In Puglia nasce la rete dei siti Unesco

I Comuni di Alberobello, Matera, Monte Sant’Angelo e Andria hanno sottoscritto in maggio un accordo per l’istituzione di un tavolo di concertazione pubblico-privato con l’obiettivo di valorizzare il turismo culturale

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I Comuni di Alberobello, Matera, Monte Sant’Angelo e Andria hanno sottoscritto in maggio un accordo per l’istituzione di un tavolo di concertazione pubblico-privato con l’obiettivo di valorizzare il turismo culturale interregionale in una prospettiva di destagionalizzazione, favorendo una maggiore accessibilità al patrimonio Unesco e incrementando altresì le visite dei territori attraverso un turismo lento. In questo quadro d’insieme, fare rete tra i diversi Comuni consentirà un ampliamento e un miglioramento dell’offerta turistica nell’ottica di una valorizzazione dei beni culturali e delle peculiarità territoriali. Parte così, con l’approvazione da parte della Regione Puglia, un’esperienza pilota volta a promuovere una cultura di gestione innovativa attraverso la qualificazione ed il potenziamento dei siti patrimonio dell’umanità. L’intesa siglata il 21 giugno tra i Comuni e gestori dei siti Unesco, formalizza un accordo tra le Amministrazioni di Alberobello, Andria, Monte Sant’Angelo, Matera nonché del Parco nazionale del Gargano, quello dell’Alta Murgia e il  Polo museale della Puglia.

“Vogliamo sostenere la valorizzazione dei siti Unesco insieme con il Polo museale della Puglia, il Parco nazionale dell’Alta Murgia, il Parco nazionale del Gargano e i comuni dove si trovano i siti Unesco in Puglia, coinvolgendo anche Matera – ha detto il presidente Michele Emiliano -. Si tratta di avviare un’esperienza pilota di rete e messa a sistema del patrimonio diffuso di pregio e di indiscusso valore identitario delle comunità territoriali.”

L’atto di intesa, che si inserisce pienamente nel percorso già avviato per la sperimentazione di un piano di gestione integrato dei siti Unesco, costituisce la base operativa per la presentazione, entro la scadenza fissata per il 26 giugno prossimo, di un progetto che si candida ad intercettare i finanziamenti della legge nazionale n. 77 del 2006, fino ad oggi mai ottenuti proprio a causa dell’assenza di una visione strategica chiara e di una governance multilivello. Il Parco nazionale dell’Alta Murgia, già attuatore di numerose misure definite dalla delibera regionale “La murgia e la gravina che abbracciano Matera, capitale 2019”, si pone ancora una volta come interlocutore di rilievo, non solo per la qualità di ente di area vasta ma anche per il supporto finanziario (assicurerà il cofinanziamento necessario alla presentazione del progetto).

“Con questa intesa avviamo un’esperienza rinnovata di collaborazione e cooperazione per realizzare iniziative e proposte di fruibilità dei siti Unesco con itinerari e servizi integrati, in cooperazione con il Mibact – ha sottolineato l’assessore all’Industria turistica e culturale, Loredana Capone -. I nostri siti Unesco sono beni unici e rari, ma oggi è molto importante che siano raccontati e vissuti come una esperienza coinvolgente; grazie anche alle nuove tecnologie e a modalità di fruizione innovative è possibile far calare i visitatori nel mondo e nella storia di cui i siti Unesco rappresentano una meravigliosa testimonianza”.