Il sole: un toccasana per cuore, difese immunitarie e depressione

Il sole favorisce la produzione di serotonina, un neurotrasmettitore che regola il tono dell’umore.

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“Let the sunshine in”, cioè ‘lasciate entrare il sole’: è questo il titolo di copertina del settimanale New Scientist, una delle più autorevoli riviste scientifiche che lancia un allarme ‘rovesciato’, visto che negli ultimi anni dopo aver bloccato con protezioni e filtri solari i raggi del sole, il nostro organismo risente di una carenza di vitamina D, prodotta grazie all’esposizione diretta al sole.

“Tra i miei pazienti non ce n’è uno che abbia livelli di vitamina D nella norma. Non so quanto questo dipenda dal fatto che sono state alzate le soglie, ma sono tutti sotto i valori consigliati”, ha spiegato Costanzo. “Mentre la quantità ideale di vitamina D è pari a 40 unità, ad oggi gran parte della popolazione è sotto i 20, se non sotto i 10”.

“Il sole – spiega il professore – influisce sul sistema immunitario in due modi: tramite la vitamina D favorisce la produzione di peptidi, sostanze chimiche che hanno una potente azione antimicrobica, mille volte superiore alla penicillina. Non solo uccidono i batteri, ma al sistema immunitario dicono attenzione, c’è qualcosa che non va; e poi il sole è un alleato delle nostre difese: attraverso la sua cosiddetta «frazione blu», riesce a penetrare più in profondità, nel derma. Lì ci sono tantilinfociti T, le cellule sentinella fondamentali per il sistema immunitario”, ha chiarito Costanzo. “L’anno scorso lo studio dei ricercatori americani, apparso su Nature scientific report, ha mostrato che la componente blu dello spettro solare aumenta la capacità di muoversi dei linfociti T e la loro produzione di perossido d’idrogeno”.

Inoltre, “un’altra ricerca apparsa su Science ha dimostrato che esporsi alla luce solare abbassa in maniera significativa la pressione arteriosa”.

Infine, il sole favorisce la produzione di serotonina, un neurotrasmettitore che regola il tono dell’umore.