IL QUIRINALE SI FA TEATRO DELLA REGOLAZIONE PER GIUNGERE ALLA NASCITA DEL GOVERNO: PROCEDURA E TEMPI. 

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La nota dell’AGI, qui di seguito riprodotta, elenca i passaggi che da domani scandiranno il processo di formazione del nuovo Esecutivo. “Nulla trapela dal Quirinale – spiega l’agenzia di stampa – sulle polemiche seguite […] alle parole di Silvio Berlusconi sulla guerra in Ucraina”. Mattarella, in ogni caso, ha il delicato compito di accertare la corrispondenza tra volontà politiche e conseguenti responsabilità dei partiti della maggioranza, anche in relazione al “personale di governo” che verrà proposto da Giorgia Meloni. I tempi sono stretti, ma non è detto che si proceda a passo di carica. Le ambiguità di Forza Italia, volutamente date in pasto alla pubblica opinione, si rifrangono sulla credibilità dell’operazione che dovrebbe portare alla formazione del primo governo a guida di un’esponente della destra post fascista.

Agenzia Italia

Sergio Mattarella entra ufficialmente in scena e convoca per domani e dopodomani le consultazioni. Completate tutte le procedure istituzionali, eletti presidenti e uffici di presidenza di Camera e Senato, eletti anche i capigruppo parlamentari, il Capo dello Stato si appresta da domani a esercitare le sue funzioni costituzionali. Secondo l’articolo 92 della Carta, infatti, tocca al Presidente nominare “il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri”. La speranza, ovviamente è quella che il Paese possa avere al più presto un governo in carica: c’è la legge di bilancio da varare, il Pnrr da attuare, la situazione internazionale è infuocata e il costo dell’energia grava su famiglie e imprese.

Domani e dopodomani dunque al Colle saliranno prima i presidenti del Senato Ignazio La Russa e della Camera Lorenzo Fontana, poi via via i gruppi parlamentari dal più piccolo al più grande. Venerdì mattina, per ultima, sarà consultata la delegazione del centrodestra che si presenterà unita. In un unico colloquio saranno ascoltati i rappresentanti di FdI, Lega, Fi, Noi Moderati, Maie.

Nulla trapela dal Quirinale sulle polemiche seguite ieri e oggi alle parole di Silvio Berlusconi sulla guerra in Ucraina, dal Colle si risponde con il silenzio a chi chiede commenti. Ovviamente, come è sempre successo, il Presidente non entra nel dibattito politico e aspetta di conoscere le dichirazioni che faranno i gruppi parlamentari durante le consultazioni.

Concluse le consultazioni, venerdì mattina, il Capo dello Stato trarrà le sue conclusioni e affiderà l’incarico di formare il nuovo governo, e non è un mistero che la candidata è Giorgia Meloni. La quale potrà accettare con riserva e ritagliarsi qualche altra ora per limare le sue proposte di lista dei ministri, oppure potrebbe accettare senza riserva. Una volta accettato l’incarico, la leader di FdI avrà un colloquio con il Capo dello Stato per proporre la sua lista e spiegare a grandi linee il programma cui intende dedicarsi. Se come tutti auspicano non ci saranno criticità, Giorgia Meloni si presenterà alla stampa nella loggia alla Vetrata e leggerà l’elenco dei ministri.

La previsione è che possa fare questo passaggio sabato; se succederà sabato mattina si potrà organizzare la cerimonia di giuramento del nuovo governo già sabato pomeriggio, altrimenti si passerà a domenica mattina. Queste date sono ovviamente ipotetiche e poggiano sulla previsione che non sorgano problemi politici nella maggioranza. Se tutto procederà a passo spedito, nei primi giorni della prossima settimana ci sarà il voto di fiducia prima alla Camera e poi al Senato e il governo potrà cominciare il suo impegno. 

Fonte: Agenzia Italia (AGI) – 19 ottobre 2022.