La Regione Sardegna in prima linea contro la tratta degli esseri umani

Si conclude oggi la kermesse di sensibilizzazione sul tema dei diritti della persona, contro lo sfruttamento della prostituzione, l’usura, la tratta di minori, il prelievo di organi e l’accattonaggio

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Si conclude oggi la kermesse di sensibilizzazione sul tema dei diritti della persona, contro lo sfruttamento della prostituzione, l’usura, la tratta di minori, il prelievo di organi e l’accattonaggio. L’evento è stato organizzato dalla Regione Sardegna, in collaborazione con le Università di Cagliari e Sassari. All’iniziativa che si è tenuta  nell’aula dell’Università degli Studi di Cagliari hanno partecipato i rappresentanti di istituzioni, enti e associazioni da tempo impegnate nella realizzazione di azioni di prevenzione e di protezione dei diritti delle vittime di tratta nell’Isola.

Il confronto si è sviluppato con l’obiettivo d’inquadrare il fenomeno, anche alla luce dei recenti flussi migratori che ne hanno aggravato l’entità, coinvolgendo nel dibattito gli studenti affinché siano maggiormente consapevoli del problema, delle sue cause e dei suoi drammatici effetti, e di ciò che viene realizzato a livello regionale per difendere vittime. L’iniziativa fa parte del quadro delle azioni che la Regione Sardegna realizza in attuazione del Piano regionale per l’accoglienza dei flussi migratori non programmati, del quale una specifica sezione è dedicata a questa moderna forma di schiavitù, che ricorre al terrorismo psicologico e alla violenza fisica per soggiogare le vittime. La tratta di esseri umani è, infatti, un problema complesso, che tocca diversi ambiti quali lo sfruttamento della prostituzione, l’usura, i lavori forzati, il lavoro minorile, la tratta di minori, il prelievo di organi e l’accattonaggio.