In Umbria un’iniziativa per le infrastrutture culturali e sportive

l’Istituto per il credito sportivo e Gepafin hanno siglato un accordo per garantire lo sviluppo e la crescita degli impianti sportivi e delle infrastrutture culturali nei diversi comuni umbri

447

L’Istituto per il credito sportivo e Gepafin hanno siglato un accordo per garantire lo sviluppo e la crescita degli impianti sportivi e delle infrastrutture culturali nei diversi Comuni umbri. Una convenzione rivolta alle società che gestiscono attività sportive e culturali, per il rilascio di garanzie su mezzi propri e su fondi pubblici utili alla concessione di finanziamenti sia breve che a medio-lungo termine. Hanno sottoscritto l’accordo il presidente di Gepafin Spa, Salvatore Santucci, e il presidente dell’Istituto per il credito sportivo, Andrea Abodi.

In base all’intesa, Gepafin potrà rilasciare una garanzia, a valere sui fondi individuati dalla convenzione, che assisterà ciascun finanziamento fino all’ammontare dell’80% del credito vantato dall’Ics nei confronti del beneficiario. L’iniziativa vuole sostenere e incentivare su tutto il territorio umbro, un rilancio degli investimenti nel settore sportivo e culturale, compresa la valorizzazione di immobili storici, favorendo così progetti di sviluppo economico ed occupazionale a beneficio di tutti i cittadini.

Gepafin è la Società finanziaria per le piccole e medie imprese, costituita dalla Regione Umbria insieme alla Commissione europea, con il compito di supportare le realtà imprenditoriali, aventi sede legale e/o operativa nell’intero territorio regionale, nel reperimento di risorse finanziarie. La convenzione avrà durata biennale e prevede garanzie a valere su finanziamenti fino a 10 anni con tassi agevolati. Un progetto che riveste particolare importanza soprattutto per le iniziative del comparto culturale, dove non opera il Fondo di garanzia per l’impiantistica sportiva. Per le garanzie a valere su mezzi propri è previsto invece un plafond di 5 milioni di euro, con un minimo finanziabile di 50.000 euro fino ad un massimo di 500.000.