La Gran Bretagna guarda al giardino di casa sua

Nonostante tutto mi sembra poi che gli inglesi, con tutta la scelta referendaria,  cerchino di restare però ancora ben ancorati all'Europa e anche per tale via ai paesi del mondo occidentale

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Pubblichiamo la lettera che Ignesti ha pubblicato sulla chat de “La Rete Bianca” in risposta a Giuseppe Davicino, il quale, per parte sua, indicava nella scelta del popolo inglese (Brexit) e nella condotta della Corona britannica un esempio interessante cui guardare con rispetto.

Caro Giuseppe, quelle anche da me scherzosamente formulate non sono state vere e proprie critiche alla regina Elisabetta, se mai sono stati apprezzamenti per la saggia conduzione delle sue cose, soprattutto quelle della Casa reale. Attenuerei però il resto del discorso. La Gran Bretagna possiede una storia, una lingua, delle relazioni con gran parte del globo che noi certo non abbiamo.

Nonostante tutto mi sembra poi che gli inglesi, con tutta la scelta referendaria,  cerchino di restare però ancora ben ancorati all’Europa e anche per tale via ai paesi del mondo occidentale, soprattutto agli Usa per via della loro particolare relazione speciale, nonostante la contingente politica di Trump li possa rendere più cauti. Non mi sembra quindi che per noi questo rappresenti un modello da seguire, perché siamo privi dei molti punti di forza elencati. Siamo semmai interessati a che i loro legami con l’Unione europea in qualche modo permangano. Siamo certo anche noi interessati a svolgere una politica di cambiamento nelle relazioni internazionali, ma anche di rafforzamento dell’Unione.

Altrimenti la nostra situazione complessiva non potrà che peggiorare. Non è dunque il loro un esempio che noi oggidì potremmo mai seguire. Dal Cinquecento al Novecento Londra ha governato il più grande impero della storia. Questo pesa ancora. Il loro Stato parlamentare è stato modello di tutta la civiltà democratica occidentale. La lingua inglese è ancora il maggior strumento di comunicazione tra i popoli.

L’esperienza della loro burocrazia è un patrimonio ancora utile alla gestione dei problemi interni e internazionali. La piazza di Londra è stata per circa due secoli il primo mercato finanziario del globo. Queste sono cose che pesano, che contano. Possiamo certo valutare come scelte in parte per loro positive quelle recentemente e con fatica da loro intraprese. E sono d’accordo. Ma realisticamente possibili anche per noi?