi dei cittadini. E le scelte politiche del governo non garantiscono sviluppo perché guardano più alla spesa improduttiva, come il reddito di cittadinanza, anziché al sostegno del mondo produttivo e degli investimenti pubblici come le infrastrutture materiali e immateriali. Insomma le scelte sono più rivolte all’assistenzialismo che alla crescita e, oltretutto, finanziate con l’aumento strepitoso del deficit e dell’indebitamento.

A ciò si aggiunge l’emergenza Genova dove si assiste a un triste rimpallo di responsabilità tra Governo e autonomie locali da un lato e, dall’altro, persino alla incapacità di individuare un Commissario straordinario per l’emergenza per le beghe fra leghisti e penta-stellati. E sia ben chiaro che senza il Commissario la ricostruzione del ponte Morandi non partirà e tanto meno si darà risposta a tutte le altre emergenze: abitative e produttive.

Uno spettacolo così deleterio che ha spazientito gli sfollati e pure i cittadini italiani che si vergognano di questo Governo fatto di Ministri quaquaraquà, inesperti e arroganti.

Non è certo un buon viatico e presto vedremo che la situazione peggiorerà in barba alle aspettative dei genovesi.

Certamente, nessuno potrà esserne orgoglioso!