La Bce chiude il ‘quantitative easing

I reinvestimenti, poi, potrebbero subire una sorta di 'twist', con la possibilità che i bond che giungono a scadenza vengono riacquistati per lo stesso ammontare a maggior durata.

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La Banca centrale europea chiude ufficialmente il quantitative easing. Ma non significa che la politica monetaria ultra-espansiva dell’Eurozona finisce: la Bce manterrà i 2.600 miliardi di bond comprati finora, fra cui 360 miliardi di titoli italiani, nel suo bilancio ancora a lungo, e in ogni caso fino a quando lo riterrà opportuno.

Quindi dal primo gennaio la Bce smetterà, dunque, di comprare bond ex novo come fa dal marzo 2015.

Draghi comunque crede che  servirà una politica espansiva ancora a lungo: reinvestendo in nuovi titoli il capitale di quelli che, man mano, arrivano a scadenza, per tutto il tempo necessario. E mantenendo così un bilancio che ad oggi supera il 40% del Pil dell’Eurozona.

Ora bisognerà solo decidere se, in che modo, e con quali tempi, applicare ai reinvestimenti la nuova capital key.

I reinvestimenti, poi, potrebbero subire una sorta di ‘twist’, con la possibilità che i bond che giungono a scadenza vengono riacquistati per lo stesso ammontare a maggior durata. Un’operazione che abbasserebbe il rendimento a lungo termine.