La democrazia oltre la rivoluzione. Le iniziative sociali e socio-economiche del riformismo cristiano tra anni Sessanta e anni Novanta del Novecento.

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In occasione del suo Sessantesimo anniversario, lArchivio per la Storia del movimento sociale cattolico in Italia Mario Romanipropone un convegno internazionale di studi sull’azione delle forze sociali nel periodo tra anni Sessanta e Novanta del Novecento. L’incontro vuole approfondire la conoscenza sulla natura, sul ruolo e sui fini delle autonome realtà ed esperienze sociali che hanno contribuito alla salvaguardia e alla promozione di una democrazia sostanziale, costruendo spazi reali di partecipazione nella vita socio-economica e civile. Si tratta di realtà che hanno promosso esperienze di rappresentanza e/o istanze di partecipazione riconducibili alle molteplici e differenziate espressioni della democrazia sostanziale, operando anche in contesti non democratici, come libera integrazione della sfera pubblica.

Oggi, a fronte delle evidenti difficoltà di realizzare una cittadinanza compiuta e delle debolezze delle esperienze di democrazia diretta, il ruolo delle libere associazioni e degli autonomi soggetti sociali costituisce ancora una questione centrale per lo sviluppo economico e sociale.

Limpostazione del convegno si ispira alle convinzioni che hanno portato nel 1951 il fondatore dellArchivio, Mario Romani, professore di Storia economica allUniversità Cattolica del Sacro Cuore di Milano, a studiare questi fenomeni a partire dallanalisi dei fatti storici in prospettiva comparata, aperta allanalisi interdisciplinare nellambito delle scienze sociali.

Su queste basi metodologiche il convegno si propone di mappare e studiare le esperienze realizzate dagli attori sociali e socio-economici di matrice cristiana, ma non solo, in particolare nel contestoeuro-atlantico, in America Latina e nei paesi dOltrecortina. Esperienze associative o movimenti, radicati nel contesto di appartenenza, quali i sindacati, i movimenti contadini e operai, le realtà della cooperazione e le iniziative socio-economiche promosse dalle congregazioni religiose e dai movimenti ecclesiali. Oggetto privilegiato di analisi possono essere anche i protagonisti, sia maschili che femminili, di tali esperienze.

Nei lunghi anni Sessanta molte di queste realtà subirono forti cambiamenti, cambi di rotta o ripensamenti, frutto delle repentine accelerazioni e regressioni dei processi di democratizzazione e delle temperie culturali che scuotevano il mondo. In particolare, gli anni Sessanta e parte degli anni Settanta furono attraversati dalla crisi della maggior parte delle visioni e delle sensibilità riformistiche, a favore di più radicali istanze di superamento degli assetti democratici ed economici che avevano preso forma nel secondo dopoguerra. I due decenni successivi hanno visto il riemergere carsico sia di esperienze, sia di prospettive riformistiche che sembravano dissolte e che al contrario sono state in grado di riproporsi, aggiornando la propria identità e il proprio ruolo sociale.

Il convegno offrirà loccasione di realizzare una prima analisi sia dellevoluzione interna di tali realtà, sia del ruolo giocato da queste nel dibattito culturale, politico, sociale ed economico del periodo considerato, con particolare riferimento alle diverse concezioni di democrazia che ne hanno guidato lazione. Una speciale attenzione sarà rivolta agli studi che indagheranno la dimensione transnazionale, al fine di comprendere le reciproche influenze tra esperienze apparentemente distanti che agivano in contesti politici ed economico-sociali eterogenei.

Possibili campi di indagine

Azione, riflessione e formazione sociale ed economica dei movimenti associativi; movimenti sociali femminili; azione sociale delle congregazioni religiose; sindacati e movimenti dei lavoratori; esperienze di cooperazione nazionali e internazionali; iniziative in campo sociale economico e finanziario; centri culturali, uffici studi e fondazioni interessati al mondo del lavoro.

Comitato organizzativo: Cecilia Maria Bravi, Marta Busani, Nicola Martinelli, Paolo Valvo. Comitato scientifico: Nicola Antonetti, Claudio Besana, Aldo Carera, Kim Christiaens, Massimo De Giuseppe, Mario Del Pero, Gerd-Rainer Horn, Andrea Maria Locatelli, Marta Margotti, Renato Moro, Claudia Rotondi, Matteo Truffelli.

La conferenza si svolgerà presso lUniversità Cattolica del Sacro Cuore di Milano e in modalità dual mode il 10 e 11 marzo 2022. Le lingue ammesse per gli interventi saranno litaliano, linglese e lo spagnolo.

Le proposte dovranno giungere entro il 15 novembre 2021 al seguente indirizzo di posta elettronica: democracyconference2022@gmail.com. Esse dovranno contenere il titolo dellintervento, un abstract di max. 500 parole che descriva gli scopi della ricerca, le metodologie e le fonti utilizzate e un breve CV dei proponenti.

Le proposte saranno valutate e selezionate sulla base della loro rilevanza scientifica e della innovatività del tema proposto. Lesito della selezione sarà comunicato entro il 31 dicembre 2021.

I risultati del convegno saranno pubblicati a cura dellArchivio.

Per ulteriori informazioni contattare democracyconference2022@gmail.com.