Noi siamo con voi è un movimento a prevalente carattere interreligioso sorto a Torino nel 2015 in risposta alle persecuzioni contro minoranze, allora particolarmente drammatiche nel mondo, che si ammantavano, e così fanno tuttora, di moventi pseudoreligiosi.
Da allora il movimento ha svolto un compito di costante vigilanza, sviluppando anche un’attenzione verso i nodi dell’integrazione, nella nostra società, delle minoranze immigrate. Ci facciamo insomma interpreti della realtà multietnica e multireligiosa da cui il mondo in cui viviamo è sempre più caratterizzato, svolgendo per quanto possibile un ruolo di pacificazione rispetto ai conflitti che strumentalmente vengono fomentati.
A seguito dunque, dell’esito delle importanti consultazioni Europee e locali che si sono appena svolte, e che non potranno che avere rilevanti conseguenze sugli assetti locali ed europei, con ripercussioni nazionali e internazionali, Noi siamo con voi ritiene che sia più che mai importante pronunciarsi su opzioni valoriali di fondo e sul senso da attribuire alla politica in quanto tale, con la disponibilità e il desiderio di mettersi in rapporto con tutti coloro vogliano condividere istanze di giustizia, bene comune e fraternità.

Al riguardo ci sembra di dover dire che più che mai è il tempo della testimonianza.
Chi è credente, in qualunque modo si declini la sua fede, sappia che comunque in essa è implicita una visione di grande importanza per tutti, non importa se credenti o non credenti – il discrimine è piuttosto tra quanti agiscono correttamente in vista del bene comune e quanti invece si fanno corrompere e gestiscono il potere in vista dei propri interessi o di quelli di un ristretto gruppo di appartenenza.
In particolare è tempo di recuperare un senso della libertà che oggi è troppo svincolato dalla responsabilità, e di ridare nuova vita alla democrazia, la cui vitalità non è sufficientemente assicurata quando il benessere economico prende il posto dei valori. Inoltre oggi è più che mai urgente mettere a fuoco l’importanza del rapporto fra potere, politica ed ecologia: la politica in funzione della giustizia e la giustizia come condizione per la pace e la salvaguardia del cosmo.
Ciò potrebbe essere alla base di un ritrovamento della dignità e del ruolo della politica nella vita pubblica. Dal punto di vista dei credenti la politica è infatti il “servizio” più alto, che raccoglie nell’unità di un disegno comune la ricchezza delle persone e dei gruppi, consentendo a ciascuno di realizzare liberamente la propria vocazione.
Ma, per aspirare a ciò, siamo innanzitutto chiamati a reinterpretare le nostre origini, riscoprendo il messaggio “rivoluzionario” che è in esse, spesso trascurato perché troppo impegnativo. La fede porta infatti il credente a vedere nell’altro, pur diverso per religione, colore, sesso, razza e lingua, un fratello da sostenere. Un fratello da amare sempre e da aiutare nei modi più consoni e opportuni, e tanto più in un pianeta lacerato da politiche di integralismo e di divisione, nonché da sistemi di guadagno smodato e da ideologie che manipolano le azioni e i destini degli uomini.

Sotto questo aspetto si tratta di lavorare per una conversione della politica, una conversione profonda che recuperi i valori che troppo spesso appaiono perduti per strada.
Un progetto che metta insieme dialogo interreligioso, tradizione e modernità, condannando con forza e senza esitazioni la “cultura dello scarto”, e peraltro cercando di comprendere i vissuti e le legittime esigenze di tutti i gruppi sociali. Avendo come bussola la comune identità di credenti, che richiede un’anima aperta, senza pregiudizi e idee preconcette di alcun tipo.
Quello di cui ci facciamo dunque promotori è un onesto lavoro culturale, che consenta che il quadro che emergerà, quando si sarà esaurita la fase più dirompente del cambiamento e si tratterà di costruire nuovi equilibri, possa essere adeguatamente interpretato. Ciò andrà perseguito, approfondendo il confronto e la collaborazione fraterna tra le varie religioni, al di là di quale sia stato l’esito delle elezioni, perché, noi, pur non essendo neutri rispetto ai valori in gioco (quelli a cui crediamo, peraltro, emergono chiaramente nel nostro testo) non vorremo mai agire in una logica di contrapposizione, reazione, disperazione. Al contrario noi desidereremmo aiutare, chi se ne sia scordato, a sognare nuovamente, a svegliarsi ogni mattina abbracciando orizzonti lontani, a credere con tutte le sue energie che esista un cammino per l’umanità al di là delle difficoltà attuali e anche della paura e della ricerca di troppo facili certezze.

Giampiero Leo, Ibrahim Bergia, Bruno Geraci, Sergio e Giusy Griffa, Walter Nuzzo, Younis Tawfik, Giacomo Testa, Claudio Torrero ,ecc.
A nome del Coordinamento interconfessionale “Noi siamo con voi”