La pandemia si è portata via Angelo Sferrazza e Beppe del Colle.

Angelo e Beppe sono stati dei Maestri per me

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Due galantuomini; giornalisti e comunicatori, cattolici democratici per formazione e convinzione, che sono stati guida di molti di noi, e che ho avuto la fortuna di conoscere piuttosto bene.

Angelo era un giornalista, un dirigente Rai, che molto si spendeva con i giovani per spiegare la politica estera, di cui era esperto ed innamorato, in ambienti ed in tempi in cui le prime pagine (e quasi tutte le altre poi) erano imperniate sulla politica interna, le tattiche di questo o quel leader, il colore. Era molto ascoltato ma non incuteva timore reverenziale, anzi era alla mano e scherzoso come pochi. Uno impegnato da sempre nella sinistra Dc, che mi ha fatto capire molte cose e mi ha sempre sostenuto nelle mie battaglie anche quando gli sembravano un po’ estreme. Di carattere quasi opposto Beppe del Colle, e d’altronde per me lui era un emblema della piemontesità: un cattolicesimo democratico appassionato ma senza esteriorità, saldo nei principi.

Incuteva in me un certo timore quando ebbi la fortuna di collaborare con Famiglia Cristiana di cui fu “vicedirettore” (senza offesa faccio fatica a ricordare chi fosse il direttore responsabile in realtà) ed opinionista quando diffondeva oltre un milione di copia tra metà anni ottanta e novanta ed anche con il glorioso giornale settimanale “Il Nostro Tempo” che dirigeva, come una missione, anche per mantenere alta la bandiera di un giornale fondato dalla diocesi nel 1946 e che oggi si è fuso con la Voce del Popolo https://www.lavocedeltempo.com/, altro giornale diocesano torinese .

Angelo e Beppe sono stati dei Maestri per me, come Gianfranco Martini all’AICCRE (Associazione Italiana dei Consigli delle Comunità e delle Regioni d’Europa). Umili ma grandi. Che era una caratteristica di quella generazione di cattolici democratici che hanno sperato nel Concilio Vaticano secondo e lo hanno praticato nella loro vita.
Non so se la mia generazione saprà esserlo per chi viene. E questo pensiero e la loro assenza un po’ mi spaura…