La Cisl? Sbarra…la strada allo sciopero generale. Stupore del governo per la scelta “incomprensibile” di Cgil e Uil. 

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Cgil e Uil proclamano lo sciopero generale di 8 ore per il prossimo 16 dicembre, con manifestazione nazionale a Roma e con il contemporaneo svolgimento di analoghe e interconnesse iniziative interregionali in altre 4 città. La Cisl si dissocia per bocca del Segretario generale, Luigi Sbarra,  mettendo in risalto l’azione “responsabile e costruttiva” del sindacato, con esiti favorevoli per i lavoratori a seguito di forti e serie trattative portate avanti in queste settimane. 

Draghi non se l’aspettava. C’è anche il sospetto che alcuni settori sindacali, contigui alla sinistra più barricadiera e meno responsabile, vogliano forzare la mano nell’ottica di una radicalizzazione della lotta e quindi di una inevitabile rottura del precario equilibrio di governo, spingendo verso le elezioni anticipate. Sta di fatto che la decisione appare francamente sproporzionata, se non ingiustificata.

Venerdì scorso, la Cgil, e ieri sera, la Uil, hanno riunito i propri organismi statutari per una valutazione sulla manovra economica varata dal Governo.  “Pur apprezzando lo sforzo e l’impegno del premier Draghi e del suo esecutivo – spiegano i sindacati – la manovra è stata considerata insoddisfacente da entrambe le organizzazioni sindacali, in particolare sul fronte del fisco, delle pensioni, della scuola, delle politiche industriali e del contrasto alle delocalizzazioni, del contrasto alla precarietà del lavoro soprattutto dei giovani e delle donne, della non autosufficienza, tanto più alla luce delle risorse, disponibili in questa fase, che avrebbero consentito una più efficace redistribuzione della ricchezza, per ridurre le diseguaglianze e per generare uno sviluppo equilibrato e strutturale e un’occupazione stabile”.  

Pertanto, avendo ricevuto dai propri rispettivi organismi il mandato pieno a dare continuità alla mobilitazione, le due segreterie confederali nazionali hanno proclamato lo sciopero.

I segretari generali di Cgil e Uil, Maurizio Landini e PierPaolo Bombardieri, interverranno dalla manifestazione di Roma, che si svolgerà a Piazza del Popolo.

Oggi, alle ore 17,30, presso l’Hotel Londra in Piazza Sallustio a Roma, i segretari generali di Cgil e Uil terranno una conferenza stampa per illustrare le ragioni e le modalità dello sciopero.

Invece la Cisl, sempre oggi, riunirà la segreteria per compiere una valutazione sulla decisione delle altre sigle sindacali. A riguardo, il sindacato ha diffuso una nota del segretario Luigi Sbarra: “La Cisl considera sbagliato ricorrere allo sciopero generale e radicalizzare il conflitto in un momento tanto delicato per il Paese, ancora impegnato ad affrontare una pandemia che non molla la presa e teso a consolidare i segnali positivi di una ripresa economica e produttiva che necessita di uno sforzo comune per essere resa strutturale. Tanto più considerati i rilevanti passi avanti fatti nell’ultimo mese sui contenuti della legge di bilancio”.

Secondo Sbarra ci sono stati “risultati che valutiamo in modo positivo e che garantiscono avanzamenti su riduzione delle tasse ai lavoratori e pensionati, risorse per gli ammortizzatori sociali e contratti di espansione, maggiori stanziamenti per la sanità, importanti risorse per non autosufficienza, pubblico impiego, assegno unico per i figli, uniti all’impegno forte assunto dal Governo di aprire al più presto un confronto con il sindacato sulle rigidità della Legge Fornero e di accelerare la riforma fiscale”.

Inoltre, a giudizio del Segretario generale della Cisl, “la manovra di oggi è molto diversa e migliore di quella di un mese fa: merito di una mobilitazione sindacale intransigente, responsabile e costruttiva, che ha puntato a riallacciare i fili dell’interlocuzione senza conflitti sterili”.

“I risultati sono arrivati – sottolinea – sulla via del dialogo e del confronto e su questa via la Cisl intende proseguire, in una fase decisiva per il futuro del nostro Paese, rinsaldando il dialogo sociale per ottenere nuovi avanzamenti e continuando ad esercitare pressione sul Parlamento  per migliorare ulteriormente la Manovra e la politica di sviluppo  su lavoro e pensioni, politiche industriali e scuola, sostegno al reddito e caro-bollette, per assicurare nuove e maggiori opportunità ai nostri giovani”.

“Per arrivare a traguardi concreti e duraturi – ha concluso il leader Cisl – non serve incendiare lo scontro in modo generalizzato: rischiamo di spezzare i rapporti sociali e industriali trasformando i luoghi di lavoro in campi di battaglia. Quello che serve oggi è l’esatto opposto: coesione, responsabilità e partecipazione sociale”.

In ultimo, da Palazzo Chigi filtra lo stupore per l’iniziativa di Cgil e Uil. Fonti della Presidenza del Consiglio fanno presente che la manovra è fortemente espansiva, sicché lo sciopero non appare comprensibile. È una manovra – aggiungono le stesse fonti – che traghetta il Paese verso la ripresa e sostiene famiglie, lavoratori e pensionati.