In-Credibili

Anche questo atteggiamento di Luigino dimostra come sia pericolo certo populismo a cui stiamo assistendo e denunci una sostanziale incapacità politica

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La novità è che Luigino si sta precipitando verso un primato che farebbe impallidire pure Karl Marx. Fissa un paletto e, come leggiamo, sembra sia un’asticella indigesta per parecchi lavoratori. Lavoratori che sono andati in pensione e che vogliono che sia rispettato il contratto con lo Stato italiano della meritata pensione. Così, invece, non sarà perché il vice premier Luigino schiaffeggia questo diritto e impone un tetto alle pensioni.

Si tratta proprio di un atto barbarico: una scimitarra taglia tutto quello che è il “di più” secondo un criterio del tutto fantasioso ed è per questo che è barbarico. Tremilacinquecento euro come tetto massimo.

Ora, al di la della mia critica e dei milioni di italiani che sobbalzeranno all’idea, cosa dirà il partner di governo che si era posizionato sulle cinquemila? Perché si capiva che nel contratto, tra le varie cose, c’era anche questo codicillo. E il braccio di ferro, fino a questa estate, sembrava consumarsi sul limite dei cinquemila (Lega) e quattromila e cinquecento (5stelle). E già allora sembrava una disputa titanica.

Adesso, invece, saremo di fronte a un abisso: chi dei due fermerà l’altro? E qualora uno fosse fermato, che conseguenza comporterebbe mantenerli ancora in sella?

Sembra quasi di essere sulle montagne russe, ci fanno andare su, giù, ci fanno spaventare, qualcuno magari si caricherà di speranza. Ma una cosa è certa, alla fine questo Paese rischia, da tutto ciò, un vero e proprio infarto.

E tutto questo sapendo che queste bizzarre formulazioni si scontreranno, senza ombra di dubbio, contro la volontà di molti soggetti interessati. Senza contare poi che l’eventuale provvedimento dal punto di vista del diritto non ha alcun fondamento e sia destituito di qualsiasi praticabilità legislativa.

Anche questo atteggiamento di Luigino dimostra come sia pericolo certo populismo a cui stiamo assistendo e denunci una sostanziale incapacità politica, amministrativa e di serietà da parte di costoro che giocano, quotidianamente, a spararla sempre più grossa.