La risposta sbagliata di Salvini alle polemiche sul suo pane e Nutella

Di fronte alla tragedia il Ministro dell’Interno ha semplicemente ignorato la realtà.

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Alle critiche mosse da più parti, Salvini ha risposto con fastidio. Dal suo punto di vista è fuori luogo strumentalizzare un post di “vita quotidiana” anche quando possa stridere con notizie ben più serie, come quelle provenienti da Catania. Di fronte alla tragedia il Ministro dell’Interno ha semplicemente ignorato la realtà. E si è infastidito per il coro di proteste.

Un pensiero ai politici e ai giornalisti di sinistra che vivono male anche durante le feste. Sapete oggi quale era il problema? ‘Salvini che la mattina fa colazione con pane e Nutella mentre l’Italia soffre’. Confesso questo mio enorme difetto, questo mio torto: mi piace la Nutella, la cioccolata, e i Kinder”.

Questo ha detto Matteo Salvini in diretta Facebook. “Avete dei problemi ragazzi miei”, “forse è un fastidio avere un governo normale che fa cose normali. Se fanno opposizione criticando un ministro che mangia la Nutella, noi governeremo 20 o 30 anni. Ma io tiro dritto”, ha precisato Il Ministro.

“E pensare che c’è gente che ha rubato, che non mangiava pane e Nutella ma mangiava caviale e sorseggiava champagne”, ha aggiunto Salvini. “Vorrà dire che domattina, prima di partire, farò colazione con pane, burro e marmellata, come faceva mia nonna. Ma Fatevi una vita! L’opposizione la dovete fare sulle cose serie. Abbiamo avuto, nei giorni scorsi, un dibattito di 4 giorni perché ho mangiato i tortellini col ragù e non in brodo…”, ha concluso.

Ora una considerazione s’impone. Il problema è che dinanzi alla tragedia di un terremoto un uomo di governo ha il dovere di rappresentare lo Stato, non di esibire un lato o un dato della sua vita privata. Il contegno legato a una responsabilità politica e istituzionale non è un optional. Poco importa se oggi il consenso popolare assolve i potenti di turno. Un atteggiamento sbagliato, o per meglio dire indecoroso, non trova rimedio nel plauso della folla. Meglio avrebbe fatto il capo della Lega a chiedere scusa: la sua reazione scomposta e irriguardosa  va ascritta a demerito di un uomo che aspira a guidare l’Italia…per omnia saecula secolorum.